Le proprietà straniere nel calcio italiano: opportunità e prospettive per il calcio maschile e femminile

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Si è tenuto presso le aule di SDA Bocconi il webinar “Le proprietà straniere nel calcio italiano: opportunità e prospettive per il calcio maschile e femminile” nel corso del quale, sono intervenuti Demetrio Albertini Presidente del Settore Tecnico FIGC), Ludovica Mantovani (Presidente Divisione Calcio Femminile FIGC), Giuseppe Marotta (AD Area Sport FC Internazionale) e Philip Platek (Presidente Spezia Calcio), moderati da Dino Ruta, Direttore dello Sport Knowledge Center di SDA Bocconi.

Il Webinar ha approfondito il tema delle proprietà straniere che negli ultimi anni hanno intensificato gli investimenti in società di Serie A e B. Ormai 8 delle società di Serie A e 5 di Serie B sono di proprietà straniera. Questi nuovi investitori hanno l’intenzione di portare nuove opportunità e prospettive in ambito manageriale e tecnico, ponendo le basi per una crescita internazionale del movimento calcistico sia maschile che femminile.

“È normale che le proprietà straniere ci portino quello che è il loro modo di vedere lo sport – ha dichiarato il Presidente del Settore Tecnico FIGC, Demetrio Albertini – e credo che bisogna riuscire a valorizzare come Federazione quello che è il nostro contesto, con i nostri pregi e difetti e al contempo aprirci per capire e conoscere le proprietà straniere”. Inoltre, “le competenze e le risorse finanziare sono entrambe necessarie per uno sviluppo sostenibile del movimento” ha ribadito il Presidente Albertini.

Giuseppe Marotta, AD Area Sport FC internazionale, ha voluto poi evidenziare come “le proprietà straniere hanno portato un nuovo modello di business: se prima l’obiettivo era quello di vincere, mettendo in secondo piano il concetto di sostenibilità, adesso la situazione è esattamente inversa”. “Oggi – ha ribadito il dirigente nerazzurro – la situazione si è capovolta e bisogna anteporre il concetto di sostenibilità a discapito anche del risultato sportivo che forse non premia sempre il desiderio dei protagonisti o dei tifosi, ma questo è il modello vincente”.

“Riteniamo che l’Italia attraverserà un rinascimento calcistico. Il calcio italiano è un grande prodotto che riguadagnerà grande visibilità”, ha commentato Philip Platek, Presidente dello Spezia Calcio. “Credo che sia importante coniugare gli aspetti economici e tecnici del calcio, continuando a migliorare da entrambi i punti di vista per riuscire a trattenere i migliori giocatori nel nostro campionato”. Platek ha aggiunto che “la Serie A deve strutturarsi nella stessa maniera in cui si struttura una multinazionale. Bisognerebbe creare una media company e formare manager di valore che abbiano la capacità di promuovere il campionato italiano in tutto il mondo, estendendo le proprie attività in Medio Oriente, in Asia e nel continente nordamericano per valorizzare i propri diritti televisivi. Proprio come hanno fatto le leghe americane e la Premier League massimizzando i loro profitti vendendo i loro diritti in tutto il mondo. Il nuovo centro multimediale della Lega sarà fondamentale ma dovremo anche promuovere la distribuzione all’estero” ha poi concluso il Presidente.

Infine, sul tema dello sviluppo del calcio femminile, la Presidente della Divisione Calcio Femminile FIGC, Ludovica Mantovani ha sottolineato come la Federazione stia investendo tantissimo su tale sviluppo e anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie si sta cercando di creare un a community per far conoscere il movimento e dare un sogno alle ragazze. “Con le proprietà straniere vedo delle opportunità nel futuro, vedo delle idee, hanno il loro modo di pensare, si stanno integrando ed è giusto che questa contaminazione continui portandoci grande visibilità e grande prospettiva” ha aggiunto la Presidente. “Nell’organizzazione dei nostri campionati mi trovo a confrontarmi con queste proprietà straniere. Nel momento in cui la Fiorentina investe in un Viola park, ossia il nuovo centro di allenamento sia per la squadra maschile che femminile, con uno sviluppo di tutte le infrastrutture, dalle foresterie ai campi di allenamento e il mini stadio, essendo integrati il settore maschile e femminile la visione di queste proprietà straniere è molto chiara e ci auspichiamo che diventi un esempio per altri club”.

“Il messaggio che cogliamo è quello dell’integrazione, dello scambio e del confronto”, ha spiegato Dino Ruta, direttore dello Sport Knowledge Center di SDA Bocconi. “È evidente che l’Italia ha una storia di natura tecnica, del gioco e della passione per il gioco, ma siamo anche in grado di integrarci con altre logiche come quella dell’investimento nelle infrastrutture, nello spettacolo e nel coinvolgimento di un maggior numero di tifosi. Occorre investire su asset tangibili al fine di creare un prodotto internazionale e aumentare il valore media del calcio italiano all’estero”.

L’evento si è svolto in occasione del lancio della nuova edizione del Programma Executive “Management del Calcio”, organizzato su iniziativa del Settore Tecnico della FIGC in partnership con SDA Bocconi School of Management. La nuova edizione partirà il prossimo 14 marzo e le iscrizioni sono aperte sino al prossimo 28 febbraio. Maggiori informazioni sono disponibili su www.sdabocconi.it/figc.

SDA Bocconi School of Management

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