20 gennaio 2026
Quando difesa, finanza e supply chain diventano una sola partita
SDA Bocconi ha lanciato SHIELD, Strategic Hub for Integrated Education on Leadership & Defense

SDA Bocconi School of Management ha scelto di aprire in ambito accademico un presidio stabile su un nodo che sta ridisegnando le decisioni pubbliche e private: l’intreccio ormai strutturale tra difesa e sicurezza, politiche economiche, industria e catene del valore, finanza e geopolitica. Con questa ambizione, SDA Bocconi ha lanciato SHIELD – Strategic Hub for Integrated Education on Leadership & Defense, il primo hub accademico nell’Unione Europea dedicato alla ricerca e all’analisi strategica di queste interconnessioni, con attenzione alle implicazioni per il sistema Paese e per il contesto europeo e internazionale.
La presentazione pubblica di SHIELD si è tenuta lunedì 19 gennaio 2026, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’ordine mondiale sta cambiando e difesa significa garantire la continuità dei servizi essenziali, con ricadute su tutti gli aspetti del vivere civile, hanno ricordato gli speaker della mattinata: il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto con un videomessaggio, al pari del capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Antonio Portolano. E il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, l’Ambasciatore italiano presso la NATO Alessandro Azzoni, il Dean Stefanoi Caselli, il Direttore SHIELD Carlo Altomonte e il Vicedirettore Walter Rauti. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha inviato una lettera di sostegno.
SHIELD nasce per superare letture settoriali e ricostruire “la cornice” dentro cui oggi si muovono leader e decision maker: una cornice che non è più data, ma va ripensata perché le variabili che contano (rischio geopolitico, vulnerabilità tecnologiche, logistica, energia, finanza) si influenzano a vicenda . In questo quadro, il centro guarda a difesa, industria e mercati finanziari come parti di un unico ecosistema, in cui decisioni industriali e scelte di investimento possono diventare rapidamente rischi o opportunità strategiche per il Paese e per l’Europa.
Il perimetro di ricerca prende forma a partire da trasformazioni che stanno ridefinendo l’ordine globale: minacce ibride, crescente centralità della sicurezza economica, fragilità delle supply chain strategiche, necessità di rafforzare la resilienza industriale e ruolo della finanza (pubblica e privata) non solo come leva di efficienza, ma anche di protezione degli asset critici.
L’incontro è proseguito nel pomeriggio con due panel: “Protezione e difesa dalle hybrid threats: finanza, industria e supply chains” e “Il turning point globale: rischi, opportunità e implicazioni economiche per l’Italia”, ai quali hanno partecipato, oltre ai protagonisti della mattina: Wanda Ferro, Sottosegretario al Ministero dell’Interno; Stefano Pontecorvo, Presidente Leonardo, Claudio Cisilino, Executive Vice President of Operations, Fincantieri, Veronica Vecchi, SDA Bocconi, Alessandro Grassano, Stato maggiore della Difesa, Alessandro Nardi, Consigliere per le Politiche di Sicurezza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Ottavio Ricchi, DG Dir. I Tesoro, Ministero Economia e Finanza; Paola Cillo, SDA Bocconi e Carlo Favero, Università Bocconi.
Carlo Altomonte, in particolare, ha condotto una dettagliata analisi di come e perché stia cambiando un modello di governance globale che durava dal 1989, basato sui mercati finanziari; input di produzione (e soprattutto energetici) garantiti e una security basata sulla potenza americana. “Per la prima volta nella storia,” ha detto Altomonte, “è la potenza egemone, artefice dell’ordine globale, a tirarsi indietro, ed è importante capire perché.”
Il dibattito che ha accompagnato il lancio è stato ricondotto, nell’intervento finale del Dean Stefano Caselli, a quattro parole chiave che descrivono la postura del centro: protezione (un concetto più ampio di security), approccio evidence-based, dimensione internazionale, visione olistica . In particolare, l’accento sull’evidence-based segnala l’intenzione di produrre strumenti analitici utili al decision making.
SDA Bocconi School of Management









