Inventore e manager, la storia di un successo (quasi) annunciato

Un Alumnus MIHMEP tra i 100 giovani più influenti secondo Forbes

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Dai go-kart alle nanoparticelle, alla ribalta di Forbes il passo non è affatto breve: assomiglia più a un lungo viaggio di esplorazione o di conquista. Eppure Francesco Bracotti, 26 anni, ex partecipante MIHMEP - Master of International Healthcare Management, Economics and Policy, è riuscito a compierlo puntando sulla sua passione, su una grande determinazione e, non ultimo, su un forte bagaglio di competenze acquisito. Un mix vincente che oggi lo colloca nella rosa dei 100 under 30 più influenti del nostro Paese secondo la rivista Forbes Italia, nonché nella selezione dei “Future Makers” under-26 che cambieranno l’Italia secondo il Boston Consulting Group.

Pilota professionista ancora minorenne, in seguito a un grave lutto familiare Francesco decide di abbandonare una più che promettente carriera internazionale nel mondo dei motori per dedicarsi alla salute delle persone e laurearsi in Farmacia. Ma evidentemente non abbandona il senso della sfida perché le sue competenze tecniche e un serrato lavoro di ricerca lo portano, poco tempo dopo la laurea, a inventare un rivoluzionario sistema di nanoparticelle – le NanoMuG – per il rilascio di farmaci nell’organismo.

“È il risultato, verosimilmente, di un mix di studio, lavoro di gruppo, passione e fortuna”, afferma Francesco quasi schermendosi. Siamo ancora in tempi, per così dire, non sospetti, ma è chiaro che la successiva esplosione della pandemia di Covid 19 eleva esponenzialmente l’interesse per questa tecnologia e il suo inventore. “È stata presentata una domanda di brevetto internazionale congiuntamente da tre università. Il sistema di nanoparticelle potrebbe essere utilizzato per combattere tutti i coronavirus. È triste dirlo, ma la pandemia è stata una sorta di acceleratore di questa sperimentazione. Ora NanoMuG punta a diventare una piattaforma multifunzionale per le terapie in caso di future epidemie”.

Ma la strada di Francesco non è solo quella del ricercatore. Attualmente fa parte del team che conduce il lancio commerciale in Italia degli anticorpi monoclonali contro il Covid in GlaxoSmithKline Italia, il colosso farmaceutico britannico presso cui lavora con la qualifica di Country Commercial Manager Covid Assets & Specialty Care Pipeline. “Il mio interesse si è orientato sempre più verso le aree commerciali del settore farmaceutico”, sottolinea Francesco, “e in questo un ruolo fondamentale l’ha giocato sicuramente il MIHMEP. Ero da sempre interessato agli aspetti di farmacoeconomia e di marketing per integrare la mia formazione tecnica, ma per me erano ancora un foglio bianco. Il MIHMEP mi ha aiutato a scrivere il libro che si intitola Il sogno della mia vita. Lo dico in tutta onestà: non farei ciò che faccio senza questa esperienza formativa. È stato l’acceleratore della mia carriera”.

Pur con un palmares di trofei individuali non indifferente per la sua età, Francesco Bracotti non si considera un solista: “Uno dei principali insegnamenti del Master è stato proprio l’importanza del team-work, dell’integrazione di competenze diverse per raggiungere il risultato. Dividere i compiti per moltiplicare il successo”. E continua: “L’incontro di persone con provenienze, formazioni e prospettive differenti è stata un’esperienza utilissima all’apprendimento: non solo learning by doing ma anche learning by others”.

Un’esperienza di scambio che non si ferma alla conclusione del Master. Qui è l’Alumnus a parlare: “Uno dei capisaldi della Bocconi è la sua rete. C’è una frase che mi piace molto e che qui calza perfettamente: ‘network is your net growth’. È proprio così: grazie al MIHMEP sono entrato in una rete di professionisti in giro per il mondo, un’unica grande famiglia con cui potersi confrontare per un continuo processo di sviluppo personale e professionale”.

Sullo sfondo di una conversazione sull’healthcare e il settore farmaceutico si staglia ovviamente il tema del valore e del bene comune. “Impatto sociale è un’espressione molto usata oggi, ma a volte un po’ vaga”, aggiunge Bracotti in conclusione. “Nel mio campo l’impatto sociale lo misuriamo tutti i giorni: significa persone curate e risparmio per il sistema sanitario in termini di costi diretti ed indiretti. Produce un beneficio concreto per le vite di tutti. Anche questo è un insegnamento del MIHMEP”. Per chi ha deciso di dedicare la propria vita alla salute collettiva è qualcosa che fa la differenza.





SDA Bocconi School of Management.

 

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