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Perché la pet economy è un laboratorio di management

31 agosto 2026/DiLaura Colm
Pet economy

In Italia gli animali da compagnia sono più numerosi della popolazione. Sono oltre 65 milioni e alimentano un mercato che vale più di 5,3 miliardi di euro l'anno. Numeri che raccontano la crescita della pet economy, ma che, secondo Laura Ingrid Maria Colm , dovrebbero far riflettere i manager di molti altri settori.

Il maggiore interesse del settore non sta infatti nelle sue dimensioni, bensì nella sua capacità di anticipare trasformazioni che, scrive nel suo Pet Economy. Prodotti, servizi e innovazione di un settore in crescita (EGEA, 2026) riguardano molte altre industrie. La pet economy è un laboratorio manageriale nel quale osservare come consumo, cura, fiducia e innovazione si intreccino, offrendo lezioni preziose a tutte le organizzazioni che operano in contesti ad alta intensità relazionale.

Pet EconomyIl volume costruisce questa interpretazione attraverso un percorso ordinato. Dopo aver definito dimensioni e confini economici della pet economy, l'autrice individua tre caratteristiche che ne spiegano il funzionamento: l' umanizzazione degli animali da compagnia, il doppio customer journey (in cui chi acquista non coincide con chi beneficia del servizio) e il cosiddetto effetto "fratello minore" , che costringe il settore a dimostrare credibilità e rigore più di altri comparti. Su queste basi analizza prodotti, canali distributivi, servizi, innovazione tecnologica e nuovi modelli di business, ricorrendo a numerosi casi aziendali per tradurre le riflessioni teoriche in indicazioni operative.

L'aspetto più originale del libro è però il modo in cui interpreta l'innovazione. Colm sostiene che introdurre nuove tecnologie, dall'intelligenza artificiale ai sistemi di monitoraggio della salute animale, non basta. Nei mercati dove prevalgono coinvolgimento emotivo e responsabilità, innovare significa prima di tutto costruire legittimazione, sperimentare con gradualità e conquistare la fiducia degli utenti. È una lezione che vale anche per molti altri comparti chiamati oggi a trovare un equilibrio tra relazione e automazione, personalizzazione ed efficienza, come salute, retail o servizi alla persona. La pet economy diventa così una lente attraverso cui osservare fenomeni destinati a estendersi ben oltre il suo perimetro.

Per questo il volume non interessa soltanto agli operatori del settore. Manager, imprenditori, professionisti del marketing e dell'innovazione, ma anche chi si occupa di servizi, benessere o customer experience troverà un'analisi ricca di spunti su come progettare offerte ad alta densità relazionale. Il libro mostra infatti che molte delle sfide che oggi caratterizzano la pet economy (costruire fiducia, gestire bisogni asimmetrici, integrare tecnologia e cura) stanno rapidamente diventando il terreno competitivo di un numero crescente di mercati.

  • Editore : EGEA
  • Data di pubblicazione : 2026
  • Pagine : 160
  • ISBN/EAN : 9791222930954
  • Formato : Carta, E-Pub

LAURA INGRID MARIA COLM è Associate Professor of Practice di Marketing and Sales in SDA Bocconi School of Management. Le sue attività di ricerca si concentrano sul marketing B2B, sul marketing dei servizi e sui modelli di business basati sui servizi, su sales management, e-commerce e strategie omnicanale.