Rovere – Presidente Poste Italiane: la leadership si costruisce sulla responsabilità

EMF - Executive Master in Finance Leader Series

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Per crescere professionalmente è necessario in primo luogo cercarsi le possibilità e assumersi le responsabilità, anche se non ci si sente pronti al 100%, perché occorre contare sulle proprie capacità di reazione all’ambiente e sull’apprendimento. Aspettare l’occasione che si è certi di dominare completamente può portarci a rinviare e a perdere le migliori possibilità o comunque di essere preparati a un ruolo del passato data la nuova dinamica degli eventi. Questo il messaggio finale condiviso da Silvia Maria Rovere, Presidente di Poste Italiane, che ha incontrato la classe 2024 dell’EMF - Executive Master in Finance di SDABocconi, diretto da Andrea Beltratti, EMF Academic Director e Alessia Bezzecchi, EMF Program Director in occasione della EMF Leader Series.

 

L’iter professionale. “Come tradizione, chiediamo una Tua presentazione che si soffermi maggiormente sugli aspetti di carattere personale e che ci possa consentire di conoscerti” inizia Beltratti. “Dopo gli studi classici e la laurea in Economia all’Università di Torino, ho iniziato a perseguire varie possibilità, una relativa al mio grande amore professionale, il private equity, con un focus sulla corporate governance e sulle aziende famigliari, una seconda riguardante una attività di internship in una banca di credito corporate e la terza con una partecipazione ad attività di ricerca presso l’Università e il Centro Einaudi di Torino. Ho successivamente spostato l’attenzione sul real estate, anche partecipando al grande processo di privatizzazione che ebbe luogo in Italia una ventina di anni fa, e approdando come Amministratore Delegato alla SGR di Morgan Stanley operante nel real estate in Italia. I miei ruoli attuali sono Founder& CEO di Sensible Capital -  una giovane realtà imprenditoriale specializzata in advisory e in investimenti proptech (recentemente potenziata per linee di business dall’entrata partnership con EQUITA) e Presidente di Poste Italiane”.

 

La situazione italiana. “Come valuti la situazione del nostro paese dopo il rapido e vertiginoso aumento dei tassi di interesse del 2022-2023?”. “L’aumento dei tassi di interesse ha creato complessità e incertezza sui mercati e nelle economie, con un impatto negativo sugli investimenti, particolarmente in alcuni paesi e settori, vale a dire paesi come l’Italia, caratterizzati da un elevato livello del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo, e settori come il real estate, con una forte sensibilità alla quantità di finanziamenti e al loro costo. L’Italia è in questo momento anche penalizzata dalla forte interazione tra la nostra supply chain e quella tedesca, attualmente in recessione. Le ultime dichiarazione dei banchieri centrali hanno allontanato nel tempo il momento in cui è possibile prevedere la prima riduzione dei tassi di interesse, elemento che acuisce il rischio di una recessione europea”.

“Che cosa possono fare i policy-maker italiani per ravvivare il tasso di crescita?” domanda l’Academic Director. “Occorre pragmaticamente sfruttare le risorse rese disponibili dal PNRR per perseguire alcune direttrici di riforma, tra cui quella della giustizia civile, misure a favore della concorrenza, riforma della Pubblica Amministrazione ad esempio dal punto di vista della formazione e dell’organizzazione, senza dimenticare la necessità di consentire ai dipendenti pubblici di essere fieri e soddisfatti del proprio lavoro e del proprio contributo all’economia italiana. Nell’ambito delle misure di politica economica da condurre in presenza di poche risorse, è necessario creare meccanismi di coinvestimento con il settore privato”.

 

Tecnologia e sostenibilità in Poste Italiane. “Quali le caratteristiche distintive per l’azienda da te presieduta?” chiede l’Academic Director di EMF. “Poste italiane è nata oltre un secolo fa, e rappresenta il più grande datore di lavoro in Italia. Il focus originale del modello di business era limitato alle famiglie ma si è diffuso da qualche tempo anche alle aziende. Nell’ambito del contributo alla sostenibilità, l’azienda investe circa 1,2 miliardi di euro nel PNRR nel progetto Polis, che ha l’obiettivo di portare ai Comuni con meno di 15.000 abitanti molti servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione anche nell’ambito della stesura di convenzioni con istituzioni come l’INPS e la Giustizia, utilizzando la piattaforma digitale creata da Poste. Il contributo alla sostenibilità comprende inoltre forti investimenti nel fotovoltaico e nella elettrificazione della flotta che consentiranno all’azienda di diventare net zero entro il 2030.” “Che cos’è per te la sostenibilità?” “Cerco di essere pragmatica in tutto quello che faccio quindi vorrei menzionare un esempio di applicazione della sostenibilità al mondo corporate, consistente nell’aiuto per la gestione e mitigazione del rischio. Evitare gli ostacoli è fondamentale anche per il mantenimento del rapporto di fiducia costruito con i propri clienti e tutti gli stakeholder. Del resto, la visione del “doing well while doing good” è coerente con questa impostazione, in quanto mostra che per la maggior parte delle aziende mondiali il perseguimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance non riduce, ma aumenta, la bottom line aziendale. Il ruolo disciplinare degli obiettivi di sostenibilità aiuta le imprese ad essere più consapevoli dei rischi e delle opportunità, e quindi aiuta a creare valore. La rilevanza del capitale pubblico in Poste Italiane è coerente con questa impostazione, nell’ambito di un management che non è mai vincolato dalla proprietà in termini di scelte gestionali. Questo ci consente, nonostante le nostre dimensioni, di essere efficienti e il nostro rapporto con la tecnologia ne è un ottimo esempio. Pochi sanno che Poste è la prima fintech italiana e gestisce l’80% dei pagamenti digitali, con forti investimenti sulla cybersecurity, automatizzazione della logistica, riconoscimento automatico delle immagini per la consegna dei pacchi, customer satisfaction mediante le tecniche di Intelligenza Artificiale.”

 

Management, leadership in finance e consigli per gli EMF. “Quale la rilevanza della governance e in particolare del Presidente all’interno della governance?“ “La governance è di fondamentale importanza per la gestione dell’azienda e il ruolo del Presidente è diventato più sfidante nel corso del tempo, sia a causa del già citato aumento della complessità ambientale sia per la maggior rilevanza di tutti gli stakeholder, e non solo degli azionisti, nell’ambito della missione aziendale. Il Presidente deve consentire un dibattito aperto e trasparente, il rispetto di tutte le opinioni e la mediazione tra visioni diverse. Per questo occorre esperienza e doti personali oltre che tecniche e di conoscenza del business.” “Quanto conta la diversity?” “La diversity è di grande importanza, e Poste si sta distinguendo da questo punto di vista sia per avere alcune donne nell’ambito delle posizioni più rilevanti sia per dare sempre maggiori responsabilità alla componente femminile dell’azienda. Tutte le aziende devono consentire alle donne di essere produttive in tutte le fasi del loro ciclo di vita, ad esempio durante la gravidanza e nelle fasi di genitorialità, ricordando che quello che conta è il contributo intellettuale delle donne e non semplicemente la loro presenza fisica.” Quali competenze sono importanti per la finanza al tempo della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale?”. “L’elemento umano resta cruciale. La tecnologia è un supporto che può efficientare il lavoro delle persone, consentendo loro di dedicare più tempo alle attività che davvero creano valore, con un forte miglioramento anche del capitale umano. “Quali consigli vuoi dare ai partecipanti di Executive Master in Finance?” “Per crescere professionalmente è necessario, in primo luogo, cercarsi le possibilità e assumersi le responsabilità, anche se non ci si sente pronti al 100%, perché occorre contare sulle proprie capacità di reazione all’ambiente e sull’apprendimento. Aspettare l’occasione che si è certi di dominare completamente può portarci a rinviare e a perdere le migliori possibilità.” Un consiglio semplice ma efficace, che motiverà tutti i partecipanti a credere ancora di più in sé stessi e a gestire attivamente situazioni di rischio affrontate in modo razionale per una crescita professionale, alla quale questa Leader Series ha contribuito in modo determinante.

 

 

SDA Bocconi School of Management

 

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