Giovedì, 16 Febbraio 2017

Dalla parte dell'acqua con Blue Gold

MBA SDA BOCCONI NEL 2005 DOPO LA LAUREA IN INGEGNERIA IDRAULICA, ANDREA HA AVVIATO UNA STARTUP CHE AIUTA I GESTORI A RIDURRE GLI SPRECHI DELLE RETI IDRICHE. CON BENEFICI PER LA BOLLETTA E PER L'AMBIENTE

In Italia la perdita media della rete idrica dichiarata è il 36%, cioè oltre 3 miliardi di metri cubi all’anno,  nel mondo, secondo i dati della World Bank, il costo delle perdite per i gestori è circa di 14 miliardi di dollari sempre in 12 mesi. Bastano questi dati per comprendere l’importanza di Blue Gold, la start up avviata nel 2009 da Andrea Delogu, ingegnere idraulico cagliaritano con MBA, nel 2005, in SDA Bocconi School of Management, “perché, prima di intraprendere un’avventura in proprio, volevo conoscere tutto sulla gestione di un’impresa”.

“Abbiamo creato un algoritmo in grado di individuare le perdite della rete idrica prima che queste affiorino in superficie”, spiega Andrea, che prima di dedicarsi full time alla sua società, a partire dal 2013, ha lavorato in Ibm e quindi in Hilti, “consentendo in questo modo di risparmiare energia elettrica e quindi anche di abbattere le emissioni di anidride carbonica”.  Lo spunto per intraprendere questa avventura Andrea l’ha ricavato dalla sua terra, alle prese con una cronica carenza d’acqua che costringe ad accumulare e poi distribuire razionalizzando, con grandi perdite. “La nostra tecnologia sta su cloud ed è vendibile in tutto il mondo”, dice Andrea Delogu, “vendiamo non solo servizi ma anche strumenti per fare ottimizzazione energetica delle reti idriche. I nostri clienti sono i gestori del servizio, come Acea e A2A, ma abbiamo contatti anche con clienti internazionali come per esempio GDF Suez”. In Italia, in generale, c’è una disponibilità idrica tre volte superiore al fabbisogno, per i gestori quindi l’aspetto più importante non sono le perdite, quanto ridurre i costi di produzione. “A Milano, per fare un esempio, dove la faglia tende ad alzarsi, aiutiamo i gestori a razionalizzare il pescaggio, consentendo loro di risparmiare energia. Un aumento di efficienza che ha benefici riflessi sulla bolletta”.

Ma non solo. Perché c’è anche un aspetto ecologico altrettanto, se non di più, importante. “Riducendo il consumo di energia diminuiamo anche le emissioni di Co2, inoltre l’Unione Europea prevede finanziamenti per i gestori che mirano a ridurre le emissioni”. Ma ogni area geografica ha problemi diversi, e Blue Gold è organizzata per farvi fronte. “Nel Middle East, per esempio, i costi di produzione non sono importanti, quello che conta sono le perdite, e noi li aiutiamo in questo senso. In ogni caso, qualunque sia il problema per il quale è richiesto il nostro intervento, la remunerazione sarà sempre in relazione al risultato”.

Fonte: ViaSarfatti25

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