SHIELD
SHIELD è il centro di ricerca e formazione strategica di SDA Bocconi School of Management, dedicato alla sicurezza nazionale, alla leadership interistituzionale e alla resilienza sistemica.

Obiettivi
Il centro nasce dalla sinergia tra mondo accademico, istituzioni e industria, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la cooperazione del Ministero della Difesa.
I cambiamenti nello scenario geo-politico che impongono maggiori investimenti in sicurezza, le rapide evoluzioni tecnologiche in ambito militare e ‘dual-use’ con l’accorciamento drammatico del ‘time to market’ dell’innovazione, e l’emergere di forme ibride di confronto con Paesi terzi, richiedono lo sviluppo di una capacità di elaborazione strategica, cioè la capacità intellettuale di definire obiettivi realistici, allineare fini e mezzi con una leadership adeguata, anticipare gli avversari e adattarsi all'incertezza.
La missione di SHIELD è dunque quella di sviluppare modelli avanzati di analisi e intervento in contesti complessi, in linea con le trasformazioni geopolitiche, tecnologiche e organizzative che attraversano il sistema-Paese.

Attività
SHIELD si propone, in particolare, di:
Rafforzare la capacità strategica dello Stato
Potenziare la capacità di analisi e risposta strategica e decisionale attraverso attività di formazione e ricerca avanzata in ambito strategico e geopolitico. SHIELD mira a sviluppare competenze che consentano di leggere i contesti complessi, anticipare le minacce e formare classi dirigenti in grado di adattarsi all’incertezza e guidare processi decisionali in scenari ibridi e multilivello.
Promuovere leadership e coordinamento interministeriale e industriale
Favorire l’integrazione tra le istituzioni nazionali attraverso un rafforzato coordinamento interministeriale, estendendo il dialogo strutturato anche con i grandi player industriali che operano nel campo della sicurezza. L’obiettivo è quello di costruire un ecosistema in cui pubblico e privato cooperino stabilmente su priorità nazionali di sicurezza e innovazione.
Abilitare l’industria nazionale e sviluppare le filiere industriali rilevanti
Sostenere la capacità delle imprese di interagire in modo più strutturato con le policy di sicurezza, contribuendo allo sviluppo di tecnologie dual use, framework operativi e modelli di governance dei dati, promuovendo l’integrazione della filiera e il trasferimento tecnologico a piccole e medie imprese, al fine di garantire resilienza, capacità di innovazione e riduzione delle dipendenze esterne nei settori critici.
Costruire una nuova cultura integrata della sicurezza, anche a livello internazionale
Promuovere una cultura nazionale ed europea della sicurezza, orientata all’autonomia strategica, alla resilienza delle infrastrutture critiche e all’integrazione pubblico-privata, ponendosi come uno degli attori di riferimento nei network multilaterali di cooperazione sui temi della sicurezza (UE, NATO, G7)




