I giocatori NBA investono sui propri talenti “fuori dal campo”

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Per il secondo anno consecutivo la NBPA (il sindacato dei giocatori NBA) organizza in SDA Bocconi School of Management il programma “Branding in the Global Economy” rivolto agli attuali giocatori del campionato più bello al mondo. Il programma, diretto da Dino Ruta e Luana Carcano, fa parte della International Business Academy (IBA) lanciata da NBPA per far fronte alla crescente necessità dei propri 450 giocatori di conoscere e vivere la dimensione internazionale anche dal punto di vista economico-manageriale.

Tra i partecipanti ci sono Danilo Gallinari (Los Angeles Clippers), Tarik Black (Houston Rockets), Gary Harris (Denver Nuggets), Karl-Anthony Towns (Minnesota Timberwolves),  Jarret Jack (New York Knicks), Donatas Motiejunas (ex New Orleans Pelicans e Houston Rockets, ora Shandong Golden Stars),  Damjan Rudez (ex Orlando Magic e Minnesota Timberwolves, ora Monaco) e Thabo Sefolosha (Utah Jazz), Julyan Stone (Charlotte Hornets). Come gruppo, rappresentano cinque paesi diversi: USA, Italia, Repubblica Domenicana, Svizzera, Lituania, Croazia.

“Il 25% dei giocatori della NBA ha una nazionalità non americana”, spiega Dino Ruta, “e questo ha un impatto sui team e sui giocatori che devono imparare ad essere agili nella dimensione cross-culturale così come lo sono in campo. Atleti più consapevoli e formati possono svolgere un lavoro migliore sia dal punto di vista sportivo che nelle loro carriere fuori dal campo”.

E il tema è proprio dare una prospettiva globale di come si costruisce un brand di successo che abbia un respiro internazionale, “anche considerando che i giocatori”, sottolinea Ruta, “sono essi stessi brand internazionali che hanno tifosi sparsi nel mondo”. La IBA nasce nel 2017 con l’obiettivo di dare una formazione di business globale ad atleti che vivono e giocano in NBA, una realtà americana che ha ormai una dimensione globale e che promuove valori multi-culturali.

 “La NBPA ha scelto la SDA Bocconi”, prosegue il docente, “perché ha riconosciuto in particolare nello Sport Knowledge Center, fondato nel 2013, un centro di eccellenza internazionale per lo sviluppo dei temi di business e management dello sport, e in Milano un hub sui temi della creatività e dei valori intangibili associati ai grandi brand”.

Il programma sarà un mix di lezioni, testimonianze e visite. In particolare i giocatori avranno modo di confrontarsi con rappresentanti del mondo della moda (LVMH, Stone Island e EFFEUK), dell’automotive (Automobili Lamborghini), del food (Ferrero), del caffè (Illy). “La vera innovazione”, dice ancora Ruta, “sarà anche quella di svolgere un assessment sui temi dell’agilità culturale al fine di guidare lo sviluppo delle competenze individuali anche per i prossimi mesi, e vivere così con più efficacia la dimensione globale del gioco e del business che rappresentano”

Matteo Zuretti, Chief of International Relations and Marketing, siamo felici di tornare in Bocconi dopo il grande successo della prima edizione di IBA. In questi mesi di lavoro con il Prof. Ruta e la Prof.ssa Carcano, siamo riusciti non solo a consolidare ciò che ha funzionato lo scorso anno, ma anche ad aggiungere elementi di innovazione che siamo convinti saranno utili ai giocatori per cogliere le opportunità che il mercato globale mette a loro disposizione. Grazie ad un lavoro di progettazione su misura, SDA Bocconi si è confermato il partner ideale nel accrescere ulteriormente il valore della International Business Academy.



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