05 agosto 2026
Come trasformare un obbligo formativo in un'opportunità di crescita delle persone

La formazione è sempre più una leva per accompagnare l'evoluzione della Pubblica Amministrazione. In un contesto segnato dalla trasformazione digitale, dall'innovazione organizzativa e dalla crescente complessità dei servizi pubblici, investire nello sviluppo delle competenze significa rafforzare la capacità delle amministrazioni di rispondere ai bisogni di cittadini e imprese.
È in questa prospettiva che si inserisce la Direttiva Zangrillo, che ha rafforzato il ruolo della formazione continua introducendo, tra le altre misure, l'obiettivo di almeno 40 ore di formazione annue per ciascun dipendente pubblico. Un indirizzo che invita le amministrazioni a considerare la formazione non come un adempimento, ma come uno strumento di crescita organizzativa e di creazione di valore pubblico.
Cosa prevede la Direttiva
Tra le principali novità introdotte dalla Direttiva vi è l'obbligo, per tutte le amministrazioni pubbliche, di garantire almeno 40 ore di formazione annue per ciascun dipendente a partire dal 2025. Si tratta di un traguardo che va oltre il semplice rispetto di un requisito quantitativo.
La formazione viene infatti riconosciuta come strumento di sviluppo per accompagnare le grandi trasformazioni che stanno interessando la PA: dalla digitalizzazione dei processi all'innovazione organizzativa, fino allo sviluppo delle competenze manageriali necessarie per affrontare scenari sempre più complessi.
Non basta quindi "fare formazione": è necessario progettare percorsi coerenti con i fabbisogni delle persone e delle organizzazioni, capaci di produrre risultati concreti e misurabili.
Un nuovo ruolo per la formazione
La Direttiva attribuisce alla formazione una funzione centrale nella gestione delle risorse umane. Le amministrazioni sono chiamate a pianificare gli interventi formativi all'interno del PIAO, individuare le competenze da sviluppare, monitorarne gli esiti e valutarne l'impatto sulle performance organizzative.
Anche il ruolo della dirigenza assume una rilevanza ancora maggiore. Favorire la partecipazione dei collaboratori ai percorsi formativi e promuoverne la crescita professionale diventa infatti parte integrante delle responsabilità manageriali e degli obiettivi di performance.
La formazione non viene quindi interpretata come un'attività accessoria, ma come un investimento continuo sul capitale umano e sulla capacità delle amministrazioni di affrontare il cambiamento.
Le competenze al centro della trasformazione
La Direttiva pone particolare attenzione allo sviluppo di competenze che permettano alla Pubblica Amministrazione di rispondere alle sfide attuali e future.
Accanto alle conoscenze tecnico-specialistiche, acquistano un ruolo sempre più importante le competenze manageriali, la leadership, il project management, la gestione dell'innovazione, le competenze digitali e la capacità di guidare il cambiamento organizzativo.
L'obiettivo è costruire amministrazioni più preparate, più efficienti e maggiormente orientate alla creazione di valore pubblico, mettendo le persone nelle condizioni di affrontare con consapevolezza le trasformazioni in corso.
La risposta di SDA Bocconi
La visione proposta dalla Direttiva è pienamente coerente con l'approccio che da sempre caratterizza la formazione della Scuola dedicata alla Pubblica Amministrazione.
I programmi della Government Academy e dell'area Public Management & Policy sono progettati per accompagnare dirigenti, funzionari e professionisti pubblici nello sviluppo delle competenze richieste oggi alle organizzazioni pubbliche: capacità di governo, competenze manageriali, innovazione, leadership, gestione delle risorse e miglioramento delle performance.
Per questo l'offerta formativa di SDA Bocconi risponde ai requisiti previsti dalla Direttiva Zangrillo e i programmi possono essere inseriti nei piani formativi delle amministrazioni.
L'obiettivo non è semplicemente consentire agli enti di adempiere agli obblighi previsti dalla normativa, ma trasformare le ore di formazione in un'opportunità concreta di crescita per le persone e di sviluppo per le organizzazioni.
Oltre l'obbligo delle 40 ore
La Direttiva Zangrillo propone un cambio di paradigma importante. Le 40 ore di formazione non rappresentano un punto di arrivo, ma il livello minimo da cui partire per costruire amministrazioni più competenti, organizzazioni più solide e servizi di maggiore qualità.
È in questa prospettiva che SDA Bocconi sviluppa la propria offerta formativa: non come risposta a un obbligo normativo, ma come occasione per accompagnare la crescita delle persone, sostenere l'innovazione delle amministrazioni e contribuire alla creazione di valore pubblico.

