05 febbraio 2026

sPark of Change: alla Bocconi le Olimpiadi diventano un’esperienza da esplorare

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Dal 6 febbraio l’Università Bocconi apre alla città sPark of Change, l’exhibition dedicata alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Un percorso urbano e interattivo che racconta lo sport come fenomeno economico, sociale e culturale, tra dati, ricerca, realtà aumentata e le voci di atleti e dirigenti sportivi. Il progetto è finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei Giochi della Cultura e fa parte del programma ufficiale della Cultural Olympiad

Il 6 febbraio, mentre a Milano si accendono i Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026, alla Bocconi lo sport esce dai palazzetti e diventa materia da esplorare. Nasce sPark of Change, l’exhibition con cui l’Università trasforma il campus in un percorso aperto alla città per raccontare che cosa rappresentano oggi i Giochi: non solo competizione, ma un generatore di impatti che accendono il motore del cambiamento economico, sociale e culturale.

sPark of Change non è una mostra celebrativa né un’operazione simbolica. È un progetto di divulgazione che mette a disposizione dati, ricerche e analisi sviluppate in Bocconi sullo sport come infrastruttura sociale, sulle politiche dei grandi eventi e sulla legacy che Olimpiadi e Paralimpiadi possono lasciare ai territori. Milano Cortina 2026 diventa così un caso di studio concreto, da osservare mentre accade e interpretare come sta cambiando il ruolo dello sport nella nostra società.

 

 

Sei colori per raccontare lo sport

Il cuore dell’exhibition è un percorso urbano lungo il passaggio pedonale di via Gobbi, tra via Sarfatti e piazza Sraffa, articolato in sei portali, sei colori e sei azioni chiave: investire, tifare, vincere, costruire, crescere, impattare. Sei parole che aprono domande non scontate: Cosa muove l’economia dello sport? Quanto vale il tifo? Come si costruisce una carriera vincente? Come si costruisce un impianto sportivo moderno? Cosa posso imparare dalle grandi icone dello sport? Credere nello sport: una medaglia vinta fin dall’inizio?

Il linguaggio è quello dell’esperienza: installazioni fisiche, contenuti in realtà aumentata, visualizzazioni di dati, approfondimenti digitali. Il visitatore non osserva soltanto, ma attraversa, scopre, mette in relazione informazioni e storie, costruendo una propria lettura del fenomeno sportivo.

 

 

Le voci degli atleti e dei protagonisti dei Giochi

Accanto ai numeri, le voci. Sul sito di sPark of Change (sparkofchange.unibocconi.it) sono disponibili, tra l’altro, i contributi video di atleti che hanno segnato lo sport italiano in discipline e generazioni diverse: Paola Egonu, oro a Parigi 2024, tra le più forti pallavoliste al mondo e icona globale dello sport femminile; Enrico Garozzo, argento della scherma a Rio de Janeiro 2016 e oggi impegnato nella formazione dei giovani attraverso il lavoro nelle academy sportive, Kristian Ghedina, leggenda della velocità dello sci alpino e simbolo degli sport invernali; Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica di nuoto e testimone del valore inclusivo dello sport; 

Il racconto si arricchisce con lo sguardo di chi i Giochi li progetta e li governa. Nevio Devidè, Chief Revenue Officer, e Jacopo Mazzetti, Director of Legacy della Fondazione Milano Cortina 2026, offrono una lettura dall’interno sull’evoluzione del modello dei Giochi, sul rapporto con i territori, sui nuovi pubblici e sulle sfide di sostenibilità economica e culturale dell’evento.

“I Giochi sono una scintilla, non un traguardo”, osserva Dino Ruta, coordinatore del team di ricerca che in Bocconi sta lavorando al report su Impatti e Legacy dei Giochi. “Devono aiutare a comprendere come lo sport genera valore economico, sociale e ambientale ed eredità positive future, altrimenti restano solo un grande spettacolo”. È questa la prospettiva che guida sPark of Change: spostare l’attenzione dall’evento all’impatto.

 

 

Il contributo della Bocconi ai Giochi di Milano Cortina 2026

Per la Bocconi lo sport è un ambito di lavoro strutturato, che unisce ricerca, formazione nel management sportivo e promozione dell’attività sportiva come parte integrante della vita universitaria. sPark of Change rappresenta la sintesi di questo impegno e il contributo dell’Università alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di favorire comprensione, confronto e partecipazione.

Come sottolinea il rettore Francesco Billari, “lo sport è uno dei pochi linguaggi davvero universali che abbiamo. Ma perché produca effetti duraturi deve essere studiato, discusso, compreso. Il ruolo dell’università è anche questo: trasformare l’emozione in conoscenza”.

 

 

Un progetto che continua oltre l’exhibition

sPark of Change non si esaurisce nell’exhibition. Il progetto si amplia con un programma (tutti gli aggiornamenti su www.unibocconi.it/sparkofchange) di eventi, presentazioni di libri in collaborazione con Egea, tour guidati e attività di approfondimento che accompagneranno i mesi dei Giochi, coinvolgendo studenti, cittadini e comunità esterne all’Università. Il calendario includerà anche iniziative dedicate al benessere, all’attività fisica e alla cultura del movimento, sviluppate in collaborazione con Wellness Foundation, per rafforzare il legame tra sport, salute e qualità della vita, uno dei lasciti più concreti dei Giochi olimpici e paralimpici. Tra gli appuntamenti già in programma:

  • 5 febbraio, Beyond the Slopes, the Impact of Skiing and Snowboarding, con Johan Eliasch (International Sky and Snowboard Federation);
  • 10 febbraio, The Tourism of the Games, con Felix Vo (Airbnb) e Kate Gordon (Visa);
  • 13 febbraio, From Medals to Policies, con Adam van Koeverden (Olympic Athlete and Secretary of State for Sport of Canada);
  • 17 febbraio, Where the Winter Games Become Legacy, con Iacopo Mazzetti (Fondazione Milano Cortina) e Èlie Petrigeon (French Alps 2030);
  • 23 febbraio, Sustainable Sportswear: Rethinking Performance and Responsibility, con Carlo Capasa (CNMI), Paola Deda (UN Alliance for Sustainable Fashion) e Michelangelo Pistoletto;
  • 4 marzo, incontro con Giampaolo Ricci, co-capitano dell'Olimpia, ha partecipato alle Olimpiadi del 2021 a Tokyo, autore di Volevo essere Robin (DeAgostini libri)
  • 20 marzo, lezione aperta con Dino Ruta, autore di Colori olimpici (Egea) e visita guidata a sPark of Change in collaborazione con la Biblioteca Bocconi;
  • 23 marzo/20 aprile/11 maggio/8 giugno, gruppo di lettura per bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni, Oltre il traguardo, dentro le storie, percorso di lettura che racconta lo sport oltre la competizione e il risultato, come occasione di crescita personale e collettiva;
  • 30 marzo incontro con Mauro Berruto, ex CT della nazionale maschile italiana di pallavolo, bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, autore di Lo sport al potere. La cultura del movimento e il senso della politica (ADD editore), e Moris Gasparri, studioso di sport e saggista, autore di La partita del potere (Egea);

     

sPark of Change è parte di Research in motion il progetto che ha ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito dei Giochi della Cultura ed è inserito nel programma ufficiale della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026. sPark of Change è realizzato con il contributo di Logotel (per lo sviluppo del concept e dell’experience), il Prisma (progettisti dell’installazione con la collaborazione dell’artista visuale Carlo Cossignani) e Monogrid (per lo sviluppo digitale).

 

 

 

Per informazioni

Susanna Della Vedova 

Media, Research communication and Public engagement Bocconi

Cell: 335 1353566

Mail: susanna.dellavedova@unibocconi.it