18 maggio 2026

Il rischio di condotta nelle banche: reputazione e fiducia al centro del Book Club di SDA Bocconi Roma

Governance, cultura aziendale e responsabilità dei vertici nel sesto appuntamento di Leggere il presente 


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La fiducia è uno degli elementi più fragili del sistema bancario. Si costruisce lentamente, attraverso relazioni, reputazione e credibilità, ma può deteriorarsi in tempi molto rapidi, con conseguenze che finiscono per coinvolgere le singole istituzioni, i clienti e gli stakeholder.

Nel sesto appuntamento di Leggere il presente, il Book Club di SDA Bocconi Roma, il tema del conduct risk ha mostrato quanto sia diventato rilevante per il settore finanziario preservare la credibilità attraverso comportamenti responsabili, compliance sostanziale, cultura dell’integrità e governance consapevole.

Il confronto tra Alessandro Carretta, professore emerito all’Università di Roma Tor Vergata, e Paola Schwizer, professoressa ordinaria di Economia degli intermediari finanziari all'Università di Parma e Affiliate Professor alla SDA Bocconi School of Management, a partire dal volume Il conduct risk nelle banche – cause, effetti e mitigazione (Giappichelli) di Alessandro Carretta, Doriana Cucinelli, Lucrezia Fattobene, Paola Schwizer e Maria Gaia Soana, insieme a Pierantonio Zanettin, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, Claudia Cattani, Presidente BNL BNP Paribas, e Sabrina Bruno, professoressa ordinaria di Diritto Privato Comparato e Diritto Commerciale, Università della Calabria, moderato dal giornalista Stefano Feltri, si è concentrato sulla compliance formale e su quanto da sola non sia sufficiente a preservare la fiducia.

Nel corso della conversazione, Carretta e Schwizer hanno riportato l’attenzione sul limite di un approccio fondato esclusivamente su regole e adempimenti regolamentari. Il rischio di condotta può svilupparsi anche all’interno di organizzazioni pienamente compliant, quando comportamenti, incentivi e pratiche commerciali finiscono per compromettere la fiducia dei clienti e la credibilità degli istituti. Per Schwizer, il tema riguarda soprattutto la qualità delle decisioni e dei comportamenti organizzativi, che incidono direttamente sul modo in cui una banca gestisce il rapporto con la clientela e affronta il rischio.

Il caso Credit Suisse, richiamato più volte durante l’incontro, è stato indicato come uno degli esempi più evidenti di questo tipo di dinamiche. Più che un singolo errore o una violazione isolata, alcune crisi maturano progressivamente dentro modelli organizzativi che indeboliscono controlli, governance e capacità di reazione.

Zanettin ha riportato invece il caso delle banche popolari venete e il rapporto costruito nel tempo con famiglie, imprese e territori. In molti casi, ha ricordato, quelle banche venivano percepite come un riferimento stabile, parte del patrimonio economico e sociale delle comunità locali. Quando quella fiducia viene meno, gli effetti superano il piano finanziario e coinvolgono direttamente il tessuto del territorio.

Il confronto si è chiuso attorno a una consapevolezza condivisa: la stabilità di una banca dipende anche dalla qualità delle decisioni, dai comportamenti organizzativi e dalla capacità dei vertici di costruire fiducia nel tempo. È su questo terreno che reputazione, integrità e qualità della governance incidono direttamente sulla solidità delle istituzioni finanziarie e sulla loro capacità di creare valore nel lungo periodo.

Leggere il presente è un ciclo di incontri che usa i libri come punto di partenza per discutere le trasformazioni in corso nel paese. Per scoprire i prossimi appuntamenti,  il calendario eventi di SDA Bocconi Roma. 


SDA Bocconi School of Management