Le Divelec: Essere se stessi e sapere dove andare: la ricetta per passare dalla finanza di controllo alla finanza strategica

EMF - Executive Master in Finance Leader Series

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Sono tante le caratteristiche della leadership secondo Micaela le Divelec Lemmi, CEO del Gruppo Ferragamo, alcune delle quali probabilmente innate. Ma tre elementi salgono sul podio: l’ascolto degli altri, la conoscenza di sé stessi, e la fedeltà ai propri valori. Questi tre elementi consentono al leader di vedere la strada e lo mettono in grado di creare la narrativa. Un leader donna ha difficoltà in più rispetto all’uomo, un tema che è stato oggetto di dibattito specialmente con alcune delle partecipanti del Master, da cui è emersa un’esigenza cruciale per tutte le donne in azienda: sapersi fare rispettare. Questi i messaggi fondamentali sulla leadership emersi dall’incontro con i partecipanti di EMF - Executive Master in Finance, diretto da Andrea Beltratti, Academic Director e Alessia Bezzecchi, Program Director.

 

L’iter professionale: vari elementi hanno reso questa Leader Series veramente speciale, tra cui la capacità di empatia dimostrata dalla CEO e la concretezza del messaggio offerto in esclusiva ai partecipanti di EMF, che hanno apprezzato tra le altre cose l’iter professionale: dopo una laurea in Economia e sette anni in una società di revisione, l’inizio della carriera in Gucci nell’ambito del controllo dei costi, di nuovo per sette anni, sino ad approdare nel 2004 al ruolo di group controller. Nel 2008 il passaggio dalla “finanza di controllo” alla “finanza strategica” e alla direzione d’azienda con i ruoli di CFO del marchio Gucci e di CEO di Richard Ginori. Per non farsi mancare niente, segue il focus per il Gruppo Gucci sui mercati e sul ridisegno della customer journey e l’integrazione dei canali. Nel 2015 il passaggio al Gruppo Salvatore Ferragamo prima come Direttore Generale e poi come CEO. “Una carriera manageriale fantastica, che l’ha vista in prima linea sul controllo dei costi, la finanza strategica, la centralità del cliente” osserva Beltratti “un percorso che può fungere da esempio ed ispirare i partecipanti passati, presenti e futuri di EMF”.

 

Il trade-off tra vita professionale e personale: ad affascinare la platea non è però stato solo l’iter professionale, o i messaggi sul ruolo della finanza. E’ emersa una disponibilità a rivelare elementi personali, per quegli aspetti utili e funzionali alla comprensione delle scelte professionali, che mai era stata mostrata nelle precedenti Leader Series di EMF. “Le persone più rilevanti nelle scelte personali?” “Mio padre e mio marito” risponde senza esitazione la dottoressa Le Divelec. “Mio padre mi ha convinto a studiare Economia invece di biologia. Mio marito mi è stato vicino in ogni momento della mia vita, aiutandomi a costruire una meravigliosa famiglia con due figli, che ha rappresentato per ogni giorno il porto sicuro in cui approdare alla sera”. Una prospettiva originale, che va nel senso generale della sostenibilità di cui tanto si parla. “Non esiste necessariamente un trade-off negativo tra vita professionale e vita famigliare. L’equilibrio complessivo della propria vita aiuta la qualità delle scelte manageriali, ed è favorito dalla famiglia”. Un messaggio del tutto coerente con le tradizioni famigliari dell’azienda, dato che la signora Ferragamo si trovò in giovane età e con sei figli a prendersi la responsabilità dell’azienda.

 

Leadership e cultura aziendale: la cultura aziendale è pesantemente influenzata dagli elementi distintivi e dai valori. Nel caso del Gruppo Salvatore Ferragamo si tratta di elementi quali il made in Italy, il colore e il calore della vita sociale degli italiani. “In azienda pensiamo ai pillar dei valori, ad elementi facilmente identificabili che consentono a chi lavora in azienda e a chi interagisce con l’azienda dall’esterno di meglio comprendere i driver delle scelte strategiche ed operative. Le aziende infatti non devono mai dimenticarsi del lungo termine, e affrontare i trend e i problemi specifici, anche quelli temporanei, sempre alla luce della strada tracciata. Per questo è fondamentale il leader, che deve essere in grado di indicare una direzione di marcia, facendo leva sui punti di forza dell’organizzazione aziendale. Dal punto di vista del lungo termine, la pandemia costituisce un’opportunità, costringendoci a modificare quello che facciamo e a introdurre innovazioni da cui non troneremo mai più indietro, sempre curandoci della nostra comunità. Per questo è sempre più rilevante il ruolo del community manager. Detto questo, riconosco che il periodo del Covid19 è stato il più complesso della mia vita, perché sento ogni giorno sulla mia pelle la responsabilità delle scelte aziendali sul benessere delle persone”.

 

La sostenibilità e gli elementi ambientali, sociali e di governance: “Gli investitori, specialmente quelli istituzionali, hanno un interesse sempre più alto nei fattori ESG (environment, social e governance) e nella sostenibilità. Come valuta questo interesse dal punto di vista di un’azienda quotata?”. “I fattori ESG e la sostenibilità sono un’esigenza e non una scelta. Sappiamo che il settore tessile-abbigliamento è molto inquinante ad esempio a causa dell’elevato consumo d’acqua. Per questo occorre prendere sul serio l’attenzione per la pressione delle risorse ambientali, tanto cara alle nuove generazioni. Il Gruppo da me diretto partecipa a gruppi di lavoro internazionali di settore al fine di modificare continuamente le scelte produttive e di vendita, per andare costantemente nella direzione della sostenibilità”.

   

Il corporate real estate management: “Il real estate è una parte centrale della nostra strategia, specialmente alla luce nel continuo cambiamento dei canali di vendita, che oggi non sono più limitati ai negozi. Le vendite online hanno un rapporto complementare con i canali diretti. La strategia nel lusso prevede l’utilizzo di entrambi i canali per il perfezionamento della vendita, ad esempio nella modalità click and collect. In azienda parliamo di “augmented humanity”. Il miglior esempio della complementarietà dei canali diretti e online è forse offerta dall’esperienza delle nostre sfilate di settembre, tenute a Milano, in cui i nostri clienti hanno avuto la possibilità di osservare in collegamento diretto le modelle e di avere una esperienza anche sensoriale avendo a disposizione campioni di tessuto che erano stati preventivamente spediti a casa” afferma la CEO di Ferragamo, sollecitata dalla Direzione in merito al ruolo dell’immobiliare nella gestione di una grande azienda internazionale del lusso.

 

Quali consigli si sente di dare ai partecipanti dell’Executive Master in Finance? “Sappiate farvi rispettare, soprattutto se siete donne e lavorate in un contesto aziendale in cui la cultura non elimina del tutto alcuni preconcetti. E siate fedeli a voi stessi: aderire in modo fermo ai propri valori e ai propri ideali può essere difficile in certi momenti della propria carriera, ma consente a tutti di guardarsi sempre allo specchio con serenità. Allo stesso tempo, non trascurate gli altri: ascoltate tutte le persone che lavorano con voi, perché potrete dare un grade contributo proprio capendo come coinvolgere tutti in modo da fare leva sulle capacità e gli interessi di ognuno”. Ma quali sono gli elementi essenziali per intraprendere e/o accettare una sfida manageriale? “Credere ne progetto proposto e identificarsi nei valori aziendali” conclude la dottoressa le Divelec al termine di un’entusiasmante e appassionante EMF Leader Series.

 

 

SDA Bocconi School of Management

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