Donnet: senza leadership non c’è cambiamento

EMF - Executive Master in Finance Leader Series

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Philippe Donnet, Group CEO di Assicurazioni Generali SpA, è stato protagonista della Leader Series EMF - Executive Master in Finance, diretto da Andrea Beltratti, Academic Director e Alessia Bezzecchi, Program Director. Durante l’incontro con la Classe 2021, il dottor Donnet ha affermato che i suoi studi sono stati molto importanti per determinare il suo percorso professionale. L’Ecole Polytechnique francese, con vocazione scientifica, militare e sportiva, gli ha consentito di apprendere lezioni fondamentali per comprendere il mondo, e per incidere in esso mediante lo sviluppo della leadership. Il leader ha bisogno di una squadra quanto questa ha bisogno di un leader. Lo studio della matematica, la disciplina militare e la pratica dello sport sono stati tutti elementi fondamentali per formarlo.

L’iter professionale: la carriera di Philippe Donnet si è svolta interamente dentro il settore assicurativo, come rimarcato più volte con orgoglio durante la Leader Series. Il Group CEO conquista immediatamente la platea dando all’inizio dell’incontro uno dei consigli fondamentali ai partecipanti EMF: “Imparare un mestiere è la cosa più importante. L’apprendimento può essere fatto svolgendo vari lavori nell’ambito di quel mestiere. Io ho iniziato vendendo polizze, poi ho iniziato a coordinare team, accumulando allo stesso tempo un’esperienza internazionale”. Donnet approda in Italia con il suo primo ruolo di capo-azienda ad Axa nel 1999, diventando CEO dell’Italia. Il legame con il nostro paese rimane forte anche dopo la fine di questa esperienza, e nel 2013 Donnet torna in Italia ed entra in Assicurazioni Generali, dove approda con la responsabilità della “country” Italia, la più importante del Gruppo.  “I tre elementi fondamentali per crescere sono stati a mio parere in primo luogo la possibilità di iniziare con lavori operativi, che consentono una comprensione precisa del funzionamento di tutta la macchina aziendale, in secondo luogo lo sviluppo di un percorso di leadership, e in terzo luogo la possibilità di muoversi in un contesto internazionale”. Tutto questo nell’ambito di una costante voglia di apprendere: il manager ha studiato i fondamenti matematici della materia attuariale in un programma executive durante i suoi primi anni di lavoro, un messaggio che è risuonato chiaro e condivisibile nelle menti dei partecipanti dell’Executive Master in Finance.

Assicurazioni e banche: “Alcuni ritengono che tra banche e assicurazioni ci possa essere un processo di progressiva convergenza. Che cosa ne pensa?” chiede Beltratti. “Non condivido questa ipotesi. A mio modo di vedere banche e assicurazioni sono intermediari molto diversi tra di loro, a causa di una serie di elementi come le convenzioni contabili e soprattutto l’inversione del ciclo di costi e ricavi che caratterizza le assicurazioni. Un’altra differenza significativa èi rappresentata dai modelli di rischio: il business assicurativo pondera molto attentamente i rischi che assume; mentre il modello bancario è più sbilanciato verso l’assunzione del rischio presso i clienti, sperando che questi siano in grado di fare fronte ai pagamenti. La convergenza è semmai con il settore dell’asset management, dal momento che l’attività dei grandi gruppi assicurativi sempre di più prevede la gestione degli asset dei clienti”.

Le sfide per il settore assicurativo nel mondo. “La situazione attuale con tassi di interesse nulli o negativi complica in modo considerevole il business model di tutti gli intermediari finanziari, e anche delle assicurazioni. Ma ho avuto un grande aiuto proprio dalla mia carriera, dal momento che sono stato CEO di una compagnia in Giappone circa 15 anni fa, e ho visto e capito che cosa significa gestire un’azienda assicurativa in un contesto di tassi di interesse nulli. Certamente, in questa fase storica del mercato le assicurazioni devono cambiare l’allocazione dei loro investimenti, in particolare nel segmento Vita, anche a causa dell’eredità di prodotti venduti molti anni fa con rendimenti garantiti del 2-3%.  Ma non necessariamente l’asset allocation deve assumere più rischio: in quanto investitori pazienti, le assicurazioni possono acquisire asset reali e privati ottenendo un premio per l’illiquidità”. “Quali gli altri elementi di sfida?”. “La tecnologia è un elemento di trasformazione più che di sfida, e il settore assicurativo è stato meno rapido rispetto ad altri settori da questo punto di vista. Il Covid-19 è stato un grande acceleratore, dal momento che ha imposto a tutti di trovare soluzioni di smart working in pochi giorni, evitando così una transizione che avremmo avuto comunque ma che sarebbe durata anni”.

La finanza e la sostenibilità: “Il tema centrale del 2021 per EMF è rappresentato dalla finanza sostenibile. Ci chiediamo, nelle discussioni fatte nelle nostre lezioni interattive e negli incontri con le aziende che seguono da anni il progetto formativo, come la finanza può essere un elemento centrale per la strategia e per la sostenibilità di tutte le aziende e quindi dell’economia nel suo complesso. A suo modo di vedere la sostenibilità è un elemento rilevante nel settore assicurativo?” chiede il Direttore Accademico di EMF, toccando una corda che sta particolarmente a cuore del CEO, che è molto netto: “Le aziende che non comprendono le esigenze di sostenibilità sono destinate non a crescere ma a sparire nei prossimi anni. La finanza deve essere sostenibile, e deve tenere conto dell’impatto sociale di tutte le attività finanziate e di quelle in cui si investe. Sono passati gli anni in cui la finanza era associata al solo raggiungimento degli utili. La finanza serve per consentire una equa condivisione del valore creato nell’economia”.

Leadership: “Il leader aziendale deve saper fare giocare la squadra, lavorando con essa per lo sviluppo dei valori morali che sono necessari per dare unità di intenti. La leadership è sempre più importante in tempi di trasformazione dei modelli di business: non c’è cambiamento senza leadership. Ma, come ho imparato dalla disciplina militare, conta anche la disciplina: la squadra funziona mediante meccanismi che devono essere rispettati per ottenere il miglior risultato. Il leader deve dedicare tanto tempo all’ascolto della squadra. A volte è sfidante trovare il tempo a fine giornata per incontrare i collaboratori e parlare dei loro problemi, anche personali, ma è un lavoro essenziale ed è parte dei doveri di un leader”.

Quali consigli si sente di dare ai partecipanti dell’Executive Master in Finance? “Innanzitutto vorrei condividere con loro il mio orgoglio di lavorare nel settore finanziario. La finanza è fatta di persone e le persone possono decidere di cambiare le cose. Siete i futuri leader della finanza, e presto o tardi avrete il potere: non abbiate paura di usarlo per migliorare la nostra società, promuovere la diversità e far progredire il mondo in modo davvero sostenibile. In secondo luogo, consiglio a tutti di seguire o intraprendere direttamente un’esperienza imprenditoriale, che ci ricorda come funziona il mondo davvero, e quali sono le difficoltà quotidiane dei nostri clienti. In terzo luogo, prestate attenzione alle persone, ai valori umani, ai loro talenti e alle loro competenze”.



SDA Bocconi School of Management

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