
Come motivare i dipendenti con le tecnologie informatiche

La rubrica presenta, in occasione della ricorrenza dei 50 anni dalla fondazione di SDA Bocconi, una selezione delle idee generate dalla Faculty che hanno fatto scuola nel panorama della ricerca manageriale: rilevanza, concretezza, rigore scientifico e impatto sulle comunità di riferimento i 4 punti cardinali del percorso proposto. L’iniziativa di SDA Insight è parte del più ampio progetto «50anni di idee».
A causa del Covid-19, si prevede che nel prossimo futuro il 65% dei dipendenti, grazie alle potenzialità delle piattaforme di collaborazione (per esempio Teams), lavorerà in modalità ibrida.
Tale trend era tuttavia già in atto – almeno parzialmente – prima della pandemia. Le aziende stavano aumentando i loro investimenti nelle tecnologie di collaborazione al fine di utilizzare le risorse intellettuali dei loro dipendenti che ne sfruttavano appieno le potenzialità.
Le ricerche sul tema erano tuttavia carenti sui modi per promuovere tale comportamento quando gli individui sono inseriti in contesti di gruppo, dove le azioni dei membri sono interdipendenti le une alle altre.
Nello studio Motivating Employees to Explore Collaboration Technology in Team Contexts, pubblicato nel 2015 su MIS Quarterly assieme a Likoebe M. Maruping, abbiamo indagato il modo in cui le organizzazioni possono sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie collaborative attraverso l’empowerment dei team.
Il progetto, della durata di dodici mesi, ha coinvolto 212 individui appartenenti a 48 team differenti. I risultati mostrano che stimolare empowerment nel team (lasciare autonomia di azione ai membri di un gruppo, stimolare fiducia nelle loro capacità, e rendere visibile l’impatto di ciascuno) stimola un utilizzo più efficace della tecnologia per il raggiungimento degli obiettivi di gruppo. I veri vantaggi delle piattaforme di collaborazione si realizzano infatti quando gli utenti esplorano e incorporano le caratteristiche dei sistemi nelle loro pratiche di lavoro, e la ricerca mostra come le organizzazioni possano abilitare questo processo facendo leva sull’empowerment dei team. Più nello specifico, le diverse dimensioni di empowerment influenzano la motivazione individuale a esplorare e favorire la consapevolezza di essere in grado di trasformare tale volontà in azione concreta.
L’empowerment si basa sullo sviluppo di un atteggiamento positivo condiviso, che spinge i membri del team a essere proattivi e sperimentatori, nonostante gli ostacoli che possono derivare dall’ambiente.
Il nostro studio evidenzia come, oltre agli investimenti nel campo delle tecnologie, le organizzazioni dovrebbero lavorare sulle leve manageriali indispensabile per stimolare le persone a trarre vantaggio dalle nuove tecnologia. Questi aspetti sono particolarmente rilevanti alla luce delle nuove modalità di lavoro e dell’aumento dell’interazione a distanza. Infatti, il nostro studio mette in evidenza che non è sufficiente implementare tecnologie per la collaborazione, ma è necessario che le organizzazioni e i manager pongano particolare enfasi nella costruzione di un ambiente di gruppo che possa facilitare un uso efficace di tali tecnologie.


