02 luglio 2026
Executive Master in Finance Leader Series con Gaetano Miccichè – Chairman IMI Corporate & Investment Banking Division, Intesa Sanpaolo
Leadership, capitale e visione strategica nel corporate e investment banking

Nell'ambito dello Special Seminar Corporate Investment Banking Capstone dell'Executive Master in Finance di SDA Bocconi School of Management, diretto da Alessia Bezzecchi, i partecipanti di EMF – Executive Master in Finance hanno avuto l'opportunità di incontrare Gaetano Miccichè, Chairman della Divisione IMI Corporate & Investment Banking del Gruppo Intesa Sanpaolo, per una riflessione sulle trasformazioni del corporate e investment banking, sulle sfide della leadership e sul ruolo della finanza nello sviluppo dell'economia reale.
Partendo dalla propria esperienza professionale, il Presidente Miccichè ha ripercorso le principali tappe di una carriera che lo ha visto protagonista di alcune delle più importanti operazioni bancarie e finanziarie italiane degli ultimi decenni, evidenziando come la capacità di costruire relazioni di lungo periodo, sviluppare competenze distintive e mantenere una visione strategica rappresenti uno degli elementi fondamentali di successo nel settore finanziario.
Le tre grandi sfide strategiche dell'economia italiana: nella parte iniziale del seminario, Gaetano Miccichè ha proposto una lettura delle principali caratteristiche strutturali dell'economia italiana, evidenziando tre elementi che, a suo avviso, saranno determinanti per la crescita del Paese nei prossimi decenni.
Il primo riguarda il debito pubblico, la cui sostenibilità richiede una strategia di crescita di lungo periodo, capace di aumentare il potenziale produttivo dell'economia e di sostenere gli investimenti privati e pubblici. In questo contesto, il sistema finanziario è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale di allocazione efficiente del capitale.
Il secondo elemento è rappresentato dall'elevata ricchezza finanziaria delle famiglie italiane, che costituisce uno dei principali punti di forza del Paese. Secondo Miccichè, questa straordinaria dotazione di risparmio privato rappresenta anche una responsabilità per il sistema bancario e finanziario, chiamato a favorirne un maggiore orientamento verso investimenti produttivi e verso il finanziamento dell'economia reale.
Il terzo elemento riguarda il ruolo delle imprese di medie dimensioni, che rappresentano uno dei tratti distintivi del sistema produttivo italiano. Molte di queste imprese, spesso caratterizzate da un forte controllo imprenditoriale e da una limitata apertura del capitale, si trovano oggi di fronte alla necessità di aumentare la propria scala operativa, rafforzare la struttura patrimoniale e affrontare processi di crescita e internazionalizzazione sempre più complessi.
Secondo il Presidente, la capacità di affrontare simultaneamente queste tre sfide — sostenibilità del debito, valorizzazione del risparmio privato e crescita dimensionale delle imprese — rappresenterà uno dei principali fattori determinanti per il futuro sviluppo dell'economia italiana.
Costruire competenze e creare valore nel lungo periodo: uno dei messaggi centrali dell'intervento ha riguardato l'importanza della costruzione di competenze specialistiche e della capacità di integrare differenti culture professionali. Secondo il Presidente Miccichè, il corporate e investment banking richiede oggi competenze che spaziano dai mercati dei capitali alla finanza strutturata, dagli investimenti infrastrutturali alle operazioni di fusione e acquisizione, in un contesto caratterizzato da crescente complessità e interconnessione dei mercati.
Anche per questa continua espansione degli orizzonti di operatività del CIB, l'evoluzione delle grandi istituzioni finanziarie non dipende esclusivamente dalla dimensione raggiunta, ma dalla capacità di costruire nel tempo franchise solide, relazioni di fiducia con i clienti e competenze distintive difficilmente replicabili.
Leadership e gestione delle crisi: il caso UBI Banca: uno dei momenti più significativi dell'incontro è stato dedicato al racconto dell'acquisizione di UBI Banca da parte di Intesa Sanpaolo nel 2020, avvenuta nel pieno della pandemia. Gaetano Miccichè ha descritto come, nei momenti di maggiore incertezza, la capacità di assumere decisioni strategiche tempestive e di mantenere una visione di lungo periodo diventi un elemento decisivo per il successo delle organizzazioni.
L'operazione, avviata poco prima dell'esplosione dell'emergenza sanitaria e completata nel corso di uno dei periodi più complessi della storia economica recente, ha rappresentato un esempio di come leadership, rapidità decisionale e capacità di esecuzione possano consentire di trasformare una fase di crisi in un'opportunità di crescita e rafforzamento competitivo.
Il caso Prada: crescita, capitale e visione di lungo periodo: tra i casi aziendali discussi durante il seminario, Gaetano Miccichè ha dedicato particolare attenzione all'esperienza di Prada, evidenziandola come esempio significativo di impresa italiana capace di coniugare controllo imprenditoriale, apertura ai mercati dei capitali e crescita internazionale. Contrariamente a quanto spesso si ritiene, il percorso verso la quotazione non nacque da una situazione di necessità finanziaria, ma dalla volontà strategica di dotare il gruppo degli strumenti necessari per sostenere una fase di sviluppo globale sempre più ambiziosa.
Il caso Prada rappresenta, secondo Miccichè, un esempio delle sfide che caratterizzano molte imprese italiane di medie e grandi dimensioni: mantenere una forte identità imprenditoriale e, al tempo stesso, acquisire la massa critica, le competenze manageriali e le risorse finanziarie necessarie per competere sui mercati internazionali. In questo contesto, l'apertura al mercato dei capitali e il supporto del corporate e investment banking assumono un ruolo centrale nel favorire processi di crescita, internazionalizzazione e ricambio generazionale.
L'esperienza di Prada evidenzia inoltre come la creazione di valore nel lungo periodo richieda una combinazione di visione strategica, capacità di esecuzione e disponibilità ad adattare nel tempo i modelli di governance e finanziamento alle esigenze di un contesto competitivo in continua evoluzione.
Infrastrutture e capitale privato: una delle grandi sfide dei prossimi decenni: una parte rilevante della discussione è stata dedicata agli investimenti infrastrutturali, considerati uno dei principali driver di sviluppo economico dei prossimi anni. Le infrastrutture richiedono infatti ingenti quantità di capitale, orizzonti temporali molto lunghi e una sofisticata capacità di combinare strumenti di debito e capitale di rischio.
In questo scenario, il ruolo degli investitori istituzionali e del private capital è destinato a diventare sempre più rilevante. Tuttavia, la disponibilità di capitali deve essere accompagnata da competenze adeguate nella valutazione dei progetti, nella gestione dei rischi e nella capacità di costruire partnership industriali e finanziarie di lungo periodo.
Il futuro del corporate e investment banking: guardando alle prospettive future del settore, Miccichè ha sottolineato il ruolo crescente delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, destinate a modificare profondamente processi, modelli di business e modalità di interazione con i clienti. Tuttavia, anche in un contesto caratterizzato da crescente automazione, il capitale umano, la capacità di giudizio e la costruzione di relazioni di fiducia continueranno a rappresentare i principali fattori distintivi delle professioni finanziarie ad alta specializzazione.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'evoluzione della consulenza finanziaria e alla crescente integrazione tra competenze umane e strumenti tecnologici avanzati, in un equilibrio che richiederà capacità di adattamento e formazione continua.
Leadership, responsabilità e visione strategica: concludendo il seminario, Miccichè ha ricordato ai partecipanti dell'EMF come la leadership richieda la capacità di assumersi responsabilità, prendere decisioni difficili in condizioni di incertezza e mantenere una prospettiva di lungo periodo anche nei momenti di maggiore pressione.
In un contesto economico e finanziario caratterizzato da trasformazioni tecnologiche, geopolitiche e demografiche sempre più rapide, la combinazione tra competenze tecniche, pensiero critico, capacità relazionale e visione strategica rappresenta oggi il principale fattore di vantaggio competitivo per manager, imprese e istituzioni finanziarie.
L'iniziativa si è svolta nell'ambito di EMF CampUS - Una vita da EMF: dieci anni di competenze, relazioni e visioni che creano valore in finanza.














