Istinto, cultura e valori, il mix della leadership secondo Bertelli

Leadership Series Full-Time MBA

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Milano, 30 Aprile 2019
Dire che Patrizio Bertelli, CEO del Gruppo Prada, è un imprenditore che ha contribuito a fare la storia della moda degli ultimi 50 anni è una pura verità, ma probabilmente non è il modo in cui lui vorrebbe essere presentato. A sentirlo parlare si ha la netta impressione che il suo focus sia sul futuro e non sul passato. Classe 1946, una vita di successi imprenditoriali (5 marchi, 22 stabilimenti e 630 negozi in 70 paesi, oltre 13mila dipendenti), culturali (la Fondazione Prada e molto altro) e sportivi (l’epopea di Luna rossa) che autorizzerebbe chiunque a sedersi sugli allori. Ma Bertelli non sembra avere nessuna intenzione di smettere di guardare avanti, di pensare al prossimo passo.

 

L’“istinto” imprenditoriale è quello che emerge subito e arriva dritto alla platea di futuri imprenditori e manager del Full-Time MBA di SDA Bocconi, riuniti per uno degli incontri delle Leadership Series. E lui lo dice espressamente: “Il mio consiglio è: seguite il vostro istinto. Nel business come nella vita”. E aggiunge: “Troppi giovani hanno paura di lanciarsi in un nuovo business perché temono il fallimento, temono di perdere la faccia e di perdere soldi. È un limite della cultura italiana, poco propensa al rischio. Ma se vuoi aver successo ed essere indipendente devi correre dei rischi”.

 

Tutta la narrazione della sua avventura imprenditoriale insieme a Miuccia Prada, sua compagna di vita, di business e di creatività, è scandita da un sapiente mix di fiuto e lungimiranza. Dall’inizio quasi artigianale negli anni ’70 fino alla odierna dimensione globale, multi-brand e multi-channel, il marchio Prada ha costruito la sua fortuna sulla capacità di rinnovarsi mantenendo un’identità precisa e riconoscibile. E a chi gli chiede come si costruisce un brand di lusso Bertelli risponde: “I prodotti devono avere una forte identità. Non mi piace parlare di lusso per un prodotto, preferisco ‘qualità’ o ‘esclusività’. Il concetto di lusso ha molte più sfaccettature: per qualcuno il lusso è una giornata passata a leggere un libro”.

 

Una visione che per il CEO di Prada riappare anche nella definizione di leadership: “Il dizionario definisce il termine ‘leadership’ come guida, autorità e controllo. A volte mi chiedo quali di questi concetti si avvicina di più a quello che faccio e che sono. La guida per me è piuttosto naturale, il controllo è qualcosa che ho imparato, l’autorità è una faccenda complessa, bisogna sempre distinguere tra autorevolezza e autoritarismo. Ma per me e mia moglie Miuccia la leadership è anche, e forse soprattutto, saper gestire e sviluppare un patrimonio di cultura e valori, come quello del nostro gruppo”. E in questo caso, gli piaccia o no, è proprio la storia che ha decretato la leadership di un brand e di un modo di fare impresa.

 

SDA Bocconi School of Management

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