11 settembre 2026

Lo sport che genera valore: Ruta e Bianchedi a confronto per il Book Club di SDA Bocconi Roma

Investimenti, salute, infrastrutture e competenze nel nono appuntamento di Leggere il presente

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Il valore di un grande evento sportivo si misura soprattutto in ciò che resta dopo la fine delle gare. I Giochi possono accelerare processi già avviati e mobilitare istituzioni, imprese, investitori e territori attorno a obiettivi condivisi. Infrastrutture, competenze, opportunità per le comunità e nuovi stili di vita trasformano così lo sport in una leva di sviluppo per il Paese.

Nel nono appuntamento di Leggere il presente, il Book Club di SDA Bocconi Roma, il confronto ha riunito Dino Ruta, Delegato rettorale per il Movimento Olimpico, Università Bocconi e Professor of Practice di Leadership, Sports & Events Business, SDA Bocconi School of Management e autore di Colori Olimpici - Lo sport e i giochi come scintilla di benessere e sviluppo (Egea), e Diana Bianchedi, Chief Strategy, Planning and Legacy Officer per Fondazione Milano Cortina 2026, Vicepresidente Vicario del CONI e Medico Sportivo, con la moderazione della giornalista Elisabetta Esposito.

Milano Cortina 2026 ha mostrato come la legacy possa essere progettata fin dalla candidatura, attraverso l’analisi dei piani di sviluppo locali. Uno dei risultati più visibili è lo studentato realizzato a Milano, utilizzato come Villaggio Olimpico e oggi a disposizione degli studenti. Nel complesso, sono stati attivati 330 progetti in tutta Italia negli ambiti della salute, dell’educazione, della sicurezza e dello sviluppo delle comunità. Tra questi, l’iniziativa dedicata ai trenta minuti quotidiani di movimento ha raggiunto circa due milioni di ragazzi nelle scuole ed è stata successivamente estesa alle aziende, promuovendo azioni concrete contro la sedentarietà.

La discussione ha affrontato anche l’evoluzione degli investimenti nello sport. Il modello europeo continua ad attrarre capitali dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente, mentre quello americano offre maggiori garanzie agli investitori ed è più orientato alla redditività. Il progressivo avvicinamento tra i due sistemi richiede un equilibrio tra sostenibilità economica, identità delle competizioni e valore della prestazione, insieme a regole più chiare per le collaborazioni tra pubblico e privato e per la tutela degli asset sportivi.

Sta cambiando anche il modo di vivere gli eventi sportivi. Il pubblico cerca un’esperienza più ampia, che comprenda la gara, le storie degli atleti e ciò che accade intorno alla competizione. Durante i Giochi di Milano Cortina sono arrivati anche visitatori senza biglietto, interessati a viverne l’atmosfera. Questo richiede impianti e città capaci di accogliere attività e pubblici diversi durante tutto l’anno. A Taranto, i Giochi del Mediterraneo hanno confermato la capacità degli investimenti sportivi di contribuire al rilancio di territori segnati da difficoltà economiche e sociali.

Il percorso degli atleti si estende oltre l’attività agonistica. La dual career consente di affiancare allo sport lo studio e il lavoro, creando nuove prospettive professionali. Le misure a tutela della maternità, come il congelamento del ranking, e la maggiore attenzione alla salute mentale rendono inoltre il sistema più consapevole delle esigenze delle persone.

Come ha evidenziato Gimede Gigante, Direttore del Campus SDA Bocconi di Roma: «I grandi eventi sportivi sono un banco di prova della capacità di un Paese di fare sistema. A SDA Bocconi Roma partiamo da fenomeni concreti come questo per mettere in relazione istituzioni, imprese, competenze e capitale, trasformando il confronto in capacità manageriale e valore per il Paese».

Leggere il presente è un ciclo di incontri che usa i libri come punto di partenza per discutere le trasformazioni in corso nel paese.