19 marzo 2026
Leadership Series: Riccardo Bellini incontra le classi EMiLUX
Il CEO di Maison Valentino condivide alcune riflessioni su leadership, brand vision ed execution nel settore del lusso.

L’Executive Master in Luxury Management (EMiLUX) di SDA Bocconi continua a rafforzare il proprio ruolo nel settore del lusso globale attraverso partnership con aziende leader.
Nell’ambito della SDA Bocconi Leadership Series, il programma ha ospitato Riccardo Bellini, CEO di Maison Valentino, per una sessione che ha segnato ufficialmente l’inizio della collaborazione della maison con EMiLUX in qualità di Knowledge Partner for Retail and Merchandising Excellence.
L’incontro ha riunito le studentesse e gli studenti di due classi - EMiLUX 8, ormai prossima alla conclusione del programma, ed EMiLUX 9, all’inizio del percorso – offrendo alla community del Master un significativo momento di dialogo tra due generazioni di studenti, nell’ambito della stessa esperienza internazionale.
La mattinata si è aperta con il discorso di benvenuto di Stefano Caselli, Dean di SDA Bocconi, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo tra le istituzioni accademiche e le aziende con cui interagiscono.
Enzo Baglieri, Associate Dean for Master Division, ha poi riflettuto sul ruolo della formazione manageriale nel preparare i leader a operare in settori in cui creatività, strategia aziendale e gestione di lungo periodo del brand sono strettamente interconnesse.
Gabriella Lojacono, Direttrice di EMiLUX, ha inquadrato la sessione all’interno delle più ampie attività del Master e ha presentato Luca Conforti, Director of Talent and Internal Communication, Valentino, and Liran Peterzil, Chief Marketing Officer, Valentino, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra aziende e business school nella valorizzazione dei talenti nel settore del lusso.
Riccardo Bellini, alumnus Bocconi, ha coinvolto le classi EMiLUX in un dialogo aperto, animato da domande e scambi, condividendo la prospettiva maturata in oltre trent’anni di esperienza internazionale nel settore del lusso, fino alla più recente esperienza in Mayhoola. Il suo intervento ha intrecciato visione strategica, istinto e sensibilità personale, affinati nel corso di una carriera internazionale nel settore.
Un tema centrale è stata l’importanza di comprendere la visione fondante di un brand. Secondo Bellini, ogni marchio è definito da una combinazione specifica di valori, riferimenti culturali e ambizioni che continuano a plasmarne l’identità nel tempo. Per i leader che entrano a far parte di un’azienda, comprendere quella visione originaria diventa il punto di partenza di ogni decisione. Nel caso della Maison Valentino, essa affonda le sue radici nella couture, nell’artigianalità e nella ricerca della bellezza attraverso la sartoria. “il brand Valentino è stato creato con un ruolo molto semplice: la bellezza”, ha osservato Bellini, ricordando come lo stesso fondatore descrivesse la maison come guidata da un’idea potente: il desiderio di celebrare la bellezza attraverso la maestria dell’artigianalità italiana.
Al di là del patrimonio delle singole maison, la discussione ha esplorato anche le dinamiche manageriali che plasmano l’industria della moda. Uno dei temi emersi con maggiore chiarezza è stato il rapporto tra direzione creativa e leadership aziendale: nella moda di lusso, ha spiegato Bellini, il direttore creativo svolge un ruolo centrale nel generare valore per il brand, mentre il management ha la responsabilità di garantire che la creatività si traduca in una strategia coerente e sostenibile. La leadership, quindi, spesso significa creare il contesto giusto affinché il talento creativo possa fiorire, guidandolo al contempo verso lo sviluppo a lungo termine dell’azienda.
Un altro tema chiave è stata la crescente complessità del panorama del lusso. Secondo Bellini, il settore sta attraversando un cambiamento strutturale dopo decenni di crescita quasi ininterrotta: la volatilità economica, le tensioni geopolitiche e l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori stanno creando una dinamica in cui l’incertezza è diventata una costante. In un contesto del genere, le aziende devono imparare a operare con maggiore agilità, prendendo decisioni più rapidamente e spesso con meno dati a disposizione.
La discussione ha inoltre evidenziato come le motivazioni alla base dei consumi stiano mutando velocemente. Mentre gli acquisti di lusso erano tradizionalmente legati allo status sociale e a segni ben visibili di appartenenza, oggi riflettono sempre più l’identità personale e i valori individuali. I consumatori si avvicinano ai brand non solo come simboli di prestigio, ma come espressioni di cultura, estetica e significato personale. Questo cambiamento sta contribuendo a una crescente polarizzazione all’interno del mercato: i marchi posizionati al vertice della piramide del lusso sono destinati a rimanere resilienti, mentre quelli che occupano il segmento intermedio devono affrontare una pressione crescente. Di conseguenza, la chiarezza strategica sul posizionamento dell’azienda e sull’identità a lungo termine diventa più importante che mai.
Tuttavia, la chiarezza di intenti da sola non basta. Nel corso della conversazione, Bellini è tornato su quella che considera la questione centrale per il lusso oggi: tradurre la strategia in un’attuazione coerente in ogni aspetto dell’attività. “La strategia nel settore del lusso non è scienza missilistica. La vera sfida è l’attuazione della strategia”, ha affermato. In un settore in cui le opportunità a breve termine possono facilmente promettere una crescita rapida, mantenere la disciplina diventa essenziale: decisioni che possono sembrare allettanti sul momento, come espandere la distribuzione troppo rapidamente o abbassare i prezzi, finiscono per indebolire il valore del brand e diluire la percezione di esclusività su cui fanno affidamento i marchi di lusso.
La sessione si è conclusa con una riflessione rivolta agli stessi studenti. Ripensando alla propria esperienza, Bellini ha ricordato come una delle domande più importanti all’inizio di un percorso professionale sia spesso anche la più semplice: quale strada intraprendere? In un settore che rimane altamente specializzato, dove le carriere spesso si sviluppano all’interno di aree distinte, le scelte fatte all’inizio possono plasmare l’intero percorso. Come ha ricordato al pubblico, la vera differenza nel tempo spesso risiede non solo nella competenza, ma nella genuina passione per il proprio lavoro: “c’è una grande differenza tra incontrare un esperto e incontrare un esperto appassionato di ciò che fa”, ha affermato. Per chi entra oggi nel settore, ha concluso Bellini, il lusso rimane un ambito affascinante in cui lavorare, a condizione che si rimanga fedeli a ciò che ci motiva veramente: “trovare il giusto equilibrio tra chi sei e cosa scegli di fare è ciò che, in definitiva, permette al talento di svilupparsi”.
La partecipazione di Riccardo Bellini alla Leadership Series di SDA Bocconi riflette l’approccio più ampio con cui EMiLUX si rapporta al settore del lusso. Attraverso collaborazioni con maison di spicco – tra cui Cartier, main partner del programma – il Master mette gli studenti a diretto contatto con le prospettive e le decisioni che oggi plasmano il settore, trasformando incontri come questo in occasioni in cui leadership e formazione manageriale si intrecciano in modo significativo.
SDA Bocconi School of Management














