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#ValorePubblico

Il 2022 è stato l’anno del #ValorePubblico?

19 dicembre 2022/DiRaffaella Saporito
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Quando questo spazio ha aperto, ad inizio 2020, prima della pandemia e quanto è seguito e non avrei immaginato il seguito che questo blog ha nel tempo guadagnato. Né la varietà e ricchezza di conversazioni e incontri che ha generato, sui social e di persona. E neppure l’ebook che ne è nato all’inizio di quest’anno.

Quando alla fine del 2019 vagliavo possibili nomi per il blog nascente, cercai #valorepubblico sui principali social online per capire a cosa fosse associato (e quanto fosse inflazionato): usciva molto poco, quasi a fuori dalla stretta cerchia accademica che da tempo si interroga su questo costrutto.

Oggi, alla fine del terzo anno di questo blog col nome più azzeccato di quanto io stessa non mi fossi resa conto, mi guardo attorno e vedo che si parla un po’ di più di #valorepubblico di tre anni fa. Persino ANAC recentemente ha dedicato la sua ottava edizione della giornata dei Responsabili per la prevenzione della corruzione e della trasparenza a questo tema.

Certo le novità introdotte dal PIAO, che chiedono di rappresentare il risultato in termini di valore per la collettività, hanno indirizzato molto il dibattito, ma non credo sia solo per questo: si comincia, infatti, a capire che,

se si vuole davvero cambiare narrazione sulla pubblica amministrazione e sui dipendenti pubblici che non sono tutti fanoni, la storia da raccontare è quella di come le istituzioni pubbliche contribuiscono a creare valore per le persone, per le comunità che servono, per la società. Bisogna raccontare il #valorepubblico.

E, allora, quali storie di #valorepubblico sono piaciute di più nel 2022?

La prima è quella che ha raccontato una novità molto cara a questo blog, ovvero la riforma dei concorsi per l’accesso alla dirigenza e, in particolar modo, l’introduzione di logiche di assessment center con le recenti linee guida. In questi tre anni #valorepubblico ha contribuito ad animare il dibattito su questo tema, non senza un qualche riscontro di interesse.  

Che i lettori di #valorepubblico siano degli ‘addetti ai lavori’ lo prova il successo di un altro pezzo sul tema degli accessi che polemizza con una normetta – poi tolta – finalizzata a sabotare le novità introdotte dell’assessment con meccanismi di stabilizzazione poco nobili e privi di qualunque razionalità organizzativa. Per altro, queste pratiche e impostazioni sono anche quelle che hanno creato tanta confusione nel nostro modello di dirigenza.

Infine, grande diffusione ha avuto un pezzo su come aumentare il numero delle dirigenti donne nella PA, tema su cui #valorepubblico ha nel tempo portato l’attenzione: qualche mese dopo la risposta a questa domanda è arrivata anche con le linee guida sulla parità di genere nell'organizzazione e gestione del rapporto di lavoro con le amministrazioni pubbliche, sempre sotto l’egida del PNRR.

Insomma, anche quest’anno #ValorePubblico ha offerto uno sguardo sulla PA che cambia e ha contribuito al dibatto, anche con un pizzico di piglio polemista, se necessario. Non mi stupisce che un focus costante sia, soprattutto quest’anno, la dirigenza pubblica, tema cruciale per lo sviluppo delle nostre istituzioni.

E – proprio con riguardo alla dirigenza pubblica – nel 2023 da #valorepubblico potrebbe arrivare qualche altra novità… stay tuned!

E buone feste!