Una settimana da EMF per scoprire il nuovo volto della finanza

EMF – Executive Master in Finance

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Milano, 12 settembre 2019
Concentrare in una settimana l’essenza di 12 mesi di lavoro a weekend alternati più 2 settimane full-time, con 4 track di specializzazione (asset/wealth management, banking, corporate finance and control, real estate), gli Special Seminars e diversi incontri delle Leader Series e delle HR Series, non è certo un lavoro facile. Ma per dare l’idea della sfida e delle opportunità per il proprio futuro professionale che un programma come EMF – Executive Master in Finance offre non c’è niente come l’esperienza sul campo, o meglio in aula, a contatto con alcuni dei protagonisti. Ne sono convinti Andrea Beltratti e Alessia Bezzecchi, rispettivamente Academic Director e Program Director del Master, ideatori e organizzatori di “Una settimana da EMF”, una full week che si è tenuta in SDA Bocconi dal 29 luglio al 3 agosto: sei giorni in presa diretta, tra lezioni, seminari, incontri. E non è mancato nemmeno il momento di team building con il Kitchen Lab. Insomma, una settimana vissuta appassionatamente dagli studenti, attuali e futuri. Proprio come l’anno del Master.

 

EMF del resto ha sempre dichiarato il suo approccio alla finanza come disciplina applicata. “La finanza è sostanzialmente un modo di raccogliere ed elaborare informazioni per scegliere tra alternative strategiche”, ha dichiarato Beltratti presentando il Master. “Dopo la crisi globale del 2008 le dinamiche finanziarie hanno dovuto attraversare un lungo percorso di ‘riabilitazione’ nell’opinione comune, ma finalmente ora si può mettere l’accento sui numerosi contributi positivi che esse danno al mondo dell’economia reale. La finanza è tornata ad essere quel lavoro invisibile che sta dietro alla possibilità di realizzare e offrire qualsiasi prodotto o servizio”.

 

Questo focus sul ruolo di sostegno – e non di ostacolo – all’economia reale, e di dialogo costante con essa, è apparso subito evidente nella settimana di presentazione di EMF. Il comun denominatore di tutti gli incontri, pur nella differenza degli argomenti e dei partecipanti, è stata l’applicazione degli strumenti finanziari alle diverse dimensioni operative. Si è cominciato dal mondo delle banche con l’incontro “Fintech & big data nel banking” tenuto dal Fintech Lab di Intesa Sanpaolo, main partner di EMF, che ha visto la partecipazione di Valerio Cencig, Andrea Cosentini e Stefano Favale, manager del gruppo bancario che hanno parlato di advanced analytics, big data e machine learning per la finanza e nuovi paradigmi digitali nella relazione banca-impresa.

 

La seconda giornata ha dato un significativo esempio di “lateral thinking”, di approccio alternativo a problemi comuni in diversi ambiti organizzativi, finanza compresa. Per la circostanza è stato invitato come ospite il professor Filiberto Zattoni, ordinario di Urologia e Direttore della Clinica Urologica e della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università di Padova, per uno Special Seminar dedicato alla gestione del team e dei robot in sala operatoria: una lezione – atipica ma quanto mai efficace – per i leader della finanza.

 

Tornando in ambiti più familiari per EMF, un successivo seminario ha portato i partecipanti realmente sul campo: quello di CityLife, una delle principali aree di sviluppo urbano milanese, per una visita al cantiere con una sessione manageriale guidata da Armando Borghi, AD di Citylife Gruppo Generali e docente EMF di Real Estate Economics & Market Analysis. La visita è stata anche un’occasione per affrontare la strategia dei progetti di sviluppo.

 

Confutando un luogo comune lungo decenni, la filosofia di EMF sostiene con convinzione che la finanza è fatta più dalle persone che dai numeri: “I ’70 e gli ’80 sono stati gli anni dei grandi sviluppi dei modelli matematici”, ha ribadito Beltratti. “Oggi abbiamo probabilmente raggiunto il limite dell’ingegneria finanziaria, dobbiamo spostare l’attenzione altrove, sugli aspetti manageriali, psicologici e relazionali della finanza, attingendo anche al contributo che viene da altre discipline, ad esempio le neuroscienze”. Va da sé che all’interno del Master non può mancare il punto di vista delle risorse umane, della leadership e dell’organizzazione. Per questa ragione “Una settimana da EMF” ha ospitato un incontro della HR Series con Sara Gay, Head of Executive Development and Learning di UniCredit, che ha intrattenuto e appassionato la platea sui temi della trasformazione del lavoro in banca (e non solo), sull’importanza di accompagnare e non subire il cambiamento, sulle top-skill – di contenuto, relazione e reputazione – che esso richiede. E a completamento di tutto questo, sull’importanza crescente del “continuous learning”, di un investimento in formazione che garantirà sempre un ottimo “ROI” professionale e umano.

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