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Lavori vuoti? No grazie!

26 giugno 2023/DiLaura Baruffaldi
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«La distinzione di Maslow tra bisogni più alti e bisogni più bassi non ci dà la spiegazione del fatto che, quando quelli più bassi non vengano soddisfatti, un bisogno più alto, quale il desiderio di significato, può diventare il più urgente di tutti. Poiché, dunque, sia il soddisfacimento come la frustrazione dei bisogni più bassi può provocare nell’uomo la ricerca di un significato, ne consegue che il bisogno di significato è indipendente da altri bisogni. Da ciò si deduce che esso non può essere ridotto a essi né ricavato da essi»

La ricerca di significato è un aspetto intrinseco della condizione umana che ha spinto gli individui ad esplorare il proprio scopo e i valori fondamentali nel corso della storia. Viktor Frankl, neurologo, psichiatra e filosofo austriaco, nel suo libro "Man's Search for Meaning" (1946), ha sottolineato l'importanza di trovare un significato nella vita anche nelle circostanze più estreme, come i campi di concentramento durante l'Olocausto. La trascendenza delle difficoltà è infatti uno dei motori principali per tale ricerca, che diventa infatti particolarmente intensa in situazioni di sfida, crisi o sofferenza. Esistono anche altri fattori psicologici universali capaci di stimolare nell’essere umano questa ricerca, quali ad esempio l’autotrascendenza, ovvero la capacità di andare oltre se stessi e di connettersi con qualcosa di più grande o di più elevato, come un'idea, una causa, una comunità o un principio spirituale. Altrettanto motivante è il bisogno di coerenza: gli esseri umani cercano una coerenza tra ciò che credono, ciò che fanno e ciò che è importante per loro. Quando si percepisce una coerenza, si sperimenta un senso di integrità e di significato nella propria vita. Infine, si può fare leva sulla motivazione intrinseca, cioè sulla soddisfazione personale e dalla realizzazione che derivano dall'impegno in attività significative. Le persone sono più felici e soddisfatte quando si dedicano a qualcosa che percepiscono come significativo per loro.

Oggi la ricerca di significato è un tema centrale quando si discute di come attrarre e ingaggiare le nuove generazioni nei contesti organizzativi. La generazione Z, ancor più che i Millennial, sembra infatti mostrare un forte desiderio di trovare significato nel lavoro che svolgono e all’interno del contesto in cui operano quotidianamente.

Quali sono i fattori capaci di innescare così potentemente questa ricerca nei giovani?

In primis, non si può non fare riferimento alla realtà sociale e tecnologica in cui sono cresciuti: un'era caratterizzata da profonde trasformazioni sociali e tecnologiche. Questo ha portato ad una maggiore consapevolezza delle sfide globali, come l'ambiente, l'uguaglianza sociale e la sostenibilità. Di conseguenza, molti giovani cercano lavori che consentano di contribuire a cause significative e di avere un impatto positivo sulla società. Sempre a proposito di progresso tecnologico, la generazione Z è cresciuta nell'era della connettività globale e delle tecnologie avanzate. Questo ha aperto loro le porte a opportunità di lavoro e di apprendimento in tutto il mondo. Poter accedere al mercato del lavoro attraverso questa modalità rappresenta in parte una grande opportunità perché garantisce la possibilità di cercare e scegliere lavori che offrano esperienze significative. Dall’altra nasconde anche un notevole rischio, ovvero quello di creare l’effetto “paralisi” o, guardando all’estremo opposto, quello di “indigestione”. Di fronte ad un numero apparentemente infinito di offerte e possibilità, non si riesce a scegliere, o, peggio ancora, si “salta” da un lavoro all’altro (i.e. job hopping). Spesso questi comportamenti nascondono una mancata consapevolezza, in primis, di ciò che è significativo per il sé. Pertanto qualunque offerta o posto di lavoro non sarà mai abbastanza.

Un altro fattore riguarda l’importanza che questa generazione attribuisce all’autenticità e alla realizzazione personale nel lavoro. Essi desiderano sentirsi realizzati e soddisfatti nel proprio lavoro almeno tanto quanto desiderano la stabilità economica. La ricerca di significato nel lavoro diventa un modo per esprimere la propria identità e perseguire le proprie passioni, in coerenza con gli altri aspetti della vita. Ricercano attivamente l’integrazione tra sfera personale e professionale attraverso la scelta di lavori che consentano di dedicare tempo e attenzione anche ad altre sfere della vita, come la famiglia, gli interessi personali e il benessere, per sentirsi realizzati e soddisfatti a 360 gradi.

Questi fattori rendono - o almeno dovrebbero rendere - ragionevole per chi occupa posizioni di leadership nel contesto attuale, riconoscere e sostenere questo bisogno, creando opportunità che consentano alle persone di realizzare il proprio potenziale e perseguire il significato nella loro carriera. L’alternativa? Ormai sempre più spesso la grande fuga.