Anna Gatti: la nuova sfida delle life sciences

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Anna Gatti è da qualche settimana Associate Professor of Practice di Strategia ed Imprenditorialità presso SDA Bocconi School of Management. Laureata in economia alla Bocconi, ha un PhD in business administration, uno in criminologia e un Post-doc in organizational behavior a Stanford. Esperta di operation, corporate governance e nuove tecnologie – coltivate con l’esperienza in cinque consigli di amministrazione di società quotate e quattro di società private – Anna Gatti incarna il profilo della competenza internazionale dalle solide radici italiane sviluppata all’insegna di una specializzazione multidimensionale, più che specificamente multidisciplinare e multiculturale.

 

Da Digital Sales and Operation Executive a angel in Digital Businesses and Artificial Intelligence, sedendo in diversi consigli di amministrazione: c’è un filo rosso che unisce questo percorso che è sia professionale, ma certamente anche culturale e umano? 

Il filo rosso è la curiosità e l’interesse nel contribuire a rendere la vita quotidiana delle persone più semplice e possibilmente migliore, sfruttando i dati e le tecnologie a nostra disposizione. In realtà non è molto diverso dalla curiosità che guida il ricercatore che guarda i dati, li analizza e gli dà un senso. L’aspetto fondamentale da ricordare è che è la cultura a guidare la tecnologia, e non viceversa, e che l’unità di misura della cultura è il rispetto della dignità umana.

 

Italia-Stati Uniti (California in particolare), passando dalla Svizzera: un viaggio in cui ha preso e dato. Quali sono le 3 cose che considera più importanti in questo percorso? 

L’essere self-confident, soprattutto quando si è fuori dalla propria comfort zone; il valore della persistenza, nel lavoro come nella vita privata; la chiarezza dei propri core value, valori che non ammettono compromessi.

 

La sua nuova sfida sono le life sciences. Perché adesso e perché qui? 

Così come il decennio che ci lasciamo alle spalle si è contraddistinto per le innovazioni legate all’intelligenza artificiale, il prossimo vedrà molta sperimentazione attorno alle scoperte nel campo delle scienze della vita e alle ripercussioni che queste avranno sulla nostra vita quotidiana. Da oltre un anno collaboro con professori della Stanford University che stanno lavorando a come scalare modelli di precision medicine. Un po’ ovunque sta crescendo il livello di consapevolezza sull’impatto che le innovazioni nelle scienze della vita avranno da un punto di vista socio-economico, di business model e organizzativo. Il DEVO Lab di SDA Bocconi ha già una lunga e robusta esperienza nell’analisi dei trend di innovazione digitale e di valutazione del loro impatto sui business; il CERGAS è il Lab riconosciuto a livello internazionale per i contributi sul settore sanitario. L’ambiente è quindi particolarmente fertile per ampliare le conoscenze e le esperienze in un’area in grande crescita: la valutazione degli impatti sul business e sull’organizzazione generati dalle innovazioni nel settore delle scienze della vita.

 

SDA Bocconi School of Management

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