Padoan: la leadership dell’esempio e del lavoro di squadra

EMF - Executive Master in Finance Leader Series

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Per essere leader occorre dare l’esempio e saper lavorare in squadra con gli altri membri dei team secondo Pier Carlo Padoan, Presidente designato del Gruppo UniCredit. Ma occorre anche avere una capacità di ragionare in termini interdisciplinari, dal momento che i problemi rilevanti per le Nazioni e per le imprese coinvolgono in misura crescente aspetti finanziari, economici, legali, sociali. Di leadership c’è un grande bisogno in questa particolare fase storica, in cui occorre riallocare risorse al fine di investire su nuovi prodotti e nuove tecnologie. Questi i messaggi fondamentali sulla leadership e sull’economia emersi dall’incontro con i partecipanti di EMF - Executive Master in Finance, diretto da Andrea Beltratti, Academic Director e Alessia Bezzecchi, Program Director. 

L’iter professionale: si tratta di uno degli iter professionali più variegati mai incontrati nelle Leader Series che caratterizzano l’Executive Master in Finance dal 2016. Dall’inizio di carriera come accademico, in collaborazione con il (più volte richiamato nella conversazione) Prof. Gandolfo su tematiche di modelli matematici di crescita, al periodo internazionale come Direttore Esecutivo per l’Italia presso il Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005 e poi come Vice Segretario generale e capo-economista dell’OCSE, all’incarico governativo come Ministro dell’Economia e delle Finanze dal 2014 al 2018 per arrivare oggi al ruolo di Presidente designato del Gruppo UniCredit, unica SIFI (systemically important financial institution) italiana. “La carriera professionale più variegata che conosca” osserva Beltratti “che può offrire innumerevoli spunti di riflessione ai partecipanti passati, presenti e futuri di EMF”. La risposta dei partecipanti alla Leader Series conferma l’interesse: la lunga sessione di Q&A ha riguardato temi ampi e disparati come i rating ESG, le ricette per la crescita, il rapporto tra Stato e mercato, la valutazione dell’operato dei Governi nella politica economica della pandemia, l’urgenza dei provvedimenti per rinforzare l’economia italiana, l’ascesa del populismo, il cuneo fiscale, il ruolo delle banche, il consolidamento del risiko bancario europeo. 

Le sfide economiche della pandemia: “l’impatto sul sistema economico italiano è innegabile e può solo essere affrontato con una politica economica espansiva” afferma il Professor Padoan “che però allo stesso tempo richiede la capacità di riallocare le risorse con l’obiettivo della crescita, vale a dire non difendendo l’esistente indipendentemente dal suo valore ma soprattutto guardando a nuovi prodotti e settori. Tutto sommato la crisi sanitaria non ha modificato le priorità che erano già chiare alla fine del 2019, vale a dire la digitalizzazione e la sostenibilità”. “Ma quali sono le condizioni per adottare la giusta politica economica? Il debito è un problema insormontabile” chiede l’Academic Director di EMF. “L’economia ci spiega la condizione necessaria per la sostenibilità economica: occorre ottenere un tasso di crescita medio superiore al tasso di interesse. Se il nuovo debito serve a rinforzare il rispetto di questa disuguaglianza allora l’Italia oggi non è in situazione peggiore di quella in cui si trovava 15 mesi fa. Se le ingenti risorse che possono essere spese oggi, in una fase di sospensione dei vincoli pubblici di bilancio, sono spese in programmi di investimento che aumentano la produttività dell’offerta allora il nostro paese si troverà in una situazione migliore e sarà per noi più facile rispettare i vincoli di bilancio pubblico che saranno posti nel futuro”. 

La sostenibilità e gli elementi ambientali, sociali e di governance: “La sostenibilità economica, rilevante ad esempio per comprendere il livello del debito pubblico, è un concetto di generale importanza, che oggi deve essere visto anche alla luce della rilevanza degli elementi ESG (environment, social e governance). La finanza ha un ruolo fondamentale nell’aiutare le imprese a diventare sostenibili, ma anche deve in misura sempre superiore indirizzare le risorse finanziarie verso imprese e settori sostenibili da tutti i punti di vista. Ciò aiuta a rendere virtuoso l’elemento ESG, a farlo diventare un fattore di crescita, convincendo tutti gli operatori economici che tra aumento del PIL e qualità della nostra vita non ci deve essere un rapporto di sostituzione, ma di complementarietà.” In risposta a una domanda dei partecipanti, l’Onorevole Padoan osserva che l’importante iniziativa della Commissione Europea sulla tassonomia della finanza verde potrà contribuire a ridurre l’eterogeneità dei rating ESG forniti da principali provider privati.     

Le banche e l’economia: “Quali i principali elementi che devono essere considerati nella gestione bancaria” chiede Beltratti. “Occorre partire dalle sfide poste dalla situazione macroeconomica, in primo luogo la presenza di tassi di interesse negativi e di spread ridotto tra tassi a lungo e a breve termine, oltre alla necessità di ingenti investimenti in tecnologia” è la risposta del Prof. Padoan. “Gli intermediari finanziari hanno inoltre una responsabilità immediata nel fornire all’economia la liquidità che è stata messa a disposizione dei Governi, e in prospettiva possono influenzare il tasso di crescita di qualsiasi economia mediante criteri corretti di selezione del credito e degli investimenti in generale. Il tutto è più difficile a causa della importante presenza di non performing loan, ma è facilitato dalla politica economica enormemente espansiva che abbiamo già ricordato in precedenza”. 

Quali consigli si sente di dare ai partecipanti dell’Executive Master in Finance? “Parlare ai giovani è di fondamentale importanza. Per scegliere il vostro futuro chiedetevi in primo luogo cosa vi piace fare, che potrebbe non coincidere con cosa fate. E, dato che state studiando Finance, ricordate che la finanza non è solo tecnica. Quando lavorate dovete sempre chiedervi a che cosa serve la finanza. Inoltre, ricordate che le skill necessarie sono ampie e trasversali. Sono particolarmente orgoglioso del lavoro svolto all’OCSE che ha contribuito alle importanti analisi di skill strategy, finalizzate ad aumentare la produttività delle diverse nelle varie economie”.

 

SDA Bocconi School of Management

 

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