Wine Management Lab

Il Wine Management Lab analizza e monitora la competitività del vino italiano e l’evoluzione dell’Italian Style nel settore enologico.
Il nostro paese offre una varietà ineguagliabile di vitigni e di vini, ma anche una molteplicità di esperienze di “terroir”, che coinvolgono gli specifici contesti sociali, culturali e gastronomici delle sue diverse aree geografiche.

In tal senso il vino italiano:
- riproduce i caratteri tipici dei prodotti “made in Italy”;
- assume un valore “iconico”, capace di trainare tutto il sistema Paese;
- esalta le tipicità dell’intero territorio nazionale e l’autenticità dei prodotti italiani.


Il vino italiano nel contesto internazionale

IL RUOLO DELL’INIZIATIVA INDIVIDUALE: il vino italiano accresce costantemente il suo prestigio e la sua notorietà nel mondo. In un contesto nazionale non privo di contraddizioni e incertezze – frammentazione produttiva, politiche territoriali macro e micro, dicotomia tra sostegno sociale e crescita economica, confusione di marche aziendali e territoriali, giovane età media delle imprese – è l’iniziativa imprenditoriale a guidare lo sviluppo e l’affermazione internazionale.

LA COMPLESSITA’ DEL CONTESTO INTERNAZIONALE: il contesto internazionale presenta scenari in continua evoluzione: diversità accentuate fra Paesi, opportunità di penetrazione su prospect di consumatori, polarizzazione delle motivazioni d’acquisto, rilevanza delle azioni di branding, potere e innovazione della distribuzione. A questi fattori si aggiunge la rigidità degli investimenti produttivi in viticoltura, che innalzano le barriere all’uscita e accrescono la pressione competitiva interna.

I NUOVI COMPETITORS dei paesi emergenti hanno contrapposto al classico modello del terroir francese un modello di business privo di tipicità locali, nei vitigni e nel gusto dei prodotti, orientato al mass market, piuttosto che al prodotto di alta qualità.

Il posizionamento internazionale per il vino italiano

La reputazione internazionale del sistema Italia e l’identità di produttore tipico del territorio di appartenenza sono condizioni necessarie ma non sufficienti a proporre il vino italiano come leader.

IL TERRITORIO CULTURALE COME DRIVER DI DIFFERENZIAZIONE INTERNAZIONALE: l’Italia si propone con una sua specificità di fondo, che in questo caso propone una reinterpretazione del terroir in chiave di territorio culturale, che diventa contenitore e potenziale marca di cibi, artigianato e, contestualmente, di popoli, tradizioni, monumenti, linguaggi, diversi e unici nelle diverse aree della penisola nazionale.

La sfida della leadership internazionale, come insegna il primato francese, impone anche la valorizzazione e la sintesi dell’identità specifica, originale e unica del vino italiano e dell’Italian Style.


Il sistema produttivo del vino italiano

SISTEMA PRODUTTIVO ETEROGENEO: sul mercato convivono aziende vinicole di qualità, mentre permane l’offerta di “vino da nutrimento” (fasce basse di prezzo, packaging funzionale) e produttori di vino sfuso.

PRODUZIONE FRAMMENTATA: l’offerta è composta da aziende, in numero ridotto ma che spesso rappresentano la punta di diamante della produzione italiana nel mondo, micro-produttori, cooperative in alcuni casi anche di grande dimensione.

CAMBIO DI PROSPETTIVA: il vino di qualità è certamente il fenomeno che negli ultimi 30 anni ha rilanciato i consumi di vino nel mondo e, parallelamente, il consumo di vino italiano.

POSIZIONAMENTO CONFUSO: in conclusione, il vino italiano è cresciuto seppure con un posizionamento non preciso in un sistema dai molteplici aspetti. Condizioni, queste, che rappresentano evidenti limiti al consolidamento della crescita e al raggiungimento di una leadership internazionale.

 
    

Osservatorio Vino

 

CONTATTI

Jelena Urosevic

winelab@sdabocconi.it


 

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