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Come i modelli in abbonamento possono rendere più circolare l’economia

modelli in abbonamento

La transizione da sistemi lineari a sistemi circolari è diventata una priorità strategica per le imprese che devono ridurre il consumo di risorse mantenendo al contempo la propria competitività. I modelli di business tradizionali, basati sulla proprietà del prodotto e su vendite una tantum, spesso limitano la capacità delle imprese di gestire i prodotti oltre il momento della vendita. In risposta a queste criticità, i modelli di business basati sull’abbonamento stanno attirando crescente attenzione come strumento per ripensare i modelli di produzione e consumo, spostando il focus dalla proprietà all’accesso.

Anche in Italia, i modelli di abbonamento e di noleggio convivono già con il tradizionale modello di vendita, in particolare nel settore fashion, attraverso aziende come Drexcode, e nel food & beverage, con servizi come Winology. Considerata la forte reputazione dell’Italia nei settori della moda, del lusso e del design, inclusi capi di abbigliamento e arredi, questo modello potrebbe rivelarsi particolarmente efficace nell’estendere il ciclo di vita dei prodotti tramite riuso, riparazione e rigenerazione, rafforzando al contempo le relazioni con i clienti. Più in generale, gli approcci basati su abbonamento risultano adatti anche ad altri settori che coinvolgono prodotti fisici, come i dispositivi sanitari e l’elettronica di consumo, dove manutenzione, aggiornamenti e riciclo possono essere integrati all’interno di un framework di product-as-a-service.

Una ricerca di Behzad Maleki Vishkaei e Pietro De Giovanni, condotta nell’ambito del Sustainable Operations and Supply Chain (SOSC) Monitor di SDA Bocconi School of Management, mostra che i modelli di abbonamento tendono a superare quelli tradizionali, purché si verifichino alcune condizioni.

La ricerca analizza come i modelli di business in abbonamento possano supportare la transizione verso sistemi circolari mantenendo al contempo la sostenibilità economica. Lo studio si concentra sulle modalità per progettare e gestire sistemi di abbonamento che combinino efficacemente pratiche di economia circolare e redditività.

Questa ricerca è particolarmente rilevante per manager, practitioner e ricercatori interessati ai modelli di abbonamento, alle strategie di product-as-a-service e all’implementazione dell’economia circolare. Fornisce indicazioni operative per i decisori chiamati a bilanciare soddisfazione del cliente, complessità operativa e obiettivi di sostenibilità nell’adozione o nella scalabilità di soluzioni basate sull’abbonamento.

Il controllo sul ciclo di vita del prodotto

Nei sistemi lineari tradizionali, le imprese vendono i prodotti trasferendone la proprietà ai clienti. Una volta completata la vendita, l’impresa perde generalmente il controllo su come il prodotto viene utilizzato, mantenuto, riutilizzato o smaltito. Di conseguenza, le pratiche di economia circolare — come il riuso, il ricondizionamento e il riciclo — dipendono in larga misura dal comportamento dei consumatori o da attori esterni, come enti benefici, centri di riciclo o amministrazioni locali. Questa frammentazione rende la circolarità difficile da gestire e ne limita spesso l’efficacia complessiva.

I modelli di business basati sull’abbonamento modificano radicalmente questa logica. Mantenendo la proprietà dei prodotti e offrendo l’accesso tramite abbonamento, le imprese possono gestire attivamente l’intero ciclo di vita del prodotto. I prodotti possono essere condivisi tra più utenti, ricondizionati e riassegnati a diversi livelli di qualità e, infine, riciclati all’interno di un sistema a ciclo chiuso. Questa struttura crea opportunità concrete per implementare le tre pratiche fondamentali dell’economia circolare: riduzione, riuso e riciclo.

Tuttavia, questi vantaggi comportano anche nuove sfide. I sistemi di abbonamento richiedono operazioni aggiuntive, come attività di screening, riparazione, gestione dinamica delle scorte e logistica inversa. Se non adeguatamente gestite, queste attività possono aumentare i costi e compromettere sia la redditività sia la sostenibilità. Comprendere come progettare modelli di abbonamento capaci di gestire efficacemente questi trade-off è quindi essenziale.

Il confronto a parità di profitto

La ricerca sviluppa un modello analitico per studiare un sistema di abbonamento a ciclo chiuso, in cui i prodotti circolano tra clienti, centri di screening e riparazione, impianti di riciclo e fornitori. I prodotti sono offerti a diversi livelli di qualità, consentendo alle imprese di estenderne la vita utile riassegnandoli nel tempo a segmenti di clientela differenti.

Per analizzare questo sistema, la ricerca utilizza un approccio (Closed Jackson Network e teoria delle code), che consente di rappresentare il movimento dei prodotti nel sistema, l’accumulo delle scorte nelle diverse fasi e l’impatto delle capacità operative sulle performance complessive. Due decisioni manageriali risultano centrali nell’analisi:

  • il numero di prodotti che circolano nel sistema di abbonamento;
  • i canoni di abbonamento associati ai diversi livelli di qualità.

Il modello confronta inoltre in modo esplicito un sistema di abbonamento circolare con un sistema lineare tradizionale che genera lo stesso livello di profitto. Questo confronto permette di valutare se i modelli di abbonamento producano effettivamente risultati superiori in termini di economia circolare, evitando di assumerne automaticamente la maggiore sostenibilità.

I risultati mostrano che i modelli di abbonamento circolari comportano generalmente una maggiore complessità operativa e costi aggiuntivi legati alle attività di screening, riparazione e riciclo. Tuttavia, tali costi possono essere compensati attraverso un’adeguata ottimizzazione delle scorte, strategie di pricing appropriate e ricavi derivanti dai materiali riciclati. In modo significativo, la ricerca evidenzia che i modelli di abbonamento tendono a superare quelli tradizionali quando la partecipazione dei consumatori alle pratiche di riuso e riciclo è limitata — una condizione sempre più diffusa in molti mercati.

Quattro fattori da tenere in considerazione

La ricerca dimostra che i modelli di business basati sull’abbonamento possono essere potenti abilitatori dell’economia circolare, ma solo se progettati e gestiti con attenzione. Mantenere la proprietà dei prodotti consente alle imprese di controllare attivamente le pratiche circolari, ma il successo dipende dall’allineamento tra decisioni operative, obiettivi di sostenibilità e redditività.

Per i manager, i risultati evidenziano alcune implicazioni operative fondamentali:

  • I sistemi di abbonamento circolari richiedono un’attenta ottimizzazione dei livelli di inventario per evitare costi eccessivi garantendo al contempo un’adeguata disponibilità dei prodotti.
  • La differenziazione dei prodotti per livelli di qualità e l’adeguamento dei canoni di abbonamento possono contribuire a estendere la vita dei prodotti e ad aumentare la circolarità.
  • Le attività di screening e riparazione risultano spesso più rilevanti del solo riciclo, poiché favoriscono il riuso e riducono la necessità di nuovi prodotti.
  • I modelli di abbonamento sono particolarmente efficaci quando i sistemi tradizionali si basano fortemente sulla partecipazione volontaria dei consumatori alle pratiche circolari.

Per practitioner e decisori, la ricerca offre un quadro strutturato per valutare se un approccio basato sull’abbonamento migliori realmente le performance circolari rispetto a un’alternativa lineare. Piuttosto che considerare i modelli di abbonamento intrinsecamente sostenibili, la ricerca sottolinea l’importanza di misurare risultati concreti in termini di riduzione, riuso e riciclo.

Nel complesso, la ricerca suggerisce che modelli di business in abbonamento ben progettati possono migliorare simultaneamente le performance economiche e i risultati in termini di economia circolare, offrendo alle imprese un percorso pratico per superare i sistemi lineari mantenendo la competitività.

Vishkaei, B. M., & De Giovanni, P. (2025). “Accelerating the transition from linear to circular systems through a subscription-based approach.” International Journal of Production Research, 1–24. DOI: https://doi.org/10.1080/00207543.2025.2607642.