
È ora di scaldare i motori…siete pronti per la ripresa? Che abbiate trascorso le ultime settimane sotto un ombrellone in spiaggia, a scalare qualche vetta o veleggiando verso nuovi orizzonti, settembre è puntualmente arrivato e, come ogni anno, ci chiede di ri-prendere. Ricominciare da dove avevamo (faticosamente) lasciato. E subito ci domandiamo se l’energia appena accumulata si trasformerà presto in un lontano ricordo. Per questo, #AboutLeadership inaugura la ripresa condividendo la storia di sette ragazzi e manager di successo che si sono conosciuti nelle nostre aule Executive MBA e che non hanno avuto la preoccupazione di “risparmiare le proprie energie”, ma che al contrario, come raccontano, hanno deciso di investirle in un progetto per cui nutrivano una grande passione…
Ci raccontate come è nato questo progetto?
Avevamo lavoro, famiglia e un Executive MBA ma abbiamo deciso che non ci bastava e allora abbiamo fatto anche un Podcast. In 6 puntate (che vuol dire contattare e affascinare almeno 18 potenziali Ospiti-target); supportati in toto da una Production Company milanese che ha creduto nell’idea.
In sette abbiamo aderito al progetto Podcast, scaturito da un’idea di Loredana ad inizio corso, e ci abbiamo lavorato per 1 anno, con impegno e convinzione, anche quando i tempi erano strettissimi, gli Ospiti non ci davano i feedback necessari o qualche altro impedimento si metteva sulla nostra strada già così complicata.
Produrre un contenuto Podcast (e volerlo fare con qualità professionale), era un’esperienza nuova per tutti noi, e questo ha reso l’avventura ancor più intrigante anche se indubbiamente più sfidante. Il lavoro di coordinamento tra noi sette, la Società di Produzione e gli Ospiti ha richiesto impegno e meeting almeno bi-settimanali lungo tutto il percorso.
Abbiamo creato il format di Soul-Check, così si chiama il nostro Podcast, per parlare di un tema oggi molto attuale, rilevante per tutte le organizzazioni e per noi stessi in primis: le Soft Skills, che noi abbiamo definito come i “superpoteri della Leadership”.
Perché un focus sulle soft skills?
Il tema ci aveva profondamente affascinato fin da inizio Master, ed è stato il collante per la formazione del gruppo. La Leadership, quella cosa che trascende la competenza tout court e che presenta una certa aura di inafferrabilità e contorni non sempre, e non completamente, intellegibili.
Le interviste non dovevano entrare nel dettaglio tecnico del management. Hanno invece un focus sul lato umano, sulle soft skills che, come testimoniato, possono davvero fare la differenza: Positività, Apertura Mentale, Coraggio, Empatia, Ambizione, Realizzazione, Perseveranza, Determinazione.
Volevamo parlarne in modo accessibile, fresco, accattivante, in un certo senso non strettamente accademico perché ne uscisse un contenuto di intrattenimento e self-motivation alla portata di tutti. Volevamo che le soft skills fossero capite e percepite da un ascoltatore “comune” come qualcosa che tutti possono ritrovare in se stessi, allenare ed utilizzare per fare la differenza e per realizzarsi sia come individui che come professionisti. Non importa in quale campo o a quale livello.
Il refrain di Soul-Check, che sentite all’inizio di ogni puntata, recita infatti così: “un podcast per sintonizzarsi sulle frequenze di persone normali … con poteri eccezionali”.
Soul-Check, oggi presente su tutte le principali piattaforme, è letteralmente lo specchio dell’anima di quelle persone, famose al grande pubblico e non, con cui abbiamo “fatto salotto” per capire chi sono e come lo sono diventate, non sempre con percorsi facili, né sotto un cielo pieno di stelle, e al di là delle loro indubbie competenze tecniche.
Perché questo sono le soft skills: quei “superpoteri” che, aggiunti alla competenza, fanno la distinzione tra un professionista eccellente e un Leader.
Cosa avete scoperto nell’incontro con queste “persone normali con poteri eccezionali”?
Abbiamo notato una cosa in particolare che caratterizza tutti i Leader intervistati: sono stati in grado di ricreare il contesto di riferimento migliorandolo e generando così più valore, sia per se stessi (realizzazione e soddisfazione) che per i loro Clienti, le loro Organizzazioni o il loro Pubblico.
Tutti hanno dimostrato la creatività ed il coraggio di essere diversi e nuovi. Ne offrono un ottimo esempio le puntate con Mauro Porcini, Chief Design Officer di PepsiCo., con la Professoressa di oncologia Giusy Scandurra e con la famosa attrice Cristiana Capotondi.
Cristiana Capotondi nel suo episodio offre anche un interessante spunto sulla crescita personale e professionale attraverso un concetto che definiremmo degli “stereotipi evolutivi”, stereotipi buoni dunque, con un acuto parallelismo tra il ruolo dell’attore e i ruoli della vita.
Con tutti gli Ospiti poi abbiamo parlato dei loro momenti difficili, delle delusioni, dei tradimenti, dei progetti non andati a buon fine. E questo perché volevamo evidenziare che nessuno è solo nei momenti difficili, che i fallimenti, se così li vogliamo definire, accomunano tutti.
La puntata con Emanuele Nenna – CEO di Dentsu Creative Italia – regala un punto di vista particolarmente aperto e positivo sull’argomento.
L’obiettivo del nostro progetto insomma è quello di intrattenere educando, di dare spunti e motivazione divertendo, di far sentire a tutti che ce la possono fare. Perché’ come si dice “le persone dimenticheranno le tue parole ma ricorderanno sempre come le ha fatte sentire”.
A proposito di persone, come è stato costruire questo team di sette persone e lavorare insieme?
Il nostro target a livello di audience sono persone 30-45enne open-minded, che amano la cultura (anche alternativa), alla ricerca di contenuti divertenti ma intelligenti per crescere come individuo e come professionista. Per attirare un pubblico ampio abbiamo dovuto identificare e coinvolgere soggetti da intervistare provenienti da un numero variegato di settori. Ci sono poi gli aspetti più tecnici del podcast quali formato intervista, lingua, numero e tipo di domande, lunghezza, jingle, titolo, visuals (colori), roadmap, la collaborazione con Podcastory da non sottovalutare.
Abbiamo preso le nostre decisioni in modo molto democratico dopo discussioni lunghe e animate e ancora oggi non sono presenti strutture gerarchiche. Ognuno di noi doveva e deve avere la possibilità di esprimere le proprie idee ed opinioni senza esitazione con lo scopo di arricchire la discussione e il progetto stesso.
Stiamo per iniziare i lavori di una seconda serie di Soul-Check, sempre con un parterre di Ospiti di eccezionale calibro personale e professionale. Lo faremo con il ricordo dell’EMBA18, che ci ha fatti conoscere e che ci ha uniti come amici e persone che si stimano l’un l’altra profondamente.
Grazie di cuore Andreas, Benedetta, Emanuela, Enrico, Giuseppe, Loredana e Sara, per aver dato vita a Soul Check che certamente ci terrà compagnia in questo “ricominciare” attraverso ottimi spunti e per averci testimoniato che la creatività e l’innovazione – come anche l’amicizia che vi unisce - non sono figlie della decisione di preservare il nostro tempo e le nostre energie, ma di una scelta intenzionale rispetto allo scopo per cui impieghiamo le nostre risorse.
Buona ripresa a tutti!



