29 maggio 2026
Le corti e il declino della democrazia: Cartabia e De Pretis a confronto per il Book Club di SDA Bocconi Roma
Costituzione, limiti al potere e ruolo delle corti nel settimo appuntamento di Leggere il presente

Le democrazie liberali attraversano una fase di crescente fragilità istituzionale. Il rapporto tra politica e magistratura, la pressione sulle corti costituzionali e il tema dei limiti al potere sono oggi parte di una stessa questione, che riguarda la capacità delle democrazie contemporanee di preservare equilibrio, pluralismo e regole condivise.
Nel settimo appuntamento di Leggere il presente, il Book Club di SDA Bocconi Roma, il confronto tra Marta Cartabia, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale dell’Università Bocconi, già presidente della Corte costituzionale ed ex ministra della Giustizia e autrice di Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico (Egea), e Daria De Pretis, professoressa emerita dell’Università di Trento, moderato dal giornalista Stefano Feltri, si è concentrato su costituzione, maggioranza politica e istituzioni di garanzia in una fase di forte tensione degli equilibri istituzionali.
Nel corso della conversazione è stata richiamata l’origine delle corti costituzionali nelle democrazie nate dopo il secondo dopoguerra. Dopo l’esperienza dei totalitarismi europei, le costituzioni non vengono più pensate soltanto come dichiarazioni di principi, ma come strumenti capaci di limitare concretamente l’esercizio del potere. Senza organismi in grado di garantirne il rispetto, quei principi rischiano di restare proclamazioni prive di efficacia reale.
Alle corti viene affidato il compito di garantire che il consenso elettorale e la forza della maggioranza non possano trasformarsi in compressione dei diritti, alterazione degli assetti democratici o svuotamento delle stesse regole costituzionali. Si tratta di una funzione particolarmente delicata nelle democrazie contemporanee, dove la polarizzazione tende sempre più spesso a trasformare lo spazio pubblico in un terreno di scontro permanente.
La discussione ha toccato il tema della governabilità e del rapporto tra rapidità decisionale e qualità della democrazia. Ridurre il funzionamento democratico alla sola efficienza rischia di indebolire il ruolo del Parlamento, il confronto tra poteri e i meccanismi che caratterizzano le democrazie.
Il metodo con cui vengono costruite le riforme costituzionali è stato indicato come uno dei punti più delicati del dibattito. Le modifiche che incidono sui rapporti tra Parlamento, governo e magistratura richiedono confronto e capacità di costruire consenso, soprattutto quando vengono coinvolti gli assetti di garanzia che regolano il funzionamento democratico.
Resta aperta la difficoltà della politica di intervenire su questioni particolarmente divisive, anche quando le indicazioni provenienti dalla Corte rimangono a lungo senza una traduzione legislativa. Un passaggio che mostra quanto le istituzioni di garanzia siano esposte in società polarizzate e attraversate da conflitti pubblici.
La serata si è chiusa con una riflessione sul valore della collegialità nella costruzione delle decisioni pubbliche. Nelle questioni più controverse, il confronto tra posizioni diverse diventa una condizione necessaria per definire soluzioni più solide e stabili nel tempo.
Leggere il presente è un ciclo di incontri che usa i libri come punto di partenza per discutere le trasformazioni in corso nel paese. Per scoprire i prossimi appuntamenti, consulta il calendario eventi di SDA Bocconi Roma.
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