B4Gov - Bocconi for Government Week 2017

20 febbraio

Di dirigenza pubblica non ce ne è una sola: manager pubblici d'Europa a confronto
Presentazione del volume OCAP-SNA "Sistemi di selezione e valutazione dei dirigenti pubblici in Europa"
Aula 01 SDA via Bocconi 8 ore 11.00-14.00
Nell'ambito dell’apertura della 8° edizione di EMMAP (Executive Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche), i ricercatori di OCAP - Osservatorio sul Cambiamento delle Amministrazioni Pubbliche - presentano i risultati di una ricerca condotta insieme a SNA - Scuola Nazionale di Amministrazione e coordinata dal Professor Giovanni Valotti dell'Università Bocconi, sui modelli comparati di dirigenza in nove casi europei, con particolare attenzione a due processi chiave: i sistemi di accesso e selezione e di valutazione della performance individuale.    
Ingresso su invito

Presentazione dei progetti EMMAP 7 - Executive Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche
Aule 01 e 02 via Bocconi 8 ore 15.15-18.30
Ingresso su invito


Da un tweet è nato un case study. La storia di un'Alumna EMMAP


Questa è la storia (vera) di un tweet, di un nuovo modo di pensare il rapporto tra cittadini e amministrazione e delle grandi potenzialità che nascono da una formazione di alto livello. Il tweet è quello scritto nell’agosto 2014 da Diana Artuso, dirigente Inps, alumna EMMAP, l’Executive Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche, e in seguito entusiasta partecipante agli incontri della International Summer School, progetto nato da un network di Scuole di Public Management - tra cui SDA Bocconi - per promuovere il confronto tra i manager pubblici europei.

Il tweet voleva semplicemente evidenziare una bella esperienza di coproduction di servizi di realizzata a Firenze, quella degli Angeli del Bello, una fondazione di partecipazione nata con l’obiettivo di promuovere e coordinare progetti e azioni di volontariato per migliorare il decoro e la bellezza della città. Un esempio di “best practice” nel rapporto di collaborazione tra cittadini ed enti locali che meritava di essere divulgata.

Ma la stessa autrice del tweet aveva sottovalutato la potenza dei social network. La notizia è stata subito retwittata da Governance International, sito britannico dedicato alla condivisione delle buone pratiche di coproduction in tutto il mondo, che ha chiesto ad Artuso di scrivere un case study su questa esperienza italiana.

Pubblicata nel luglio scorso, questa analisi è stata anche un’occasione - afferma l’autrice - per mettere a frutto la nuova “visione” del public management acquisita durante l’esperienza di Emmap e delle Summer School. Una visione che mira a creare un nuovo commitment tra cittadini e amministratori, superando la cosiddetta “sindrome della macchina del caffè”: se non funziona, cioè non eroga il servizio che mi serve, la prendo a calci. Queste esperienze dimostrano invece che è possibile lavorare insieme per superare le criticità, nella fattispecie nell’ambito della tutela dell’ambiente e della riduzione del degrado, offrendo servizi migliori e innalzando il senso civico.

“Il case study è stato apprezzato e anche su Twitter ha avuto una certa visibilità, suscitando interesse e curiosità”, dichiara emozionata Diana Artuso. “Per me si è aperto un mondo. Avere la possibilità di esplorare il panorama dei servizi pubblici con occhi diversi è stato, ed è stimolante e arricchente. Senza Emmap tutto questo non sarebbe stato possibile”.


B4Gov, la settimana per chi ha passione per la cosa pubblica

IL MINISTRO MARIANNA MADIA, IL 22 FEBBRAIO, APRIRA' LA FULL IMMERSION DEDICATA AI TEMI DELLE POLITICHE PUBBLICHE

Chi ha passione per la cosa pubblica farà bene a tenersi libero nella settimana dal 22 al 26 febbraio, quella di B4Gov – Bocconi for Government, una total immersion nel dibattito sulla pubblica amministrazione e le politiche pubbliche nazionali e internazionali, al quale interverranno protagonisti come il ministro per la Semplificazione e pubblica amministrazione, Marianna Madia, docenti della Bocconi, studenti, consulenti e cittadini.

Il ministro Madia introdurrà l’intera settimana nel corso del primo incontro, La PA che vogliamo. Persone e riforme: la passione di servire il pubblico, un dibattito incentrato sul concetto che, in ultima analisi, sono le persone e le loro motivazioni a determinare l’efficacia del cambiamento. Alfredo Nunzi, segretario dell’Europol Management Board, la chiuderà con una conversazione sulle sfide della strategia di sicurezza interna dell’Unione europea.

Nel mezzo, spazio a due iniziative gestite dagli studenti (un dibattito sulla trasparenza e la proiezione del film di Annalisa Piras The Great European Disaster) e quattro lezioni aperte sugli aspetti storici, politici e culturali del gender gap, sulle politiche culturali sovranazionali nell’Unione europea, sul sistema dell’arte contemporanea come sistema di legittimazione e sulla regolamentazione delle tecnologie mediche.

Il mercato del lavoro per chi si occupa di politiche pubbliche è il tema di due incontri con esperti e alumni dedicati, rispettivamente, al lobbying e alla carriera diplomatica.

Di crisi della democrazia si occuperà la politologa della Columbia University Nadia Urbinati, mentre gli studiosi di cinque università internazionali esporranno i risultati di LIPSE, un programma di ricerca, finanziato dal 7° Programma quadro della Commissione europea, sull’innovazione nel settore pubblico.

A completare la manifestazione, le cerimonie di consegna dei diplomi di alcuni dei programmi Bocconi e SDA Bocconi dedicati al settore pubblico: EMMAS - Executive master in management delle aziende sanitarie e socio-assistenziali, EMMAP - Executive master in management delle amministrazioni pubbliche e Mihmep - Master in international healthcare management, economics and policy.

“Ogni giorno c’è una sollecitazione diversa”, dice Valentina Mele, direttrice del biennio in Economics and Management of Government and International Organizations. “Si parte da un grande evento di rilevanza nazionale, per chiudere con un tema transnazionale, la dimensione del futuro del decision making. La settimana è espressione di un’istituzione come la Bocconi, capace di offrire un’intera filiera di formazione sui temi pubblici in inglese, che va dal Bachelor in International Politics and Government al biennio in Economics and Management of Government and International Organizations, fino al PhD in Public Policy and Administration e di svolgere attività di ricerca d’avanguardia sul tema”.

Fonte: ViaSarfatti25


L'active learning che accompagna il cambiamento delle PA

L'ultimo atto dell'Executive Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche è la presentazione di 47 progetti di innovazione, messi a punto dai dirigenti per migliorare i propri enti.

Per dimensioni e complessità, la Presidenza del Consiglio dei ministri è paragonabile a un piccolo ministero che non si occupa, per giunta, di un solo tema, ma copre una molteplicità di ambiti e competenze.

Mara Spatuzzi, dirigente della Presidenza, pensa che la rete intranet possa essere utilizzata per migliorarne l’integrazione e ha spiegato come, presentando il suo progetto all'evento finale della quinta edizione dell’EMMAP, Executive master in management delle amministrazioni pubbliche.
I progetti d’innovazione sono il cuore pulsante dei corsi EMMAP. Ai partecipanti viene chiesto di elaborare un progetto per il proprio ente di appartenenza. Tra ieri e oggi saranno presentati 47 progetti, messi a punto da altrettanti dirigenti e funzionari delle amministrazioni pubbliche che hanno frequentato il programma. Il workshop è inserito nell’ambito di B4Gov – Bocconi for government week. Tra i temi trattati in questa edizione spiccano l’innovazione tecnologica vista come un possibile driver di cambiamento e di riduzione dei costi. In particolare, sono stati presentati alcuni progetti che mettono a sistema risorse organizzative e tecnologiche per creare valore per enti e utenti. Si è parlato di un altro tema chiave: a fronte della scarsità di risorse pubbliche, quali spazi di collaborazione si possono aprire con il privato per soddisfare i bisogni della collettività?
 
Sarà interessante, allora, vedere come un altro dirigente della Presidenza del Consiglio, Luigi Sant’Andrea, abbia messo a punto un modello di cofinanziamento pubblico - privato, per migliorare la sinergia tra risorse comunitarie, nazionali e regionali in modo da attirare risorse finanziarie private per la valorizzazione di eventi e iniziative culturali. "Un bell'esempio di imprenditorialità pubblica", dice la tutor, Veronica Vecchi, SDA Professor of Public Management and Policy.
 
 “L’EMMAP propone una formazione di tipo active learning”, spiega Raffaella Saporito, direttore del master. Alla base c’è l’idea che le persone imparano facendo, più che ascoltando. “I progetti sono un dispositivo didattico che serve per tradurre in realtà concreta le conoscenze assimilate in aula. Ma c’è un secondo obiettivo: vogliamo usare EMMAP come leva di cambiamento per le amministrazioni pubbliche”. I partecipanti al master hanno per lo più fra i 35 e i 45 anni e nutrono fiducia nella possibilità di agire dei cambiamenti reali in un momento di grande evoluzione della p.a. “Un tempo i progetti d’innovazione dominanti erano legati all’introduzione dei sistemi di management. Oggi ci si è convinti che la differenza non la facciano gli strumenti, ma le competenze delle persone”.
 
I progetti lanciati negli anni passati stanno dando frutti, sia per la p.a., sia per i partecipanti dell’EMMAP. Alla prima edizione del master, Luca Marchesi propose la revisione del sistema di performance management di Arpa Lombardia, di cui era dirigente. Oggi è direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale nel Friuli Venezia Giulia. L’anno scorso Roberto Giarola ha condotto un’analisi del posizionamento strategico del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, proponendo una revisione dei meccanismi di gestione del dipartimento coerenti con il ruolo di coordinamento e non più di sostituzione degli enti locali. “La sua analisi” spiega Saporito “è alla base di una proposta di riorganizzazione innovativa la cui elaborazione ha coinvolto attivamente tutti i dirigenti ed il personale del Dipartimento del Prefetto Gabrielli ed è attualmente in corso di finalizzazione”.

Fonte: Sarfatti25


Pa: se i vertici sono onesti, i dipendenti sono piu' motivati

11 aprile 2012

Più dello spronare ai risultati o al cambiamento sono l'integrità del leader e il richiamo alla trasparenza a fare più effetto.

È quanto emerge da uno studio condotto dalla SDA Bocconi su 150 dirigenti pubblici di medio livello.

L’onestà paga. Questo è ciò che emerge dai risultati di una ricerca condotta da SDA Bocconi che ha verificato quali stili di leadership siano più efficaci per motivare e migliorare la propensione allo sforzo dei dipendenti pubblici italiani. Rispetto ad altri comportamenti motivanti che un leader può tenere, come la motivazione al raggiungimento dei risultati o come lo stimolo della creatività dei dipendenti, l’esempio di un comportamento probo e di uno stile di comando improntato al far rispettare le regole risulta essere quello più produttivo.
Partendo dai risultati di uno studio americano del 2010 (Fernandez, Cho, Perry), nel quale si individuano cinque stili di leadership efficaci tipici della pubblica amministrazione (leadership orientate al raggiungimento di obiettivi, allo sviluppo delle competenze, alla produzione creativa di nuove idee, alla diversità di genere dei dipendenti, all’onestà e alla correttezza dell’azione pubblica), la ricerca di SDA Bocconi ha indagato quali tra questi potesse ottenere i migliori risultati svolgendo un esperimento tra 153 dirigenti di medio livello in forza alla pa italiana.

A cinque gruppi di dirigenti pubblici è stato inizialmente sottoposto un questionario per misurare la loro propensione allo sforzo; poi i gruppi sono stati sottoposti a cinque stimoli diversi, che simulavano delle situazioni di lavoro reale nelle quali si proponeva loro di lavorare a un progetto coordinato da un leadercon caratteristiche di volta in volta differenti.Dopo l’esposizione allo stimolo i ricercatori hanno misurato di quanto i diversi gruppi di dirigenti incrementerebbero il proprio sforzo sul lavoro al variare dello stile di leadership. Ne risulta che la propensione a impegnarsi sotto un leader onesto e che spinge alla trasparenza del lavoro e al rispetto delle regole aumenta dell’8%, passando dall’82% al 90%; mentre, ad esempio, la propensione allo sforzo sotto un capo che sprona avendo cura dello sviluppo delle competenze fa segnare una differenza positiva dell’1,5%. Se poi il leader punta a sostenere la creatività dei propri collaboratori, il risultato è addirittura negativo: -5%.

“Dal confronto emerge che lo stile di leadership che incide maggiormente sulla propensione allo sforzo dei dirigenti pubblici è quello orientato all’integrità”, sottolinea Alex Turrini, direttore dell’EMMAP, l’Executive Master in Management delle Pubbliche Amministrazioni di SDA Bocconi e curatore della ricerca con Giovanni Valotti, ordinario Bocconi di economia delle aziende e della amministrazioni pubbliche, e Davide Christian Orazi, docente di marketing nell’ateneo. “I dirigenti pubblici”, continua Turrini, "sono maggiormente motivati se riconoscono l’onestà e l’integrità del loro capo e se sono invitati a rispettare le regole non solo procedurali ma anche etico-comportamentali”.

E se l’aspetto positivo è che il comportamento virtuoso dei vertici della pa aumenta la motivazione e la produttività dei dipendenti, l’aspetto negativo è che “la scarsa efficacia degli stili di leadership che insistono sul raggiungimento del risultato o che sostengono la creatività degli individui evidenzia probabilmente un certo ritardo nell’introduzione delle logiche innovative nelle amministrazioni centrali: gli strumenti per misurare la performance sono ancora deboli e poco riconosciuti e i sistemi di gestione del personale poco orientati a incentivare l’assunzione di responsabilità e lo spirito di iniziativa, stimolando la creatività”, conclude Giovanni Valotti, che con Turrini sarà tra i chair di un panel dedicato alla leadership nella pubblica amministrazione alla XVI Irspm Conference “Contradictions in public management managing in volatiles times”, organizzata a Roma (11-13 aprile) dall’Università Tor Vergata.

Per ulteriori approfondimenti


WHITE PAPERS OCAP in uscita a maggio 2010

Vi segnaliamo l’uscita in libreria dei nuovi White Papers OCAP (Osservatorio sul Cambiamento delle Amministrazioni Pubbliche), prevista per il mese di maggio 2010 con i seguenti titoli:

  • Rapporto sui Parlamentari Italiani
  • Da Eurocrati a manager? La burocrazia europea tra processi di managerializzazione e funzioni istituzionali

OCAP è nato nel 2006 all'interno dell'Area Public Management e Policy della Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi. OCAP vuole essere un think tank di ricercatori ed intellettuali impegnati nello studio dei processi di riforma e rinnovamento della pubblica amministrazione italiana ed internazionale.

OCAP promuove studi multidisciplinari e ricerche comparate sulla pubblica amministrazione italiana, sulle public utilities e sul management delle istituzioni internazionali.

OCAP è pensato non solo come luogo di ricerca scientifica e studio sull'evoluzione delle amministrazioni pubbliche, ma anche come punto di riferimento per il confronto e il dibattito fra manager pubblici, policy maker e mondo accademico sulle possibilità e modalità di miglioramento del settore pubblico.