L’accelerazione delle imprese ha un nuovo nome: Bocconi for Innovation (B4I)

Bocconi For Innovation(B4I)

SHARE SU

Milano, 19 dicembre 2019
Nasce nell’Ateneo l’hub che supporterà le imprese dall’idea imprenditoriale fino alla corporate entrepreneurship.

Aperta fino al 6 gennaio 2020 la prima call per le startup.

 

La Bocconi diventa un grande hub di servizi e supporto per le attività imprenditoriali e di stimolo a tutto l’ecosistema delle imprese: nasce Bocconi for Innovation (B4i), la nuova piattaforma che avrà il triplice ruolo di pre-acceleratore, acceleratore di imprese e di luogo di sviluppo della corporate entrepreneurship, ossia dell’imprenditoria interna alle aziende.

 

Bocconi for innovation, il cui operating director è Nico Valenti Gatto, nasce potendo già contare su importanti partnership con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT), il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Milano ed HenkelX.


B4i si pone dunque come “polo di aggregazione di energie imprenditoriali innovative”, spiega il rettore della Bocconi Gianmario Verona. “Un polo che favorisca il giusto matching tra i saperi manageriali e di business, propri della nostra vocazione, con le competenze tecniche che ci giungono dai partner di B4i. Così, desideriamo aiutare e sostenere il sistema imprenditoriale perché possa competere in modo sempre più efficace a livello europeo e internazionale”.


“L’obiettivo di Bocconi for Innovation è creare un hub in cui l’imprenditorialità possa svilupparsi, crescere e confrontarsi consapevolmente col mercato”, aggiunge il dean all’Innovazione Markus Venzin. “Vogliamo creare una piattaforma che fornisca servizi e supporto e che contribuisca, col suo lavoro, a drenare anche l’emorragia di talenti verso l’estero”.


Come preacceleratore, Bocconi for Innovation accoglierà idee imprenditoriali ancora in fase embrionale, per supportarle fino alla fase cosiddetta prodotto minimo funzionante (mpv, minimum viable product).
In qualità di acceleratore, B4i ospiterà invece fino a 20 startup all’anno. La prima Bocconi for Innovation Startup Call, per trovare le prime 10 imprese da far sviluppare, si chiuderà il 6 gennaio 2020.

 


Per partecipare alla competition, le startup devono essere caratterizzate da team (di almeno due persone) nei quali sia presente almeno un membro della Bocconi (studente, alumnus, membro dello staff o della faculty) oppure uno studente immatricolato dell’Università degli studi Milano e del Politecnico o un ricercatore dell’IIT. 

Qui la pagina di registrazione per partecipare e qui il bando completo dell’iniziativa.


Una volta selezionati in base all’innovatività dell’idea imprenditoriale e alla qualità del business model, i progetti riceveranno un investimento di 30 mila euro e saranno ammessi a un percorso di accelerazione della durata di quattro mesi: l’obiettivo è consentire agli imprenditori di competere sul mercato e di relazionarsi con gli investitori in maniera indipendente.


L’acceleratore è organizzato in tre distinte aree di specializzazione, a seconda del core business delle imprese accolte: l’area focalizzata sul digital-tech (idee imprenditoriali caratterizzate da innovazioni e tecnologie particolarmente interessanti) sarà coordinata da Massimo Della Ragione, quella dedicata al Made in Italy (manifatturiero, fashion, food e altre varie ramificazioni) da Gabriella Lojacono e quella legata alla sostenibilità da Stefano Pogutz.
Infine, Bocconi for Innovation sarà anche corporate entrapreneurship: attraverso lo specifico Center for corporate entrepreneurship, aiuterà le imprese a fare innovazione e business development favorendo la contaminazione di competenze e opportunità tra grandi aziende e startup.

 

Scopri di più »

 

SDA Bocconi School of Management

News Correlate

14 gennaio 2020
Venti non più venti: dagli albori alle nuove ...
Venti non più venti: dagli albori alle nuove frontiere del digital business
Digital for non Digital Managers
Scopri di più
21 agosto 2019
Empatia e prototipazione, due passi per ...
Empatia e prototipazione, due passi per inventare il futuro
Human-centered design secondo Paola Cillo e Craig Cisero
Scopri di più

Programmi correlati