Il Master NP&COOP forma

  • dirigenti di aziende non profit, cooperative, cooperative sociali, organizzazioni non governative (ONG), fondazioni, associazioni;
  • imprenditori, cooperative, aziende non profit e imprese sociali;
  • posizioni in carriera direzionale in società di consulenza che operano nel settore cooperativo e non profit;
  • dirigenti di funzioni in aziende cooperative e non profit;
  • dirigenti di aziende for profit che interagiscono con il non profit in quanto coinvolti in iniziative di cause related marketing, di sponsorizzazioni sociali, di costituzioni di aziende miste per esperienze di lavoro-recupero sociale, di sostegno al commercio equo e solidale o ad operazioni di finanza etica;
  • economisti responsabili a livello macroeconomico (centri studi, consulenti di organi pubblici nazionali e internazionali) per le politiche finalizzate a favorire lo sviluppo dell'economia sociale e non profit;
  • banche e intermediari finanziari del settore non profit;
  • CSR junior manager per imprese con orientamenti al sociale;
  • responsabili di sviluppo di politiche del welfare di comuni, province e Regioni;
  • dirigenti di RSA e fondazioni ex IPAB.


  • @Diana Artuso
    Alla luce dei dati dell'ultimo Censimento ISTAT il numero degli enti non profit in Italia è' sensibilmente aumentato ( +28%) rispetto al 2001 (N 301191). Le istituzioni non profit operano avvalendosi dell'attività di 4,7 milioni di volontari , 681 mila lavoratori dipendenti, 271 mila lavoratori esterni . È' importante vista la crescita esponenziale del settore contribuire a creare capitale umano agendo sulla leva della formazione . In questo contesto la frequenza del Master può essere una grande opportunità.

Fabrizio, l'uomo che condivide

  • Alumno NP&COOP, è il cofondatore di una piattaforma internet per mettere in comune la conoscenza e si occupa di un social network di sport rivolto a persone svantaggiate attraverso la sua associazione.

    Da ricercatore in filosofia, "un po' topo di biblioteca", a imprenditore con lo sguardo rivolto al sociale. È la parabola che ha seguito la vita di Fabrizio Ferreri, catanese di 32 anni, studi umanistici alle spalle e un Master in Management delle Imprese Sociali, Non Profit e Cooperative (Np&Coop) della SDA Bocconi.

    Fabrizio è cofondatore di due realtà differenti: la piattaforma Urlist, un innovativo sistema di scambio di liste di link internet basato sulla condivisione della conoscenza, e Sportiamo – Lo Sport che unisce, un'associazione che promuove lo sport per chi, a vario titolo, ha difficoltà ad accedervi.


Fabrizio Ferreri

La prima parte della sua vita Fabrizio la passa sui libri: laurea in filosofia, poi dottorato in storia della logica e una carriera da ricercatore avviata. Poi il cambio di rotta: "Avevo cominciato ad annoiarmi. A volte in questi campi la ricerca rischia di essere fine a se stessa", racconta. "Dopo 10 anni in biblioteca volevo fare qualcosa che avesse un impatto tangibile, volevo sporcarmi le mani, entrare nelle cose". Da lì la scelta del Master Np&Coop, "che ha concretizzato quella spinta etica che era rimasta compressa permettendomi di lavorare ad alto livello".

Messo in tasca il Master SDA nel 2008, due esperienze, una presso il Cisf (Centro internazionale studi sulla famiglia) e una all'Associazione Benedetta D'Intino, chiariscono le idee a Fabrizio sulla doppia direzione che vuole dare alla sua vita: verso il sociale e verso l'imprenditoria, ossia le due realtà tra le quali si divide oggi (oltre al tennis da tavolo, di cui è un grande appassionato).

Lo spirito imprenditoriale lo ha portato alla creazione di Urlist, di cui è anche Coo. Di che si tratta? "Urlist è una piattaforma che consente di raccogliere, organizzare e condividere link in maniera collaborativa", spiega il giovane catanese. E attraverso la condivisione delle proprie liste di link, che si tratti di effettuare acquisti o di mettere in comune elenchi di libri per una tesi, "la mia conoscenza si espande quantitativamente ma si affina anche qualitativamente. Si sfrutta in sostanza il principio della saggezza della folla (wisdom of the crowd). "L'idea è nata come nascono molte di queste iniziative imprenditoriali, cioè con l'intuizione del momento. Con gli altri due fondatori, Alberto Granzotto e Stefano Cavallari, dovevamo programmare un viaggio. Il fatto di doverci scambiare decine di mail con link su offerte o luoghi ci ha fatto pensare a un sistema che rendesse il tutto più semplice. Il lampo di genio è stato di Alberto, poi ci abbiamo ragionato a lungo tutti e tre per mettere a punto l'idea finché non abbiamo deciso di licenziarci tutti dalle rispettive attività e di dare corpo a Urlist".

Da quando è stata fondata la società, giugno 2011, a quando è stato lanciato ufficialmente, febbraio 2012, Urlist ha fatto registrare 80 mila utilizzatori. "Il nostro obiettivo è di decuplicare questo numero per la fine dell'anno", aggiunge Fabrizio. "Al momento, una delle nicchie che più usa il servizio sono i docenti statunitensi, che lo utilizza per condividere risorse con i propri studenti".

La strada che lo lega al sociale è invece quella di Sportiamo: "Nasce come associazione per offrire corsi sportivi a prezzi calmierati o gratuiti a chi è in condizione svantaggiata", spiega Ferreri. Con l'associazione, di cui è fondatore e presidente, entra poi in contatto con we-sport.com, "un vero e proprio social network sull'attività sportiva". "Abbiamo stabilito una partnership: all'interno di we-sport, ci occuperemo della parte sociale. La collaborazione con we-sport consentirà dunque ai disabili, soprattutto in zone difficile, di reperire più facilmente contatti e strutture specializzate per fare sport".

All'apparenza, due mondi molto differenti quelli a cui si dedica Fabrizio. In realtà, "Il filo conduttore è lo stesso: il desiderio alto di condividere, di non restare a guardare dai margini del mondo".