12 febbraio 2026
Entrepreneurship Through Acquisition: un evento per raccontare l’evoluzione dei Search Fund
La seconda edizione dell’evento ETA di SDA Bocconi ha esplorato come i search fund stiano ridefinendo la leadership imprenditoriale in tutta Europa.

Cosa significa diventare imprenditori acquisendo un’azienda anziché fondandola? E come si sta evolvendo questo modello in Europa?
Queste domande sono state al centro della seconda edizione dell’evento Entrepreneurship Through Acquisition (ETA) presso SDA Bocconi, che ha riunito la community italiana dei Search Fund e ha chiamato a raccolta investitori internazionali, operatori esperti, aspiranti Searcher e partecipanti al MBA per riflettere sull’evoluzione di questo modello imprenditoriale distintivo.
Organizzato dal Finance Club, dall’Entrepreneurship Club e dal Women in Business Club, l’evento ha offerto una panoramica completa del ciclo di vita dei Search Fund e ha esaminato l’ETA come modello ibrido posizionato all’intersezione tra finanza, leadership e responsabilità proprietaria.
Aprendo la conferenza, Giampaolo Gabbi, Professor of Risk Management Practice, Direttore Financial Institutions Programs for CFI Division e Direttore dell’Area Finanza di SDA Bocconi, ha inquadrato l’ETA come un percorso sempre più rilevante all’interno dei moderni ecosistemi imprenditoriali, sottolineandone il crescente appeal tra i professionisti.
Tradizionalmente, le business school preparano due archetipi imprenditoriali: il fondatore innovativo che costruisce da zero e il manager professionista che guida organizzazioni consolidate. “I search fund”, ha sostenuto, “si collocano tra questi due modelli”. Richiedono alle persone di raccogliere capitali, acquisire un’azienda esistente e assumersi responsabilità operative reali, con rischi reali, dipendenti reali e conseguenze reali.
Il professor Gabbi ha sottolineato come i Search Fund abbiano storicamente offerto rendimenti insolitamente elevati e tassi di fallimento inferiori rispetto alle start-up finanziate da venture capital. Ancora più importante, li ha posizionati come strutture profondamente improntate alla crescita e alla formazione: un ponte tra il mondo accademico e quello del business, ridefinendo i percorsi di carriera post-MBA. L’imprenditorialità, in questa prospettiva, significa assumersi la responsabilità di qualcosa che già esiste e migliorarlo.
La conversazione si è poi spostata dall’aula al mercato grazie allo speech di Ignacio Olavarría, Co-fondatore e Partner di Istria Capital.
Con 62 aziende acquisite grazie alla sua esperienza e un mercato europeo che vede circa 50-60 nuovi Search Fund all’anno, Olavarría ha descritto un modello in rapida crescita e sempre più complesso.
Ha affrontato le domande ricorrenti sulla saturazione del mercato, sottolineando che le opportunità di acquisizione sono ancora significativamente superiori ai fondi attivi. Tuttavia, ha anche evidenziato il “rumore” emergente nell’ecosistema: il cambiamento delle dinamiche tra imprenditori e proprietari di aziende, l’evoluzione delle aspettative degli investitori e l’aumento della concorrenza.
Il suo consiglio agli aspiranti Searcher è stato pragmatico: studiare con rigore e determinazione, costruire solide relazioni personali con gli investitori e perseguire il modello solo se profondamente convinti che sia quello giusto. “La leadership”, ha sottolineato, “inizia con la consapevolezza di sé”. Non esiste un unico modo di essere leader, ma l’autenticità e l’impegno a lungo termine sono imprescindibili.
Il programma si è poi svolto attraverso sessioni parallele di approfondimento dedicate alle fasi chiave del percorso ETA.
Discussioni e confronti con Joachim de Belgique (Managing Partner di Innesto Partners e investitore), Carlo Luigi Fontana Giusti (CEO di ELTI, ex Searcher e attuale operatore e investitore) e Rebeca Pinheiro (Founding Partner di RNP Growth e ricercatrice), con la moderazione di Ettore Guassotti (aspirante Searcher e MBA di SDA Bocconi), hanno esaminato le motivazioni, le aspettative e le sfide personali che stanno dietro la ricerca dei capitali. Il panel ha evidenziato come gli investitori valutino i neoimprenditori non solo attraverso dei fogli di calcolo, ma cercando credibilità, impegno e allineamento, e come tutto ciò richieda preparazione finanziaria, resilienza e chiarezza di visione.
Una seconda serie di conversazioni si è concentrata sulla fase di ricerca stessa, con Giacomo Andreoli (Managing Partner di Search Capital Partners), Mauro Buono (investitore presso JB46) e Alessandro Conti (CEO di Olistika ed ex Searcher), moderati da Axel Versluys Barbagelata (aspirante Searcher, CFA e MBA di SDA Bocconi). La discussione ha approfondito i meccanismi operativi della ricerca di nuove opportunità, della gestione delle negoziazioni e della creazione di una pipeline disciplinata. I partecipanti hanno riflettuto su come il rigore analitico debba coesistere con relazioni basate sulla fiducia, poiché i Searcher devono affrontare l’incertezza massimizzando al contempo la probabilità di concludere un’acquisizione di successo.
Il terzo panel si è concentrato sulla fase operativa, con Marc Bartomeus (primo Searcher spagnolo e attuale investitore), Rob Cherun (Managing Partner di Legate Partners ed ex Searcher e operatore) e Alexandra Kaars Sijpesteijn (Vicepresidente di Novidam), moderato da Esteban Kallay (Managing Partner di JB46). La discussione si è concentrata sulla transizione dall’acquisizione alla leadership del CEO, una delle fasi più decisive del percorso ETA. Le strutture di governance, le dinamiche del consiglio di amministrazione e la gestione degli stakeholder sono emersi come temi centrali. Un’intuizione ricorrente ha attraversato tutta la discussione: la creazione di valore a lungo termine dipende non solo dai parametri di performance, ma anche dall’integrazione culturale, dalla continuità e dalla capacità di guidare il cambiamento dall’interno.
L’evento si è concluso con una sessione plenaria condotta da Stefano Pogutz, Direttore del Full-Time MBA di SDA Bocconi, che ha sottolineato come l’ETA rappresenti un ponte distintivo tra la preparazione accademica e la responsabilità nel mondo reale. Al di là dell’esecuzione tecnica, il modello richiede maturità, responsabilità e capacità di guidare le organizzazioni esistenti attraverso la transizione e la crescita.
Prima della cena di networking e degli incontri individuali in programma, Francesco Ausania, Alumni Engagement Manager, ha ringraziato i relatori e i partecipanti, e ha riflettuto sull’importanza che questa edizione rappresenta per l’ecosistema italiano dei Search Fund. Ha inoltre introdotto la SDA Bocconi Club App, una piattaforma progettata per rafforzare i legami all’interno della Community della Scuola e sostenere un coinvolgimento più strutturato e continuo, al di là dei singoli eventi.
Con la sua seconda edizione, l’evento Entrepreneurship Through Acquisition posiziona ulteriormente SDA Bocconi come punto di riferimento per un modello che sta acquisendo rilevanza strategica in tutta Europa. Con la continua evoluzione dell’ETA, questo paradigma è sempre più riconosciuto come strategia finanziaria e come percorso di leadership che combina imprenditorialità, governance e gestione a lungo termine.
SDA Bocconi School of Management





















