DA EXPORT MANAGER A INTERNATIONAL BUSINESS DEVELOPER NELLE PMI

Come vincere nei mercati internazionali

Calendario

da mercoledì 9 a venerdì 11 novembre 2016


Perchè partecipare

La crescente integrazione dell’economia mondiale rappresenta soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI) una sfida importante. Mentre le grandi aziende dispongono più facilmente di risorse manageriali e finanziarie per rispondere alla concorrenza internazionale, le PMI spesso affrontano l’internazionalizzazione in un modo destrutturato ed opportunistico.In particolare manca l’intenzione di impegnarsi strategicamente nella attività di internazionalizzazione e perseguire profitti attraverso una gestione non occasionale dei rapporti con gli altri paesi.Le PMI, nonostante la loro dimensione, possono invece investire consapevolmente in un processo di internazionalizzazione e per la stragrande maggioranza delle PMI questa è una strada obbligata per assicurare continuità ed autonomia. Infatti, sarà difficile per molte PMI sostenere una posizione competitiva con un modello di business puramente nazionale.Gli imprenditori Italiani dovranno quindi considerare la leva internazionale prima che il mercato nazionale sia troppo saturo. Ciò non significa automaticamente che tutte le aziende siano obbligate ad essere presenti all’estero così come non è detto che ne abbiano le capacità e risorse.

Per gestire processi di internazionalizzazione non esistono ricette generalizzabili.Tuttavia è possibile delineare un percorso metodologico che aiuti il management a interrogarsi, di volta in volta, in merito agli snodi critici della crescita internazionale.

Tale percorso prevede dieci aree decisionali che prendono le mosse da alcune domande strategiche che saranno discusse nel corso “Da Export Manager a International Business Developer”:

  1. Dobbiamo crescere?
  2. La crescita attraverso l’internazionalizzazione è il modo più opportuno?
  3. Se sì, quando è il momento opportuno per iniziare questo processo?
  4. Quali sono i mercati più attrattivi?
  5. Qual è la modalità di ingresso più opportuna?
  6. Quali sono i modelli di business e le strategie funzionali locali appropriati?
  7. A quale velocità è opportuno penetrare il mercato?
  8. Quando è opportuno affrontare il mercato estero successivo?
  9. Qual è l’architettura organizzativa più adatta?
  10. Qual è il grado ottimale di internazionalizzazione? È vero che le imprese che esportano di più sono anche quelle che conseguono i migliori risultati?

A chi è diretto

Il programma è rivolto alle persone direttamente coinvolte nella definizione e gestione delle attività internazionali (ad esempio, export manager, direttore commerciale e vendite estero). Inoltre esso è utile per gli imprenditori (o i loro stretti collaboratori) che debbano pianificare l’inizio o lo sviluppo di un’attività di internazionalizzazione.


I temi trattati

Principalmente, saranno affrontate le seguenti aree tematiche:

  1. i vantaggi dell’internazionalizzazione: “crescere mediante l’internazionalizzazione”;
  2. il ventaglio delle alternative: “internazionalizzazione non significa export”;
  3. le risorse necessarie: “crescere per andare all’estero”;
  4. il processo di internazionalizzazione: le fasi, le modalità, le attività chiave e gli aspetti operativi;
  5. la struttura organizzativa (ed i ruoli critici) per l’attività internazionale.
  6. Il business plan per l’internazionalizzazione: aspetti qualitativi ed economici.
  7. Individuazione e gestione degli ostacoli tariffari all’accesso ai mercati esteri.

Docenti

Gabriella LojaconoLaura Carola Beretta

 

Prezzo:

€ 2400.00 + IVA