Il fund raising nella Fondazione ANT Italia Onlus
Elisa Bastia, Master NP&COOP 2007
Azienda: Fondazione ANT Italia Onlus
Abstract:
L’ANT, Associazione Nazionale per la cura e lo studio dei tumori solidi, nasce 30 anni fa per iniziativa del Prof. Franco Pannuti. La principale attività di questo ente, trasformatosi poi in fondazione nel 2002, è l’assistenza domiciliare gratuita ai malati terminali. La Mission dell’ANT racchiude tutto il suo significato nel valore di base della fondazione, definito con un termine, coniato opportunamente per lo scopo nel 1985 : l’Eubiosia. L’”Eubiosia” viene intesa come scopo di “dare dignità alla vita” e quindi di lotta al gesto estremo dell’eutanasia. L’attività dell’ANT utilizza come strumento operativo fondamentale quello della raccolta fondi. Le tre tipologie di personale della fondazione nell’ambito del fund raising, si possono raggruppare in volontari, dipendenti e collaboratori. I volontari ad oggi più di 800, svolgono attività disparate, dal settore assistenziale a quello amministrativo e si tratta per il 95% di donne di mezza età, che si sono avvicinate alla fondazione, nella maggior parte dei casi, per un’esperienza ravvicinata alla malattia, personale o di una persona cara. C’è un’altra parte dei volontari, quella dei volontari storici, che sono soci dell’ex associazione, che si adoperano nell’organizzazione di eventi e manifestazioni di raccolta fondi in autonomia rispetto alla fondazione. Il personale stipendiato ammonta a 33 persone.
La fondazione realizza iniziative ed eventi di fund raising originali ed interessanti, attraverso l’invenzione della figura del promoter come figura di rilievo, come quella dei “Cubi dell’ANP” o dei “Cantucci della Solidarietà”, piuttosto che dell’iniziativa “Adotta un sofferente”. In generale, i proventi da attività istituzionali sono i compensi provenienti dalle convenzioni con ASL e COMUNI, che sono l’11% delle entrate. Si arriva ad un totale del 15% di entrate da enti pubblici, sommando a questi i contributi liberali da enti pubblici che vengono abitualmente erogati su bandi per specifici progetti. La maggior parte dei fondi deriva comunque da donazioni di soggetti privati, cittadini, imprese o istituti bancari, oltre ad una buona attività di fund raising, che pecca però della mancanza di un adeguato uso degli strumenti tecnologici e della stesura di un vero e proprio bilancio sociale.