Best Symposium Award, nuovo successo internazionale anche per SDA Bocconi

Con un paper sulla educational technology

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Mai come ora la management education deve saper guardare al domani. Un domani che è sicuramente quello post-pandemico, ma anche quello delle grandi trasformazioni dell’ecosistema socioeconomico, demografico e ambientale. Questa capacità di guardare avanti è valsa l’aggiudicazione del MED Global Forum Best Symposium Award al symposium di Management Education dal titolo “The Future of Management Education: Changes, challenges and opportunities” presentato all’Academy of Management (AoM) da un team di docenti di università e business school di tutto il mondo, tra cui il nostro Leonardo Caporarello. Il Best Symposium Award viene attribuito al lavoro che, a giudizio dell’AoM e del Conservatoire National des Arts et Métiers di Parigi, sponsor del premio, offre le migliori possibilità di affrontare le questioni globali che hanno un impatto significativo sull’educazione manageriale e/o lo sviluppo.

 

Il symposium vincitore, che viene presentato all’Academy il 31 luglio, è composto da 5 paper:

  • The World Market and the Global Ecosystem for Management Education, di Geoffrey Wood della Western University dell’Ontario e del Trinity College di Dublino;
  • Internal and External Narratives: Business School Histories and Strategies, di Paul Hibbert della University of St Andrews e William M. Foster della University of Alberta;
  • Educational Technology in Business Schools After Covid-19: Leveraging the Technological Pivot, di David Lefevre dell’Imperial College di Londra e Leonardo Caporarello di SDA Bocconi School of Management;
  • Beyond “The School” as the Object of Assessment: Sector Disruption and the Changing Nature of Business School Accreditation, di Ulrich Hommel della EBS University of Business & Law and XOLAS e Koen Vandenbempt dell’Università di Anversa;
  • The Forgotten Subject of Management Education: Early Career Academics and the Future of Business Schools di Olivier Ratle della University of the West of England, Alexandra Bristow della Open University e Sarah Robinson della University of Glasgow.

In particolare, il paper di Lefevre e Caporarello affronta il tema della educational technology (EdTech) e della sua improvvisa accelerazione e diffusione durante il lockdown, evidenziando l’impatto trasformativo di questo fenomeno sulla formazione manageriale. Le business school dovranno decidere come rispondere a questo cambiamento innescato dall’esterno, che può rappresentare una grande opportunità se saprà trasformarsi in investimenti strutturali e in innovazione culturale, strategica e operativa. Il paper evidenzia le evoluzioni tecnologiche come l’uso dei big data e dei computational analytics per progettare la formazione “di precisione”, e dell’intelligenza artificiale per una formazione manageriale “aumentata”.

 

I paper del simposio rispondono al meglio alla mission della Management Education and Development (MED) Division dell’AoM di analizzare l’offerta di formazione manageriale e i suoi sviluppi futuri. Vengono affrontati i molti cambiamenti esogeni ed endogeni che impattano sulla leadership, la strategia e l’organizzazione delle business school. Tutte tematiche che l’AoM ritiene di importanza cruciale per chi dovrà guidare e gestire le istituzioni formative e tracciare le nuove rotte della management education.

 

SDA Bocconi School of Management

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