15 luglio 2026

Intelligenza artificiale: il valore nasce dal capitale umano

Leadership, HR and organization
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L'intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui le organizzazioni prendono decisioni e generano produttività. Il cambiamento riguarda la capacità di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici per valorizzare competenze, relazioni e capacità di giudizio. È su questo equilibrio tra innovazione e fattore umano che si è sviluppato l’evento "Intelligenza artificiale e centralità del fattore umano", che ha riunito ricerca, Faculty e imprese per un pomeriggio di dialogo e condivisione.

L’incontro si è aperto con i saluti di Ferdinando Pennarola, Direttore dell'Area Leadership, HR and organization di SDA Bocconi School of Management, che ha sottolineato come l'intelligenza artificiale sia destinata a incidere sulla competitività delle imprese e che il suo impatto dipenderà dalla capacità delle organizzazioni di governarne l'adozione senza disperdere il patrimonio di competenze, relazioni e creatività che costituisce il capitale umano.

Una prospettiva confermata dai risultati della ricerca del Network Innovation Lab di SDA Bocconi, presentata da Leonardo Rizzo, Academic Fellow di SDA Bocconi School of Management e SDA Network Innovation Lab. Se da un lato l'AI accelera attività e processi, dall'altro rende ancora più importante la collaborazione tra persone. Crescono le occasioni di confronto, aumenta la condivisione della conoscenza e diventano sempre più rilevanti competenze interdisciplinari capaci di mettere in relazione linguaggi, funzioni ed esperienze diverse.

Le testimonianze di Giorgia Favaro, Managing Director presso McDonald’s Italia, e Stefano Curzi, Head of Innovation Strategy presso Intesa Sanpaolo, hanno mostrato come questa trasformazione sia già in corso. Democratizzare l'accesso agli strumenti, investire nella formazione, accompagnare il cambiamento e sviluppare nuove competenze sono oggi condizioni indispensabili perché la tecnologia possa generare valore. Il tema non è quanto tempo l'AI permetta di risparmiare, ma come quel tempo venga reinvestito, consentendo più collaborazione tra funzioni, maggiore condivisione della conoscenza, più attenzione alle decisioni e alle relazioni con clienti e colleghi.

Il dibattito si è infine concentrato sulle condizioni necessarie per accompagnare la diffusione dell'intelligenza artificiale. Come evidenziato da Ferdinando Pennarola, le organizzazioni sono chiamate a costruire percorsi di adozione capaci di coinvolgere le persone, valorizzarne il contributo e accompagnare anche le profonde trasformazioni generazionali che interesseranno imprese, università e modelli di apprendimento nei prossimi anni.

L'intelligenza artificiale genera valore quando consente alle persone di esprimere il proprio potenziale. È questa la sfida che oggi attende imprese e organizzazioni: utilizzare la tecnologia per amplificare competenze, collaborazione e capacità di giudizio, mantenendo il fattore umano al centro della trasformazione.

L'incontro è stato anche un'occasione per ritrovare la community degli ex partecipanti dell'Area Leadership, HR and organization e alimentare il dialogo tra ricerca, imprese e manager, confermando il valore del confronto come leva di apprendimento continuo.

 

SDA Bocconi School of Management