15 gennaio 2026
Difesa, economia, geopolitica: in SDA Bocconi nasce SHIELD
Lunedì 19 la cerimonia inaugurale del primo hub europeo di ricerca su questi temi

Nasce in SDA Bocconi School of Management il primo hub accademico nell’Unione Europea dedicato alla ricerca e analisi strategica delle interconnessioni tra difesa, sicurezza, economia, finanza, industria e geopolitica, con particolare attenzione alle implicazioni per il sistema Paese e per il contesto europeo e internazionale.
Lo Strategic Hub for Integrated Education on Leadership & Defense (SHIELD) si propone come uno spazio di ricerca, analisi e confronto in cui queste dimensioni, sempre più intrecciate negli scenari contemporanei, vengono affrontate in modo integrato e multidisciplinare. L’obiettivo è superare letture settoriali o locali, per comprendere come le dinamiche di sicurezza e difesa, su scala almeno europea, incidano in modo diretto su scelte economiche, industriali e finanziarie, e viceversa.
“Il perimetro di ricerca di SHIELD prende forma a partire dalle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo l’ordine globale: l’emergere di minacce ibride, la crescente centralità della sicurezza economica, la vulnerabilità delle supply chain strategiche, la necessità di rafforzare la resilienza industriale e il ruolo della finanza – pubblica e privata – come leva non solo di efficienza, ma anche di protezione degli asset critici,” afferma il Direttore di SHIELD, Carlo Altomonte.
In questo quadro, difesa, industria e mercati finanziari sono considerati come parti di un unico ecosistema, in cui decisioni industriali e scelte di investimento possono tradursi rapidamente in rischi o opportunità strategiche per il Paese e l’Europa.
“Il lancio di SHIELD,” spiega il Dean di SDA Bocconi, Stefano Caselli, “rafforza il nostro posizionamento come scuola di management, capace di osservare e gestire le interrelazioni tra settori che non comprendono solo il business. Il respiro continentale dell’iniziativa ribadisce, inoltre, il nostro DNA europeo.”
La giornata di inaugurazione di SHIELD, in programma lunedì 19 gennaio 2026 con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresenta il primo momento pubblico di presentazione di questa visione e del suo approccio integrato. La cerimonia inaugurale e i panel di approfondimento tematico costituiscono un’occasione di dialogo qualificato tra mondo accademico, istituzioni, Difesa e industria, coerente con l’ambizione del centro: costruire un luogo stabile di analisi operativa e confronto strategico sulle grandi sfide che legano sicurezza, economia e sviluppo nel nuovo contesto globale.
Un primo asse di riflessione riguarda le minacce ibride e il loro impatto su finanza, industria e catene del valore. SHIELD analizza come strumenti non militari (dalle pressioni economiche alle vulnerabilità tecnologiche e logistiche) possano incidere sulla sicurezza, mettendo in luce i nodi critici delle supply chain strategiche nei settori dell’energia, della difesa, della tecnologia e della componentistica. In questa prospettiva, particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’industria strategica e alle scelte organizzative, di governance e di investimento necessarie per operare in un contesto di crescente instabilità geopolitica, nonché ai modelli di cooperazione pubblico–privata più efficaci per anticipare e gestire rischi sistemici.
Un secondo filone centrale riguarda la fase di turning point dell’ordine globale e le sue implicazioni economiche e finanziarie per l’Italia. La competizione geopolitica, la ridefinizione delle alleanze e l’aumento dell’instabilità strategica pongono nuove sfide in termini di crescita, investimenti, finanza pubblica e posizionamento internazionale del Paese. SHIELD si concentra sull’analisi dei rischi sistemici emergenti, ma anche sulle opportunità che si aprono in una fase di discontinuità, esplorando come riposizionare il sistema Paese lungo le catene del valore globali e come rafforzare la coerenza tra politiche di difesa, politica estera e scelte economico-industriali.
In questo contesto, un’area di ricerca primaria riguarda il finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali. Il centro approfondisce il ruolo di strumenti di finanza innovativa, partenariati pubblico–privato e coordinamento a livello europeo come leve per rafforzare la resilienza del Paese senza aggravare eccessivamente la finanza pubblica, trasformando l’incertezza globale in capacità di anticipazione e adattamento.

