Wealttech e ESG investing, una combinazione vincente per gli investitori e il pianeta

Executive Master in Finance - EMF Opening Ceremony e Allfunds Award

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“La finanza sostenibile è uno dei temi più importanti di Executive Master in Finance, giunto alla quarta edizione. Il settore dell’asset/wealth management è la cinghia di trasmissione che collega le preferenze degli investitori alle decisioni delle aziende di ogni settore e dimensione. Il lungo lavoro di ricerca svolto nella Allfunds Academy viene oggi presentato al fine di stimolare i partecipanti del Master, e di tutti coloro che sono qui oggi, a riflettere sulla sostenibilità delle attività economiche”. Questa l’introduzione di Andrea Beltratti, Academic Director di Executive Master in Finance, alla conferenza su Wealthtech e ESG Investing della Opening Ceremony di EMF.  

 

Nella relazione iniziale, che Giuseppe Soda, Dean di SDA Bocconi, ha svolto in qualità di esperto della materia noto dal punto di vista internazionale, ha detto che “la sostenibilità non è una moda, ma un elemento che le aziende devono considerare nelle loro politiche gestionali. Le aziende corporate e le istituzioni finanziarie possono beneficiare da uno scambio attivo di informazioni per adottare tutte le migliori pratiche esistenti”. Nel suo speech, il Dean si è soffermato sul delicato equilibrio tra cooperazione e competizione, e sulla rilevanza della leadership per cambiare realmente la gestione delle imprese.

 

Beltratti ha successivamente presentato i principali risultati della ricerca, svolta assieme ad Alessia Bezzecchi Program Director di Executive Master in Finance, nella Allfunds Academy, riguardante la tecnologia come elemento abilitante la trasformazione, e le dimensioni social, green, e value added per rappresentare i nuovi criteri di preferenza dei consumatori e degli investitori. “Ringraziamo tutte le aziende e le persone che hanno lavorato con noi per fare il punto sulla sostenibilità della finanza in Italia, nell’ambito di focus group, iniziative ristrette come l’Allfdunds C-Suite Forum che ha visto la partecipazione di 25 figure apicali delle principali aziende protagoniste dell’asset/ wealth management in Italia, e grazie alle risposte ad un questionario riguardante le dimensioni appena descritte”. “I risultati della ricerca sono molti e sono difficili da sintetizzare in breve – ha proseguito l’Academic Director – ma vorremmo citare l’attenzione per il riequilbrio di genere nelle aziende, la rilevanza potenziale di nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale e blockchain, l’introduzione dei criteri ESG nei processi di investimento, e l’erogazione di educazione finanziaria tra i temi che sono stati evidenziati nella ricerca”.

 

Gianluca Renzini, Deputy General Manager di Allfunds, ha approfondito i temi della tecnologia come elemento abilitante, riflettendo anche sulla complessa dinamica tra innovazione e cambiamento dei sistemi, riprendendo in modo ideale il discorso iniziato dal Dean. “Le aziende fintech hanno raccolto molti capitali, ma al momento hanno prodotto risultati inferiori a quelle che erano le attese iniziali. Gli sforzi svolti in termini di innovazione non sono però stati inutili, in quanto hanno sollecitato gli incumbent a investire a loro volta, spesso cambiando i loro modelli di business, magari mediante l’acquisizione di piccole start-up che sono state integrate nel ciclo produttivo aziendale”, ha affermato Renzini.

 

Il professor Mario Nava, Direttore DG FISMA a Bruxelles,  ha ripreso i risultati presentati, collegandoli alle nuove iniziative regolamentari appena approvate dal Consiglio e dal Parlamento: “I nuovi regolamenti europei sulla finanza sostenibile sono una delle grandi innovazioni nella storia della finanza. Il lavoro in corso di svolgimento sulla tassonomia consentirà a tutti di definire in modo più univoco che cosa intendiamo per ESG ed evitare fenomeni opachi di greenwashing. L’Europa, che con il 20% del PIL mondiale genera il 7% dell’inquinamento, si candida per essere all’avanguardia degli sforzi globali per migliorare la qualità della vita e ridurre le probabilità di un cambiamento climatico disastroso per tutti. La finanza europea potrà “vendere l’Europa” nel mondo, sfruttando come opportunità le sfide di breve periodo poste dalla regolamentazione”.

 

“Voi frequentate un Executive Master in Finance, siete la forza giovane del mondo della finanza. Ma come diceva un famoso spot pubblicitario, ‘la potenza è nulla senza il controllo’. Il controllo, nel vostro caso, è il valore etico del lavoro che farete: alla fine sarà quello a segnare la differenza. Perche tutti possono avere un grosso patrimonio di conoscenze e competenze, ma non tutti lo utilizzano allo stesso modo”, ha affermato Stefano Righi, giornalista del Corriere della Sera, rivolgendosi alla classe EMF 2020, nell’introdurre l’Allfunds C-Suite panel: una testimonianza e un “brainstorming” d’eccezione con figure di riferimento della finanza italiana e internazionale su un tema – la finanza sostenibile – che è ormai prioritario e ineludibile. E che oltre che alla società e al pianeta può far bene anche alle banche e alle società di asset management.

 

Come si declina in concreto la filosofia ESG? Il primo a rispondere a questa domanda è Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale Wealth Management, Mercati e Prodotti di Banca Generali: “nelle proposte di investimento sulla nostra piattaforma abbiamo affiancato ai classici grafici sui rendimenti e le volatilità la tavola dei 17 Obiettivi di sostenibilità dell’ONU, che sono immediatamente intuitivi per tutti. Il cliente può entrare da questa porta: cliccando sugli obiettivi che ritiene più importanti si aprono  una rosa di possibilità di investimento. Un modo per fare della finanza un reale motore di sostenibilità”.

 

La tecnologia è dunque un alleato strategico in questa sfida. Lo ribadisce Lorenzo Alfieri, Country Head di JP Morgan Asset Management: “l’approccio verso la tecnologia è ormai strategico e non tattico. Il nostro gruppo ha deciso di investire almeno il 10% dei ricavi annui in innovazione tecnologica. Sempre di più i nostri potenziali competitor sono le grandi piattaforme tecnologiche come Amazon, con le quali conviene trovare alleanze strategiche”.

 

La nuova frontiera della consulenza finanziaria è il behavioral advisory. Di cosa si tratta? Lo spiega Alessandro Varaldo, Amministratore delegato di Banca Aletti del Gruppo Banco Bpm. Partendo da una considerazione: “il decennio che inizia sarà sostanzialmente diverso dai tre precedenti. Il concetto di investimento risk-free è definitivamente tramontato e il trend dei rendimenti impone un ripensamento radicale delle nostre politiche di risk-management. Oggi non si può prescindere dall’analisi del comportamento degli investitori, non solo nel senso del profilo psicologico di propensione al rischio, ma anche di apertura all’ESG non come scelta esclusivamente ‘idealista’. La sostenibilità è ormai una componente imprescindibile della redditività e determina un cambiamento dei comportamenti degli investitori. Servono nuove competenze per analizzarli e orientarli”.

 

L’ondata di piena dei criteri ESG non travolge solo le banche ma anche le assicurazioni. La persona del panel che meglio può rappresentare questa prospettiva è Fabio Carniol, Amministratore delegato di Helvetia Vita. “Il nostro settore deve ‘togliersi della polvere di dosso’ e recuperare terreno da questo punto di vista”, ammette, “ma stiamo progredendo velocemente su molti temi come il diversity management all’interno delle compagnie, la social responsibility (con interventi nel non profit), l’ambiente (sia con polizze che incoraggiano comportamenti green sia con policy aziendali specifiche come le scelte paperless). I criteri ESG per noi sono un’enorme opportunità di innovazione”.

 

ESG, scelta di valore o “moda”? Siamo davvero a un nuovo livello di consapevolezza o c’è ancora una forte componente di immagine? La domanda è legittima in un mondo che per una certa parte dell’opinione pubblica non si ancora riscattato del tutto dalla spregiudicatezza che ha portato alla grande crisi del 2008. Emanuele Bellingeri, Managing Director e Responsabile Asset Management in Italia di Credit Suisse, è “convinto che una parte di marketing ci sia, come per tutti i temi che periodicamente diventano centrali. Ma per la dimensione ESG si va oltre il trend del momento e ci si trova davvero di fronte a una grande opportunità per l’asset management: quella di impattare realmente sulla vita delle persone, non solo sulla gestione dei loro soldi, rinsaldando un rapporto di fiducia indebolito nel tempo. Va a vantaggio delle banche ma anche dell’economia tutta, della società e dell’ambiente”. Un concetto ribadito da Ragaini: “forse qualche anno fa per le aziende era solo ‘green washing’, ora stiamo finalmente capendo che sostenibilità e ritorno finanziario non sono scelte alternative ma sinergiche”.

 

La consegna degli Allfunds Award. Il C-Suite Panel ha in serbo ancora una sorpresa. La sua composizione, infatti, ha una spiegazione che va oltre il semplice rilievo delle figure che lo compongono. La platea dei partecipanti EMF lo scopre nell’ultima parte della mattinata, nel momento della consegna dei cinque Allfunds Award – ciascuno per una diversa declinazione delle dimensioni della ricerca condotta nella Allfunds Academy,  – alla presenza di Licia Megliani e Gianluca Renzini, rispettivamente Country Head e Deputy CEO di Allfunds. “I premi sono il riconoscimento di un percorso di successo durato oltre un anno nell’ambito della Allfunds Academy”, spiega Renzini, “che ha come obiettivo una riflessione articolata sui temi dell’innovazione, della digital transformation, delle dimensioni del contributo del settore alla crescita economica oltre il mero valore monetario e di tutte le tematiche emergenti nel mondo finance”.

 

I cinque riconoscimenti sono assegnati sulla base del lavoro metodologico svolto dal Comitato Scientifico composto da Alberto Grando, Professore Ordinario nel Dipartimento di Management e Tecnologia, Francesco Perrini Professore Ordinario nel Dipartimento di Tecnologia e Management, Gabriele Troilo, Professore Associato nel Dipartimento di Marketing, Markus Venzin, Professore ordinario nel Dipartimento di Management e Tecnologia,  e  da Andrea Beltratti e Alessia Bezzecchi, Direttori di Allfunds Academy , proprio alle cinque aziende rappresentate nel panel. Per la precisione:

  • per la categoria Social: Helvetia Vita, “per l’attenzione dimostrata agli elementi di pari opportunità, smart working ed engagement”;

  • per la categoria GreenCredit Suisse Asset Management, “per l’attenzione dimostrata agli elementi di utilizzo dei criteri ESG nella scelta dei titoli e dei gestori e per l’adozione di politiche ambientali”;

  • per la categoria InnovationJP Morgan, “per l’attenzione dimostrata agli elementi di prodotto e servizio e innovazione tecnologica”;

  • per la categoria Value AddedBanca Aletti, “per l’attenzione dimostrata agli elementi di analisi del rischio, del fabbisogno dei clienti, trasparenza finanziaria”;

  • infine il Global Award va a Banca Generali, per l’attenzione rivolta a tutti gli elementi precedenti.

 

>> Qui si possono vedere tutti i video dei vincitori

 

 

Andrea Beltratti, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla Allfunds Academy, ha evidenziato l’importanza di un progetto che “ha contribuito ad avvicinare il settore finanziario alla sua funzione primaria, quella di sostegno all’economia reale, che ora deve essere sempre più sostenibile e in linea con una mondo che cambia”.

 

SDA Bocconi School of Management

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