

La rubrica presenta, in occasione della ricorrenza dei 50 anni dalla fondazione di SDA Bocconi, una selezione delle idee generate dalla Faculty che hanno fatto scuola nel panorama della ricerca manageriale: rilevanza, concretezza, rigore scientifico e impatto sulle comunità di riferimento i 4 punti cardinali del percorso proposto. L’iniziativa di SDA Insight è parte del più ampio progetto «50anni di idee».
La valutazione dei dispositivi medici è stata sempre oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea (CE) negli ultimi decenni. Per questo motivo la CE ha finanziato diversi progetti di ricerca e ha cofinanziato la rete di Agenzie di Health Technology Assessment (HTA) degli Stati Membri (EUnetHTA).
Il progetto di ricerca triennale MEDTECHTA (Methods for health technology assessment of medical devices: A European perspective), finanziato nel 2015 dall’Unione Europea e guidato dall’Università Bocconi assieme a cinque altri Atenei europei, ha migliorato il processo di valutazione dei dispositivi medici proponendo così soluzioni metodologiche concrete finalizzate a rendere il processo decisionale di allocazione delle risorse tra diverse tecnologie più solido, robusto e trasparente.
La ricerca ha inizialmente esaminato e comparato i diversi approcci adottati per la valutazione dei dispositivi medici a livello globale e per l’accesso al mercato. Questa mappatura ha chiaramente fatto emergere le diseguaglianze nell’accesso ai dispositivi medici negli Stati membri, e ha analizzato gli elementi che ne spiegano il diverso tasso di adozione. Il team di ricerca MEDTECHTA ha fornito un quadro metodologico migliorativo rispetto al passato per la valutazione dei dispositivi medici, sperimentando tale approccio nelle varie fasi di sviluppo e diffusione di tali dispositivi all’interno del sistema sanitario, e ha gettato le basi per migliorare il processo di valutazione dei dispositivi medici e ottimizzare la diffusione dei dispositivi medici. Il lavoro prodotto da MEDTECHTA è proseguito attraverso un altro progetto finanziato dall’EU – COMED – che ha ulteriormente perfezionato le linee-guida metodologiche delle tecnologie sanitarie, questa volta includendo anche quelle digitali.



