Strategia e responsabilità, il DNA della finanza del “new normal”

Executive Master in Finance – EMF

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Facile di questi tempi parlare di “new normal”: è il trend topic del momento, il focus del dibattito pubblico dopo un evento globale che ha sovvertito bruscamente abitudini e certezze. Più difficile è tracciare i contorni precisi di questo new normal, che per mesi è stato una terra promessa tanto desiderata quanto sconosciuta e ora deve concretamente essere “abitata”. Significa partire dal proprio sapere e dalla propria esperienza pratica e su di essi pensare e progettare il cambiamento. Ognuno per il proprio ambito di competenza.

 

Il mondo della finanza non sfugge a questa regola. Con una differenza (che in questo caso è un vantaggio): per la finanza il “new normal” non arriva dopo il Covid-19 e il lockdown ma comincia dieci anni prima, dopo la grande crisi del 2008 che ha imposto un radicale ripensamento dei meccanismi di funzionamento e del ruolo nei confronti dell’economia e della società. La finanza ha già raccolto la lezione di un precedente evento traumatico e, più di altri settori, ha avviato un processo di rinnovamento, solo ulteriormente accelerato dalla pandemia.

 

La formazione in ambito finanziario ha quindi una responsabilità in più: deve farsi pioniera nell’orientare il cambiamento verso il “bene comune”, riempiendo questa espressione di significati concreti: supporto all’economia reale, attenzione a tutti gli stakeholder, sostenibilità e creazione di valore duraturo. Come ha affermato Andrea Beltratti, Academic Director dell’Executive Master in Finance – EMF, in occasione della presentazione della 5a edizione del Master, “in un momento in cui è più che mai necessario guardare lontano, EMF propone un approccio alla finanza in chiave di strategica: non una dimensione fine a sé stessa, ma ricondotta al suo valore reale, come strumento per contribuire alla crescita”.

 

La finanza può e deve sedere a pieno titolo al tavolo della strategia d’impresa. La finanza pone sfide e vincoli alla strategia, sostiene le imprese nelle scelte difficili e le aiuta a espandere il limite del possibile, ma deve anche ricondurre l’agire imprenditoriale nell’ambito della fattibilità responsabile. Per questa ragione EMF 2021 dedica alla strategia uno specifico spazio di ricerca e formazione: lo Strategic Finance Lab, coordinato da Claudio Scardovi, MD e Global Co-Head of Financial Services Consulting Industry, AlixPartners, con la partecipazione di Laura Maida, Chief of Strategy di Intesa Sanpaolo, Andrea Maffezzoni, Head of Strategy and M&A di UniCredit, Carlo Nardello, Chief of Strategy di TIM, e Bruno Scaroni, Chief of Strategy di Generali. È un laboratorio trasversale della durata di 10 sessioni in team work per preparare i partecipanti ai successivi percorsi di “strategy/transformation” dei quattro track di specializzazione del Master. “È una novità importante perché riporta l’attenzione sul vero DNA della finanza, intesa come strumento essenziale per sostenere e interpretare le decisioni aziendali”, commenta Alessia Bezzecchi, Program Director di EMF.

 

E la strategia chiama nel campo della finanza anche la sostenibilità e la leadership. La prima rappresenta l’orizzonte “etico”, un’assunzione di responsabilità ormai imprescindibile verso le possibili “esternalità” ambientali, economiche e sociali delle sue scelte. La leadership – consapevole, efficace e capace di visione globale – è invece la condizione per orientare la strategia in questa direzione. Per questo nella nuova edizione di EMF si aggiungono momenti formativi specifici come il Leadership Lab e il Negotiation Lab, nonché le CFO Series, con ospiti d’eccezione.

 

Verranno arricchiti anche i quattro Track di specializzazione (Asset and Wealth Management, Banking, Corporate Finance, Real Estate), pensati come percorsi di approfondimento nell’ambito di riferimento del partecipante. Nella prossima edizione si aggiungeranno nuovi moduli come “Project e Infrastructure Finance”, corso elective del Track Asset/Wealth Management, “Customer Centricity – Private e Corporate Banking”, nel Track Banking Transformation, e la nuova “Business simulation in Applied Private Equity”, tenuta dal prof. Stefano Caselli, nel Track Corporate Finance & Control.

 

Tutto questo contiene già in sé un primo risultato: per i futuri leader della finanza il new normal deve essere prima di tutto un “new normal learning model”, un nuovo approccio alla formazione che è anche un “new hybrid learning model”, cioè la possibilità di seguire il Master anche online in modalità sincrona. Un’esperienza di successo maturata “forzatamente” nella quarta edizione di EMF con una partecipazione “blended”, in parte on campus e in parte su piattaforma di e-learning, e ora capitalizzata e messa a punto. Ma il nuovo modello di apprendimento ha soprattutto nuovi fini: una dotazione di competenze specialistiche e di soft skill sempre più ampia e articolata e una nuova consapevolezza del proprio ruolo, nonché “la capacità di ‘unire i punti’ e di imparare continuamente”, come sostiene Claudio Scardovi a conclusione dell’incontro. Confermando che, soprattutto in un momento di discontinuità come quello che stiamo vivendo, nella finanza come in molti altri settori il vero valore aggiunto è quello prodotto dal capitale umano.

 

SDA Bocconi School of Management

 

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