05 novembre 2026

Innovare per vivere meglio: Gennari e Grando a confronto per il Book Club di SDA Bocconi Roma

Intelligenza artificiale, lavoro, competenze e qualità della vita nell’undicesimo appuntamento di Leggere il presente

Leadership, HR and organization
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Il miglioramento del lavoro e quello della vita seguono traiettorie diverse. Negli ultimi anni gli strumenti digitali hanno reso molte attività più rapide e flessibili, riducendo tempi e spostamenti, mentre l’iperconnessione ha progressivamente esteso il lavoro a ogni momento della giornata. L’intelligenza artificiale accelera questa trasformazione e rende ancora più necessario capire come utilizzare la tecnologia senza compromettere attenzione, capacità di giudizio e qualità delle relazioni.

Nell’undicesimo appuntamento di Leggere il presente, il Book Club di SDA Bocconi Roma, Alberto Gennari, Founder & CEO, WeOne, e autore di Innovation Rhapsody - Strumenti, ispirazioni e armonie per lavorare e vivere meglio (Scheiwiller - 24 ORE Cultura), ha dialogato su questi temi con Alberto Grando, Professor of Operations & Supply Chain Management, SDA Bocconi School of Management, coinvolgendo il pubblico attraverso sondaggi in tempo reale.

Il confronto ha messo in evidenza gli effetti del lavoro da remoto e dell’iperconnessione sulla vita quotidiana. La possibilità di lavorare ovunque ha ampliato l’autonomia, ma, allo stesso tempo, ha reso più incerto il confine con la vita privata. Messaggi, chiamate e notifiche interrompono la concentrazione, mentre vengono meno alcune occasioni informali in cui si impara osservando un collega, lavorando con un cliente o affrontando insieme un problema. Grando ha richiamato il valore di questa conoscenza tacita, particolarmente importante per chi si trova all’inizio della carriera. Uno scopo condiviso e la collaborazione aiutano a orientare cambiamenti che, prima di riguardare le organizzazioni, coinvolgono le singole persone.


Con l’intelligenza artificiale, restare rilevanti dipende sempre più dalla solidità delle conoscenze e dalla qualità del pensiero critico. Per formulare domande efficaci, interpretare le risposte e riconoscere eventuali errori servono competenze che l’uso della tecnologia rende sempre più centrali. Gennari ha definito “intelligenza atrofizzata” il rischio di una delega progressiva delle attività cognitive. L’AI diventa così un amplificatore delle qualità e dei limiti di chi la utilizza.

L’automazione sta modificando anche l’ingresso nel mondo del lavoro. Analisi, ricerche e preparazione di documenti, attività attraverso cui i profili junior costruivano esperienza, possono oggi essere svolte in pochi minuti da una macchina. Aziende e università dovranno quindi ripensare insieme i percorsi di apprendimento e preparare i giovani ad assumere responsabilità più avanzate. A questa sfida si aggiunge il rischio che dati, conoscenze e opportunità si concentrino nelle mani di pochi, aumentando polarizzazione e disuguaglianze. Formazione, regole e principi etici saranno determinanti per governare questa trasformazione e condividerne i benefici. Innovare per vivere meglio richiederà di far evolvere gli strumenti insieme alle persone e alle organizzazioni.

Leggere il presente è un ciclo di incontri che usa i libri come punto di partenza per discutere le trasformazioni in corso nel paese.