22 ottobre 2026
La sostenibilità non è una moda: energia e finanza cercano nuove competenze

Abbiamo parlato con Matteo Di Castelnuovo, direttore accademico del Master in Sustainability Management di SDA Bocconi, di green fatigue e di come scienza, investimenti e mercato del lavoro stiano cambiando le competenze richieste per la sostenibilità.
La sostenibilità sta davvero perdendo slancio? Tra tensioni geopolitiche, ripensamenti normativi e pressioni sulla competitività, il dibattito pubblico suggerisce un crescente disimpegno. Ma clima politico e realtà scientifica ed economica non coincidono.
La sostenibilità non è una moda. Le evidenze dell’IPCC sono inequivocabili: le attività umane hanno causato il riscaldamento globale, con conseguenze già osservabili. Le politiche possono cambiare, ma la necessità di gestire rischi e opportunità della transizione rimane.
Gli investimenti continuano, le opportunità crescono
Anche i capitali raccontano una storia diversa dalla “green fatigue”. L’Agenzia internazionale dell’energia stima per il 2026 investimenti globali nelle tecnologie energetiche pulite per circa 2.200 miliardi di dollari, quasi il doppio di quelli destinati alle fonti fossili. Rinnovabili, reti elettriche e sistemi di accumulo attraggono risorse per ragioni ambientali, economiche e di sicurezza energetica.
Gli investimenti si riflettono anche sul lavoro, soprattutto nei green jobs legati alla transizione energetica. Secondo IRENA e Organizzazione internazionale del lavoro, nel 2024 le energie rinnovabili impiegavano 16,6 milioni di persone nel mondo, in crescita del 2,3% rispetto al 2023, di cui 7,3 milioni nel solo fotovoltaico. Anche nella finanza la domanda accelera: il Global Green Skills Report 2025 di LinkedIn registra una crescita del 16,3% delle assunzioni green nei servizi finanziari tra il 2024 e il 2025. Globalmente, i professionisti con competenze o ruoli green hanno un tasso di assunzione superiore del 46,6% alla media. La domanda di competenze cresce più rapidamente dell’offerta.
Ma la trasformazione non riguarda soltanto le professioni direttamente legate alla sostenibilità. Le imprese ricercano sempre più spesso competenze green anche in funzioni aziendali tradizionali, dalla gestione finanziaria agli acquisti, dalle operations alla strategia. La sostenibilità sta quindi ridefinendo non solo le opportunità di carriera, ma anche le competenze richieste per svolgere professioni già consolidate.
Per rispondere a questa esigenza, il Master in Sustainability Management di SDA Bocconi integra energia, finanza e management, formando professionisti capaci di tradurre la sostenibilità in decisioni strategiche e investimenti.
I risultati della prima edizione lo confermano: a sei mesi dalla graduation, quasi tutti i diplomati hanno un impiego a tempo pieno, in settori che spaziano dall’energia alla finanza e alle assicurazioni, dalla consulenza all’industria e ai servizi.
“Energy, finance and management with purpose.”

