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ATTUALISDA - I costi standard nelle aziende sanitarie: quali prospettive di utilizzo?
27 ottobre 2010
Workshop
I processi di riforma avviati negli anni ‘90 e, successivamente, con il D. Lgs 56/00 e con la L. 405/01 hanno introdotto una responsabilizzazione delle Regioni sull’equilibrio economico del SSR, accompagnata da un aumento degli spazi di autonomia concessi alle aziende.
Con la L. 42/2009 questi processi hanno subito un’ulteriore accelerazione, prevedendo la necessità di ripartire le risorse finanziarie tra le Regioni in ambito sanitario a partire dalla definizione di costi standard.
Dal punto di vista operativo, nel dibattito scientifico e politico sono state ipotizzate tre possibili metodi:
- I metodo: ricalcolo della quota capitaria a partire dalla regioni in equilibrio economico (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana);
- II metodo: calcolo di costi standard per singole prestazioni da moltiplicarsi per un volume standard di attività.
- III metodo: calcolo di costi standard per profili epidemiologici.
Sebbene tutti e tre i metodi proposti presentino rilevanti limiti e difficoltà tecniche di applicazione concreta, essi hanno indotto molte realtà regionali e aziendali ad attivarsi nella definizione ed implementazione di logiche e strumenti di analisi dei costi.
Il workshop vuole essere un momento di confronto sulle esperienze che sono state già avviate in questa direzione e contribuire al dibattito in atto con una riflessione su come logiche e tecniche di analisi dei costi possano efficacemente essere implementate a livello regionale e aziendale.
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