Dall’accesso ai servizi alla trasformazione della pratica clinica: implicazioni della GenAI per le aziende del SSN

Ragionare di GenAI nelle aziende sanitarie pubbliche implica andare oltre la fascinazione generata dalle sue promesse, promuovendo una comprensione più consapevole delle implicazioni strategiche. Muoversi in questa direzione significa condividere un linguaggio comune e distinguere con chiarezza le applicazioni della GenAI nell’ambito medicine (a supporto del clinico) e healthcare (nei processi di erogazione e gestione dei servizi). Le prime risultano più mature e standardizzabili, mentre le seconde richiedono soluzioni contestuali, spesso da co-progettare con i fornitori.
La GenAI non rappresenta soltanto una tecnologia, ma una leva di cambiamento che impone alle direzioni strategiche un ruolo di guida e di visione non delegabile alle sole strutture tecniche. Anche le scelte relative al grado di internalizzazione (make) o esternalizzazione (buy) dipendono dalla generalizzabilità delle soluzioni, chiamando le aziende a diventare veri e propri laboratori di sperimentazione. Fiducia e consapevolezza critica risultano essenziali per governare rischi come bias e allucinazioni.
Le esperienze emergenti – dal triage automatizzato al supporto alla diagnosi, fino alla generazione di sintesi cliniche e alla semplificazione dei processi amministrativi – mostrano un potenziale trasformativo significativo. Porsi l’obiettivo di generare un ritorno sistemico implica rafforzare le dinamiche collaborative tra aziende e accompagnare la narrazione delle sperimentazioni con una lettura orientata ai processi di cambiamento e agli impatti prodotti.

